nell`ottocento i viaggiatori di lungo corso non dimenticavano di portare con se` una biblioteca portatile, che trovava posto in una cassa opportunamente attrezzata. si puo` dire che questo volume di marc fumaroli e` l`equivalente moderno di quei cofanetti preziosi, in vista dei quali gli editori pubblicavano, in formato adeguato, apposite collezioni di titoli antichi e moderni. ciascuno dei suoi capitoli, infatti, puo` essere letto come un`opera autonoma, che ci offre il vivido ritratto di un grande autore classico, di un poeta misconosciuto, di un personaggio che ha lasciato una traccia piu` o meno vistosa nella storia, indagati tutti con la consueta, magistrale capacita` di penetrazione. e tutti legati gli uni agli altri dal rapporto - ravvicinato o a distanza - con chateaubriand e la sua vicenda umana, dipanatasi attraverso quel "secolo delle rivoluzioni" di cui egli fu testimone e attore, nonche` interprete e narratore nel suo capolavoro, le "memorie d`oltretomba". "questo libro non e` una biografia di chateaubriand" avverte fumaroli in apertura. "invita a una traversata della grande tempesta poetica delle memorie d`oltretomba e del campomagnetico all`interno del quale si e` formata". e aderire all`invito significhera`, per il lettore, "percorrere il primo planisfero dei conflitti tra modernita` e anti-modernita`, lumi e contro-lumi, e riconoscervi l`incunabolo del mondo che oggi, un po` dappertutto, si squarcia e ci frana sotto i piedi".
new york, 1936. l`america e il mondo intero guardano con apprensione all`ascesa di hitler e al pericoloso espansionismo della germania nazista. a paul schumann, killer di origine tedesca al soldo del gangster lucky luciano, viene fatta una strana proposta: le autorita` federali gli offrono l`immunita` per tutti i suoi crimini in cambio di un ultimo omicidio, quello di reinhard ernst, uomo di fiducia del fuhrer, responsabile della corsa agli armamenti del reich. schumann accetta; viene inviato a berlino come cronista sportivo al seguito della squadra americana alle olimpiadi, ma gia` sul transatlantico che lo porta in europa deve fronteggiare nemici senza scrupoli e fare la prima di una lunga serie di vittime...
pubblicata per la prima volta nel 1936, pochi mesi prima dell`inizio della guerra civile spagnola, la favola di ferdinando, il giovane toro che preferisce il profumo di un fiore all`insensata violenza della corrida, suono` a molti come una nemmeno troppo velata metafora pacifista. un messaggio potente, che contrapponeva in modo ironico e paradossale l`umanita` del toro e la bestialita` degli esseri umani, tanto da spingere franco a proibirne la diffusione finche` fu in vita. messo al rogo nella germania di hitler, il libro venne poi stampato e distribuito a tutti i bambini tedeschi come gesto simbolico dalle forze alleate. da allora il toro ferdinando continua a conquistare i cuori di grandi e piccini. eta` di lettura: da 8 anni.