nella prefazione alla prima edizione di "kinder-und hausmdrchen" i fratelli grimm definiscono i loro testi "innocenti fiabe per la casa". difficile crederci vista la truculenza che spesso trabocca da questa raccolta: vendette, malefici, avvelenamenti, poteri occulti, boschi fitti in cui sembra impossibile ritrovare il sentiero perso, atmosfere oscure e tenebrose. eppure, in queste fiabe riunite e riviste dai due filologi tedeschi, la purezza e l`innocenza infantili sono sempre presenti in quel magico mondo popolato da streghe, gnomi, draghi, fate e diavoli, e si intrecciano con naturalezza agli episodi sinistri. la grande forza liberatoria delle fiabe dei grimm sta nell`immancabile e crudelissima punizione del "cattivo" e nella rivalsa dei deboli sugli oppressori: una giustizia rigida che non lascia sfumature tra bene e male e che ben rappresenta l`immaginario dissacrante dei grimm. "biancaneve", "cappuccetto rosso", "pollicino", "hansel e gretel", "cenerentola": sono solo alcune delle "fiabe popolari" elevate dai grimm a classici della letteratura.
in ognuno di questi racconti, d`improvviso, irrompe lo scarto impensato, il guizzo inatteso, il fatto imprevedibile, il personaggio curioso o bizzarro che scombina la trama, travolge i protagonisti, da` una sterzata alla normalita` trasformando il destino dei personaggi. e la mano sinistra dell`autrice che cattura cosi` il lettore, lo trascina nella sua storia con un sorriso accattivante e gli sciorina vicende e protagonisti con una leggerezza di tocco che vela appena di un sorriso ambiguo l`intrecciarsi degli avvenimenti sulla scena del mondo, dei tanti oscuri e commoventi mondi degli uomini.
un giovane impulsivo e romantico vuole vendicarsi delle ingiustizie della societa`: e` stato condannato a cinque anni per il presunto furto di un cavallo e in prigione ha subito brutali violenze e umiliazioni. ora, che e` uscito dal carcere per un`amnistia, prepara un colpo clamoroso insieme a un famoso maestro in rapine. ma i sogni artistici di una ballerina, la forza dei sentimenti e dell`amicizia piegheranno il loro destino verso imprese piu` nobili. il tutto e` raccontato con humour e tenerezza dallo scrittore cileno, autore del "postino di neruda", che con questo romanzo ha ricevuto il premio planeta 2003.
razumov conosce haldin, che ha assassinato un ministro e cerca di fuggire dalla russia. di fronte alla ricerca d`aiuto da parte di haldin, razumov reagisce con il tradimento: consegna l`amico alla polizia, accorgendosi ben presto della gravita` del proprio atto. l`ombra della colpa lo perseguita e il destino lo porta a incontrare la sorella di haldin, della quale si innamora. dovra` confessare a natalia cio` che ha fatto? la vicenda e` narrata da un professore inglese che vive a contatto con gli emigrati russi: un occidentale, quindi, estraneo ai fatti, nei quali pero` scopre, come conrad stesso, una proiezione dei propri atteggiamenti contraddittori. il gioco di specchi si moltiplica quindi fra scrittore e protagonista. introduzione di francesco binni.
non e` una storia della medicina nel senso tradizionale e neppure una storia delle malattie, ma una storia del modo in cui la cultura, la societa`, le mode hanno influito sulla diagnosi delle malattie di origine psicogena, le cosiddette malattie psicosomatiche e del modo in cui queste diagnosi hanno influenzato a loro volta la produzione di sintomi da parte dei pazienti. nel periodo vittoriano ebbero una grande diffusione malattie come l`isteria, nel clima piu` libero di oggi i disturbi psicogeni hanno assunto forme del tutto diverse: dolori e stanchezza, fatica e nausea, i sintomi dell`esaurimento.
tom king lo dice chiaramente nella sua prefazione al volume: e lecito aggiornare i miti. quando george orwell scrisse la fattoria degli animali, a neanche meta del ventesimo secolo, voleva evidenziare come il mondo fosse cambiato rispetto alle logiche politiche dell?ottocento, e quali pericoli si nascondessero nelle politiche piu estreme all?interno dei sistemi democratici. ottant?anni dopo tom king, uno degli sceneggiatori piu apprezzati d?america, aiutato dal disegnatore peter gross e dalla colorista tamra bonvillain, attualizza la metafora di orwell per renderla attuale, pertinente nel tempo confuso e pericoloso che stiamo vivendo. la storia del rifugio, di madame fifi, di lucky, titan e delle libere elezioni tra gli animali e la nostra storia. il loro pericolo e quello all?ombra del quale ci risvegliamo ogni mattina. e questo fumetto e qualcosa che tutti dovrebbero leggere, per tornare a dire ad alta voce che le cose assurde sono assurde.
siamo sommersi dalle informazioni. bombardati da notizie, notifiche, immagini, audio, testi. in pochi mesi produciamo piu informazioni di quanta ne avesse prodotta l`umanita in tutta la sua storia prima dell`invenzione di internet. pensavamo che questa mole infinita di dati ci portasse una lucidita infinita. abbiamo scoperto che non e cosi, anzi se mai e il contrario: la realta ci appare ancora piu inconoscibile, confusa e ansiogena. da qui anche quella soffocante sensazione che tutto sia gia stato detto, fatto, scritto e che ci fa lagnare: "se solo potessi pronunciare parole che nessuno conosce e cantare versi fuori dal comune". peccato sia la frase di uno scriba egizio del ii millennio a.c.: perche e vero che il problema dell`eccesso di informazione sembra oggi particolarmente urgente, ma pur essendo urgente non e affatto un problema nuovo. in questo libro originalissimo, divertente e colto, xavier nueno affronta il tema decisivo della nostra epoca, l`eccesso di informazioni, e mostra come in realta abbia attraversato i millenni, dalla biblioteca di alessandria a petrarca, da montaigne a walter benjamin, dal papiro al cloud. "questo libro tratta del mito culturale della biblioteca. del ruolo che l`impulso a conservare tutto ha svolto nella tradizione occidentale. mi interessa capire da dove venga il desiderio di accumulare ossessivamente le tracce del presente. il sogno di creare biblioteche universali ha svolto un ruolo fondamentale nell`immaginario della cultura occidentale. accanto a questo desiderio ce n`e pero un altro, diametralmente opposto: l`impulso a liberarci del passato, lasciandocelo alle spalle mentre lo guardiamo consumarsi tra le fiamme. il sospetto di essere attanagliati dalla biblioteca, perche ormai si e estesa fino al midollo della nostra vita, accende in noi il desiderio di recidere qualsiasi legame con essa. accanto alla tradizione che mira ad accrescere costantemente le collezioni di una biblioteca ne esiste una seconda, minore, che ci avver