zoe e chloe, chloe e zoe. amiche per sempre. o almeno fino a quando chloe non cade nella rete del piu` temibile seduttore di tutta la scuola... riuscira` zoe a sottrarla alle grinfie del fascinoso rugbista? e a neutralizzare i suoi "effetti collaterali", ovvero il suo viscido amico? e a parlare con il bellissimo oliver wyatt senza arrossire come un brufolo? e a trovare un ragazzo non troppo sfigato con cui presentarsi al ballo per i terremotati? eta` di lettura: da 13 anni.
"il rapporto di bloch con jack lo squartatore data da lungo tempo. `the night of the ripper` non e` che l`omaggio piu` recente a un personaggio che mostra di averlo ossessionato da sempre e che, con molta probabilita`, l`ha influenzato nel corso di tutta la sua produzione letteraria." (dalla prefazione di carlo bordoni).
ammaniti insegue un chirurgo dalle strane abitudini in una scatenata caccia per le strade di roma. camilleri mette in scena una storia d`amore finita troppo presto. carlotto ci fa sentire quanto lontano puo` portare, nel cuore di un poliziotto, la "morte di un confidente". nel sottobosco milanese di dazieri comici e assassini in gara cercano tutti "l`ultima battuta". de silva ci porta a napoli: chi si nasconde nel "covo di teresa"? de cataldo dipinge una favola con italiani pessimi ed extracomunitari inconsueti. chi e` davvero "l`ospite d`onore" di faletti? forse non fara` carriera il commissario curreli ostinandosi a cercare "quello che manca", di fois. forse era meglio non avere sentito "il terzo sparo", per la bella poliziotta complessata presa nell`intrigo di lucarelli. ma cosi` e` la vita. anzi, il noir.
isola di terranova, nuova caledonia. estate. in un villaggio di poche centinaia di anime, un numero crescente di abitanti dimentica a poco a poco come si respira. joseph e la figlia robin approdano nell`isola per le vacanze. la bambina ha un gran talento nel disegnare. e i suoi disegni sono premonitori di altri strani eventi: c`e` chi vede un calamaro gigante; chi pesca uno squalo albino; chi incontra i fantasmi di persone che non dovrebbero esserci piu`; e c`e` chi avvista il primo di una serie di cadaveri che l`oceano restituisce alla terra. soltanto i bambini come robin paiono essere immuni dal virus, e non esitano ad accettare le stranezze cui assistono. la natura rivelera` agli uomini che ne hanno tradito il corso il suo volto piu` oscuro e ancestrale.
il bravo poliziotto non e` senza paura, e` un uomo che la paura ha imparato a conoscerla, a dominarla, ne ha fatto un`arma di difesa e contrattacco. lo sa bene l`ispettore giovanni galasso, che in trent`anni di carriera ha combattuto la criminalita` di strada e quella organizzata, imparando sulla propria pelle che l`unico modo per restare vivi e` non abbassare mai la guardia. a palermo ha subito il piu` ignobile degli attacchi, ha dovuto accettare il trasferimento, e adesso alla squadra mobile di roma ha trovato una seconda casa, un gruppo di amici leali, una famiglia. ma nella vita di uno sbirro la pace non puo` durare troppo a lungo: succede cosi` che l`omicidio di anna de caprariis, un`affascinante nobildonna nota nella capitale come organizzatrice di iniziative benefiche, diventa per galasso l`inizio di un`indagine piena di insidie e interrogativi, destinata a riportare alla luce antichi misteri personali. come quello del suicidio di laura, sua fiamma giovanile, che scopre collegata alla de caprariis attraverso discutibili amicizie. per venirne a capo servira` intuito, cattiveria e quel pizzico di imprevedibilita` che appartiene soltanto ai numeri uno.
max e` solo. dopo la morte del suo amico kevin, che era diventato il suo cervello e il suo compagno inseparabile ma poi stroncato da una malattia progressiva e incurabile, non ha piu` nessuno che creda in lui, a parte il nonno e la nonna, sempre piu` anziani. grande e grosso, un po` lento nei gesti, max e` oggetto di continue beffe da parte dei compagni. diventa amico di una ragazzina soprannominata topo perche` legge tantissimo (un topo di biblioteca). topo e sua madre sono maltrattate dal patrigno, un falso pastore evangelista, ma la colpa dei maltrattamenti ricade su max. lui e topo fuggono insieme decisi a ritrovare il vero padre della ragazzina. eta` di lettura: da 10 anni.
(leone ginzburg). la piu` autentica epopea narrativa della letteratura moderna. sullo sfondo della crisi europea degli inizi dell`ottocento, si intrecciano le vicende dei membri di due famiglie dell`alta nobilta` russa, i bolkonskij e i rostov, fra i quali emergono le figure di natasa rostova, andrej bolkonskij e pierre bezuchov. tolstoj accompagna i tre protagonisti, simboli dell`armonia del mondo, attraverso balli, battaglie, matrimoni, morti, partecipando direttamente alle loro inquietudini e dando voce ai moti interiori del cuore.
non si puo` crescere in un paese di paludi, di piogge, di nebbie, di terre livide dove tutto muore, senza rimanerne segnati per sempre: di piu`, senza assomigliare a quel paesaggio inamabile. ne` vivere in una casa fatiscente, sperduta fra boschi, malerbe e acque solitarie, dove anche l`amore e` intollerabile violenza, senza desiderare che il mondo intero esploda . nera come una zingara, taciturna come uno strano fiore selvatico, traboccante di rancore e di disprezzo per se stessa, galla vorrebbe solo andarsene via, lontano dai troppi lutti, dal peso delle innumerevoli sorelle, da un padre abbrutito dal lavoro, dalla madre che ama troppo per sopportarne la dolente presenza. ma l`unica possibilita` di fuga, oltre ai sogni, e` la vecchia e fragile bicicletta dal lamento di salamandra morente, e l`unica meta la scuola dov`e` interna, a trentacinque chilometri, in citta`. un tragitto che separa due vite e due mondi inconciliabili - la pietraia che non da` frutti e le terre miracolate dalla fertilita` -, e che un sabato galla decide di percorrere per rivedere la madre: sara` un giorno di vacanza sinistro e fatale, dove tutto precipitera`, rivelandole il senso di ogni cosa. perche` il malevolo, straziante paese da cui proveniamo - sembra dirci ine`s cagnati con la sua prosa di insolente intensita` - e` la carne stessa di cui siamo fatti, e possiamo, se non sbarazzarcene, almeno intravedere nel ricordo le meraviglie di cui era fiorito.