nel novembre del 1884, in una russia piegata dal dispotismo di alessandro iii, si apre il processo a rykov e ai suoi complici, imputati di uno scandalo finanziario che travolge la vita e brucia i risparmi di un`intera comunita`. a seguirlo come inviato c`e` il giovane anton cechov, che racconta le menzogne, le reticenze e i silenzi di una galleria di avidi truffatori. un crack parmalat nella russia del xix secolo, raccontato da un reporter d`eccezione.
ethan si avvicino` a justin. lo bacio` e lui capi` tutto. era un bacio d`addio. non avrebbero piu` passeggiato per central park tenendosi per mano, non sarebbero piu` andati al cinema per baciarsi a luci spente. era finita. la vita era dolore e lui non le apparteneva piu`. con leggerezza poggio` la soluzione dei suoi problemi sulla tempia. ma qualcuno interviene: e` tod, la misteriosa e affascinante suonatrice di viola dal volto colore dell`ebano. un assolo per ogni uomo, solo per lui, al momento giusto. sara` lei a prendere per mano justin e a guidarlo nei meandri della notte newyorkese. incontri, avvenimenti, scoperte. un viaggio metaforico, un percorso di iniziazione alla ricerca della propria individualita` e dell`essenza dei sentimenti. tutto in una notte. i suoi occhi non saranno piu` gli stessi.
che cos`e` donguan? una citta`, verrebbe da rispondere, se il termine non si applicasse solo per difetto a un enorme agglomerato di fabbriche, collegate da una rete di tangenziali che non contemplano il passaggio, o anche solo la presenza, di pedoni. ma perche` a donguan arrivano ogni giorno, dalle sterminate campagne di tutto il paese, migliaia di ragazze? qui la risposta e` piu` semplice: intanto perche` le braccia delle giovani donne sono le piu` ambite, nel mercato del lavoro cinese, e poi perche` una ragazza, in un posto come donguan, puo` realizzare il suo sogno, l`unico apparentemente concesso, in cina, oggi: fare carriera. certo le condizioni di partenza sono durissime: turni massacranti, paghe minime, il tempo che avanza al lavoro reinvestito nell`apprendimento coattivo di quei rudimenti di inglese senza il quale una carriera non puo` avere inizio. e come alternativa, una bella serata fra colleghe al karaoke aziendale. ma le ragazze di donguan - e in particolare le quattro che leslie t. chang, in questo suo reportage, ha seguito per anni sono disposte ad accettare tutto: un nomadismo incessante; relazioni personali fuggevoli, ma irrinunciabili; e una vita interamente costruita intorno al possesso di un unico bene primario, il cellulare. sembra l`anticipazione di un incubo futuribile, ed e` invece solo una scheggia di un presente parallelo al nostro, e molto piu` vicino di quanto vorremmo sperare.
"willie era senza dubbio il piu` celebre autore vivente. con ogni probabilita` era anche il piu` triste". nonostante l`attacco, il libro che robin maugham nipote di somerset e romanziere in proprio - ha dedicato allo zio e` uno dei ritratti di scrittori piu` convincenti, utili e anche spassosi che siano mai stati pubblicati. e lo e` per una ragione molto semplice: nella forma della conversazione - qui restituita con impressionante fluidita` - maugham dava il meglio di se`, alternando momenti di candore ("sono bisessuale, ma per un fatto di reputazione non e` che lo vado a strombazzare in giro") a pillole di saggezza ("ho sempre sognato di scrivere una grande commedia, cioe` un dramma che avesse un inizio, una parte centrale e una fine"), giudizi taglienti ("noel coward aveva poco talento, ma l`ha sfruttato fino all`osso") a grandi storie, cui maugham ricorre ogni volta che sul viso del nipote vede affacciarsi un`ombra di scetticismo. puo` trattarsi di un pettegolezzo mondano, di un aneddoto su aleister crowley o di un episodio inedito, come l`ambasceria affidata a maugham da kerenskij dopo la rivoluzione di febbraio, e destinata a lloyd george: non importa, cosi` come non importa che i fatti siano o no realmente accaduti - cio` che conta e` che ogni volta il lettore ha la sensazione di scoprire un romanzo in miniatura dalla firma inconfondibile.
"`diario europeo` nasce dall`esperienza che moravia ebbe nel 1984 al parlamento europeo, ed e` un resoconto puntuale e scrupoloso del difficile e intenso rapporto dello scrittore con la politica. scrivera`: "la bomba atomica non e` un incidente di percorso della nostra civilta`, ma ne fa parte integrante, e c`era gia` anche quando non c`era ancora: come in una pianta c`e` gia` il frutto che a suo tempo ne nascera`." e ancora: "la storia ha molte caratteristiche; mi limitero` a metterne in luce soprattutto due: assolve ed e` lenta. la storia e` piu` vicina alla natura di quanto si possa immaginare." anche la letteratura ha molta parte nel `diario europeo` e non solo per le frequenti citazioni di narratori italiani e stranieri, ma perche` moravia non dimentica mai che soltanto il suo essere scrittore lo porta a cogliere della vita il senso necessario. e dice con serenita` una verita` dolorosa: "per il vecchio l`avvenire e` una breve, visibilissima spiaggia oltre la quale non si vede nulla perche` cio` che potrebbe esservi da sempre non vuole mostrarsi, si nasconde." (dalla prefazione di enzo siciliano)
i cavalieri sono cinque amici d`infanzia di estrazione sociale e di etnie differenti. due di loro sono figli della rivoluzione castrista, mentre altri due sono legati alle tradizioni ancestrali di cuba e praticano la santeria. in epoca di crisi economica escogitano fantasiosi sistemi per guadagnarsi da vivere: c`e` chi apre un ristorante tipico e chi indaga sui casi di priapismo registrati a causa del consumo di un frutto particolare, sperando di fabbricare una sorta di viagra fatto in casa. ma il dramma e` in agguato: il nitro, uno dei cavalieri, ha sposato l`ex ragazza di un boss malavitoso, che per vendetta fa rapire e violentare i due innamorati, mentre il buitre frequenta balordi e delinquenti. non manca un colpo di scena finale.
protagonisti del libro sono il malinconico e brusco commissario boffa, e la sua spalla, l`amico senza nome che racconta in prima persona quello che capita. in una cittadina marchigiana, in un palazzo frutto della speculazione politico-edilizia, e` uccisa un`anziana signora solitaria e dal passato fuggente. secondo boffa, l`assassino non puo` che provenire da quel condominio di appartamenti, abitati dal ceto medio emerso negli anni del miracolo economico. la vedova, l`impiegato di concetto, il commerciante, l`ingegnere scapolo, il giovane perdigiorno ed eccentrico, il farmacista, le loro famiglie e i loro segreti: tutti si odiano, ma uno e` l`assassino.
intorno alla meta` degli anni trenta del novecento, il piccolo henry gustave molaison comincia a soffrire di ripetute crisi convulsive, sviluppando un`epilessia farmaco-resistente. quando il neurochirurgo william b. scoville decide di sottoporlo, ormai ventisettenne, a un`operazione al cervello, il prezzo da pagare per la remissione delle crisi sara`, per henry, il manifestarsi di una severa amnesia anterograda: l`incapacita`, cioe`, di ricordare le sequenze della sua vita successive all`operazione - al punto da salutare ogni giorno persone note come se le incontrasse per la prima volta, cominciando dai medici. da quel momento, henry diventera` semplicemente h. m., l`acronimo piu` pervasivo e perturbante di tutta la letteratura neuroscientifica degli ultimi decenni. esito di una frequentazione professionale e umana di quasi mezzo secolo, quello di suzanne corkin non e` "un" libro, ma "il" libro su un caso cui si devono scoperte decisive sulla natura della memoria e sugli specifici processi attraverso i quali viene costruita ("il cervello di henry" scrive la corkin "ha risposto a piu` domande sulla memoria di quanto abbiano fatto gli studi scientifici dei cento anni precedenti"). un libro che ci offre, oltre a uno dei piu` intensi `ritratti clinici`, una affascinante riflessione sulla tessitura fragile e tenace, coerente e composita, che sta alla base dell`identita` di ognuno di noi.
"noi siamo i mates. e non spaventatevi, mates non e` una parola complicata: vuol dire amici. e per noi, ormai da qualche anno, e` una parola che fa parte della quotidianita`. se pensiamo a un mate, ognuno di noi si immagina qualcuno del nostro gruppo. poi ci guardiamo allo specchio, e vediamo uno dei mates. una di quelle quattro persone che insieme hanno deciso di vivere questa avventura. quattro normalissimi amici, quattro persone di eta` diverse, di citta` diverse, tutti uniti dalla passione per i videogiochi e che si sono incontrate per la prima volta in quello spazio che e` di tutti noi e al tempo stesso non appartiene a nessuno: il web. noi siamo vegas, st3pny, surrealpower e anima. tutti insieme formiamo i mates. siamo i protagonisti di una storia che e` appena iniziata, ma di cui c`e` gia` tanto da raccontare".
il suo nome era sayuri. aveva una sola ricchezza: il suo fascino. e divenne la geisha piu` famosa del giappone. le sue memorie sono un manifesto all`arte della seduzione.
. ida e` appena sbarcata a messina, la sua citta` natale: la madre l`ha richiamata in vista della ristrutturazione dell`appartamento di famiglia, che vuole mettere in vendita. circondata di nuovo dagli oggetti di sempre, di fronte ai quali deve scegliere cosa tenere e cosa buttare, e` costretta a fare i conti con il trauma che l`ha segnata quando era solo una ragazzina. ventitre` anni prima suo padre e` scomparso. non e` morto: semplicemente una mattina e` andato via e non e` piu` tornato. sulla mancanza di quel padre si sono imperniati i silenzi feroci con la madre, il senso di un`identita` fondata sull`anomalia, persino il rapporto con il marito, salvezza e naufragio insieme. specchiandosi nell`assenza del corpo paterno, ida e` diventata donna nel dominio della paura e nel sospetto verso ogni forma di desiderio. ma ora che la casa d`infanzia la assedia con i suoi fantasmi, lei deve trovare un modo per spezzare il sortilegio e far uscire il padre di scena.
bobi bazlen (trieste 1902 - milano 1965), fondatore assieme a luciano foa` di adelphi, fu consulente delle piu` importanti case editrici italiane e scopritore di italo svevo; fece pubblicare la letteratura mitteleuropea fino ad allora sconosciuta, tra cui kafka e musil, e i cardini della psicoanalisi freudiana e junghiana. poliglotta, indovinava il valore dei libri in base al fatto che avessero "il suono giusto". affascinato da oroscopi e mappe astrologiche, aveva una cultura vastissima che si spingeva fino all`antropologia e all`arte primitiva. di madre ebrea e padre evangelico, da adulto abbraccio` il taoismo e le filosofie orientali. imprendibile, bizzarro, anche nel vestiario, e` rimasto sempre nell`ombra. questo libro racconta il mistero di bobi bazlen, temuto da giulio einaudi e amato da adriano olivetti, amico di amelia rosselli ed elsa morante, ma detestato da pier paolo pasolini e alberto moravia. dalle mattine passate nella bottega di umberto saba al dialogo con eugenio montale: una lettura inedita, attraverso documenti e nuove testimonianze che riportano a trieste, la citta` che lascio` a 32 anni senza farvi (forse) piu` ritorno.
in euripide si afferma il tema della famiglia come ciclo e assistiamo alla caduta del`eroe maschile. euripide invece dimostra cosa la donna puo` fare, nel bene e nel male: nei suooi impulsi di generosita`, nella sua astuzia paziente, nella cupa violenza dei suoi sentimenti, nella sua forza distruttiva.
messa insieme a poco piu` di trent`anni, questa raccolta di racconti fu sul punto di essere pubblicata nel 1946 ma il progetto ando` in fumo all`ultimo momento. anche se e` stata pubblicata soltanto postuma, e` a tutti gli effetti l`esordio letterario di cortazar. un esordio sotto il segno di edgar allan poe, autore amatissimo, e delle atmosfere paranormali. gia` inserita all`interno del volume "i racconti", per la prima volta viene finalmente proposta anche in italia come libro a se`. sono racconti che mostrano gia` molto bene le doti di chi era destinato a diventare il maestro della letteratura fantastica.
in una nigeria agitata dalle elezioni, un commerciante fa affari vendendo parti del corpo sottratte all`ospedale del dottor menka, da utilizzare in pratiche rituali. il medico condivide la macabra scoperta con un suo caro amico dai tempi del college, che oggi e` diventato un ingegnere di rango, duyole pitan payne. duyole ama la vita mondana, e` l`anima di ogni festa in citta` e sta per assumere un incarico prestigioso alle nazioni unite a new york. e abituato a risolvere brillantemente ogni problema, ma ora sembra che qualcuno sia determinato a ostacolarne la carriera. i due amici non sanno da chi devono guardarsi, ne` quanto sia vicino e potente questo nemico, ma sono determinati a combatterlo fino in fondo. un romanzo ricco di personaggi, intuizioni, sorprendente ironia, un`avventura letteraria che racconta l`amicizia e il tradimento, in cui la fede si scontra con il cinismo degli affari mentre le ombre del colonialismo corrompono l`anima di una nazione. il premio nobel wole soyinka torna al romanzo dopo 48 anni con una storia avvincente come un giallo, che lancia un`accusa feroce contro la corruzione politica e sociale. un richiamo potente, con le armi della letteratura, contro ogni abuso di potere.