marc gerald, che ha diretto la serie televisiva "america`s most wanted" ed e` stato editor per il magazine "true detective", ha raccolto in questo volume racconti di dashiell hammett, harlan ellison, jim thompson, erle stanley gardner, nunnally johnson, robert bloch, lionel white, harry whittington, day keene, lawrence treat, brett halliday.
il viaggio di mick brown inizia nei sobborghi di londra, fra singolari profezie, presunti miracoli e l`apparizione di un sedicente messia. l`interesse per l`intensita` della fede emersa da questi episodi porta l`autore sul percorso della spiritualita` indiana: a puttaparthi, sulle pendici dell`himalaya, incontra i febbrili seguaci di sai baba; a bangalore conosce un bodhisattva e discute della reincarnazione con il dalai lama. in viaggio fra pondicherry e madras, brown ricosturisce anche le vicende dei profeti della spiritualita` orientale in occidente.
il cervello di albert einstein e` in buone condizioni, sotto formaldeide, in un contenitore di plastica, e si muove in mezzo a noi. piu` precisamente, viaggia sul sedile posteriore di una vecchia auto, alla cui guida c`e` un ragazzo pieno di curiosita`, sotto la sorveglianza affettuosa del dottor harvey, l`uomo che esegui` l`autopsia sul cadavere dello scienziato e che ha sottratto la materia grigia di einstein dalla distruzione conservandola per qualche decennio nello scantinato del suo appartamento. ora e` arrivato il momento di restituire la mente piu` lucida del novecento ai legittimi proprietari e il dottor harvey decide di intraprendere un lungo viaggio, dal new jersey alla california, per compiere la sua missione.
se noi donne fossimo umane, saremmo trasportate come merce pronta a essere venduta dalla thailandia al bordelli di new york? saremmo date in sposa ai sacerdoti, in cambio di denaro per espiare i peccati della nostra famiglia, o per migliorare le prospettive terrene della nostra famiglia? ci sarebbe impedito di imparare a leggere e a scrivere? avremmo cosi` poca voce in capitolo nelle deliberazioni pubbliche e nel governo del paesi in cui viviamo? saremmo sessualmente molestate all`interno delle nostre famiglie? saremmo stuprate durante i genocidi per terrorizzare, espellere e distruggere le nostre comunita` etniche, o stuprate durante la guerra non dichiarata che si svolge ogni giorno e in ogni paese del mondo nel cosiddetto tempo di pace? e, se fossimo umane, e queste cose accadessero, non ci sarebbe nulla da fare in proposito?": catharine a. mackinnon non ha dubbi, quel che accade alle donne ha poco a che fare con i diritti umani e c`e` ancora moltissimo da fare, perche` nonostante i buoni propositi e le normative, la societa` resta sessista e a molte, troppe donne e` negata la dignita` oltre che l`eguaglianza. mackinnon, avvocatessa e ordinaria di diritto alla university of michigan law school e` da decenni impegnata a modificare un diritto che riflette il potere maschile. questa raccolta di scritti copre un ampio spazio temporale, dai primi anni `80 fino al 2000.
un piccolo raffinato college nel vermont. cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. a loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. in pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d`amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. per nascondere il quale e` ora necessario commeterne un altro ancora piu` spietato...
"vero/e` che da un lato e`/l`ombra la prima a essere/stata fonte, per l`iridescenza."
una storia luminosa e potente come un talismano, che ha il dono di guarire tutte le ferite. comprese quelle dell`anima. nero mezzanotte con una punta di luna, indaco che sa di mirtillo, giallo della pesca matura un attimo prima che si stacchi dal ramo: mio sa cogliere e nominare tutti i colori del mondo. ha appreso l`arte dei dettagli invisibili guardando danzare ago e filo sui kimono da sposa, e ora i colori sono il suo alfabeto, la sua bacchetta magica, il suo sguardo segreto. aoi, invece, accompagna le persone nel giorno piu` buio: lui prepara chi se ne va e, allo stesso modo, anche chi resta. conosce i gesti e i silenzi della cura. all`inizio sembra l`amore perfetto, l`incanto di chi scopre una lingua comune per guardare al di la` delle cose. ma il loro incontro non e` avvenuto per caso.
e passato piu` di mezzo secolo da quando il nonno di jadran e` giunto in istria dove ha costruito la sua famiglia. ora e` morto e anche il padre di jadran li ha lasciati dopo lo scoppio della guerra. la ricerca della propria identita` da parte del giovane inizia con una visita alla dimora del nonno e lo conduce inevitabilmente nel tumulto dei balcani. il crollo dello stato e i suoi nuovi confini hanno reciso anche i legami famigliari. solo il fico nel giardino della vecchia casa sembra essere sopravvissuto indenne a tutte le tempeste e partire da li`, per seguire i mille rivoli che risalgono indietro nel tempo, e` forse l`unico modo per jadran di comprendere se` stesso e gli eventi che hanno segnato la sua famiglia: la misteriosa morte del nonno, la disintegrazione dei ricordi della nonna, il risentimento della madre, la scomparsa di anja.
ci sono stati, nell`infanzia di emmanuel carrere, momenti di memorabile beatitudine: quelli in cui, in occasione dei viaggi del padre, a lui e alle due sorelle minori era concesso di trasferirsi nella camera dei genitori. "marina, che era la piu piccola, dormiva nel lettone. nathalie e io portavamo i nostri materassi o semplicemente mettevamo dei cuscini intorno al letto. a questo rito mia madre aveva dato un nome: fare kolchoz. ci piaceva da morire fare kolchoz". i tre fratelli, ormai piu che adulti, ripeteranno quel rito nella camera di un hospice, raccogliendosi attorno alla madre per trascorrere con lei l`ultima notte della sua vita. sara proprio emmanuel a chiuderle gli occhi; e poco tempo dopo iniziera la stesura di questo libro. che e al tempo stesso il grande "romanzo familiare" in cui carrere, da quel formidabile narratore che e, ricostruisce la storia - perigliosa, tormentata, avvincente come una saga - delle due famiglie da cui discendeva sua madre, quella russa e quella georgiana; il racconto di come la povera, orgogliosa helene zourabichvili dal cognome impronunciabile sia diventata la piu influente storica francese dell`unione sovietica prima e della russia poi, fino a essere eletta segretaria perpetua dell`academie francaise; e una struggente dichiarazione d`amore per questa donna dura, autoritaria, avida di riconoscimenti accademici e mondani, ma anche coraggiosa, tenace, generosa, di cui il figlio non nasconde ombre e asprezze, rendendole l`omaggio piu esaltante che uno scrittore possa tributare alla propria madre: trasformarla in uno strepitoso personaggio romanzesco.
dai tempi del college, martin gilmour e ben fitzmaurice sono stati amici per la pelle, fratelli. o almeno fino a quel party per i quarant`anni di ben, che ha segnato un punto di non ritorno. da allora sono passati sette anni, anni in cui le differenze tra loro sono diventate abissi. martin ha sempre desiderato appartenere: alla buona societa, ai club giusti, al mondo di privilegi che lo ha sfiorato senza mai accoglierlo davvero. ben non l`ha mai desiderato, vi appartiene per nascita: ricco, vincente, lanciato in una carriera politica inarrestabile. un fatto tragico rimettera tutto in discussione: la sorella di ben viene trovata morta in circostanze poco chiare su una spiaggia di bali. al funerale, martin e ben, dopo il tempo del silenzio, si ritrovano uno di fronte all`altro. ma non sono i soli a dover guardare negli occhi i propri demoni. serena, la moglie di ben, e disgustata dall`infedelta del marito. cosima, la figlia adolescente, detesta tutto cio che i suoi genitori rappresentano. le tante figure che gravitano intorno al clan dei fitzmaurice, potente e inscalfibile solo in apparenza, si infilano con le loro pretese nelle crepe, fanno esplodere le contraddizioni. cio che resta sono le macerie di un mondo in cui nulla e sacro e nessuno si salva. elizabeth day riporta in scena gli amatissimi protagonisti de il party, in un romanzo raffinato e inquieto che si insinua dietro la facciata della high society britannica, rivelandone lo splendore e la ferocia.