il 22 dicembre 2006 e` stato firmato il "manifesto di autoregolamentazione della moda italiana contro l`anoressia": un impegno congiunto tra governo e mondo della moda per una parziale ma significativa azione di contrasto a malattie come l`anoressia e la bulimia, sempre piu` diffuse tra le giovani generazioni. l`autrice, impegnata nella guida del nuovo ministero per le politiche giovanili, ripercorre la genesi di questo esperimento di responsabilita` politica e sociale, intrapreso per contrastare malattie che colpiscono, in nove casi su dieci, soprattutto le donne. partendo dai dati della ricerca clinica, che vede nei modelli socioculturali uno dei fattori implicati nella crescente diffusione dei disturbi alimentari, la sfida delle politiche giovanili ha puntato sulla collaborazione tra diverse forze sociali - le istituzioni, la comunita` scientifica e la moda - fino a raggiungere il risultato di una vera e propria "carta dei valori" che vincola la moda nazionale a un impegno senza precedenti, con lo scopo di tracciare un confine netto tra corpo magro e corpo malato. il libro illustra la valenza simbolica e gli impegni concreti contenuti nel manifesto, evidenziando l`urgenza di una prevenzione fondata sull`ascolto, sulla responsabilita` sociale e sulla promozione di modelli culturali positivi. dal corpo "cucito" nell`icona della magrezza, dunque, verso un`autostima dei giovani fondata sulla valorizzazione della propria bellezza individuale.
dai bijoux anni `60-`70, caratterizzati da madreperle, catene, frutta in vetro, bottoni ecc. tanto cari ai "figli dei fiori", al boom dei gioielli fantasia "vintage", ultima tendenza dal sapore un po` re`tro, che annovera esemplari cuciti a mano con miriadi di perline dai tenui colori iridati che ricordano i fondali marini. sfruttando la forma e il colore di perle e cristalli potrete ottenere gioielli di grande qualita`, dalla semplice collana al ciondolo piu` ricco.
"il moderno principe. sotto questo titolo potranno raccogliersi tutti gli spunti di scienza politica che possono concorrere alla formazione di un lavoro concepito e organizzato sul tipo del principe di machiavelli". agli inizi del 1932 gramsci ha preso la decisione di dedicare uno dei suoi quaderni del carcere a una riflessione sul partito politico rivoluzionario e sulla lotta per l`egemonia. nel 1930 aveva schizzato la prima idea di "un libro che traesse dalle dottrine marxiste un sistema ordinato di politica attuale del tipo principe. l`argomento sarebbe il partito politico, nei suoi rapporti con le classi e con lo stato: non il partito come categoria sociologica, ma il partito che vuole fondare lo stato". perche` gramsci decide di concentrare la sua attenzione su questo tema? si tratta di un esercizio di studio, o la sua riflessione ha origini, urgenze, obiettivi di natura politica attuale? per chi e` scritto, questo quaderno 13? la risposta richiede un lavoro di decifrazione. le note si riferiscono a un materiale complesso e inoltre quelle pagine sono scritte "in cifra", e non solo per sfuggire alla censura carceraria: anche per poter affrontare questioni delicatissime all`interno del suo stesso campo. al meticoloso lavoro di decifrazione si dedica questa edizione annotata. i concetti teorici sono sono armi di lotta politica contro l`avversario "di classe", ma anche contro i nemici interni. e se fosse proprio togliatti uno degli antagonisti di questo quaderno 13?
"un mestiere antico come il mondo, che risponde a una necessita` degli esseri umani, a un loro bisogno fondamentale: quello di raccontarsi". cosi` uno dei maggiori scrittori contemporanei si racconta alla vigilia dei settant`anni in una lunga confessione-intervista: la sua difficile fanciullezza tra fascismo e repubblica, la milano degli anni universitari, la nascita delle passioni per l`arte e la letteratura, una drammatica storia matrimoniale, i primi lavori, gli anni dell`ideologia e del gruppo 63, il sessantotto, la scoperta delle storie da narrare. sebastiano vassalli parla anche di tv, religione e politica ("l`italia e` due paesi in uno. c`e` il paese legale, che e` sotto gli occhi di tutti, e c`e` il paese sommerso, illegale, che tutti piu` o meno fanno finta di non vedere"), con un capitolo dedicato al "signor b." ("se non ci fosse stato lui, sarebbe arrivato un altro con un`altra iniziale, o forse addirittura con la stessa iniziale"). alla fine la speranza e` riposta nella letteratura, "vita che rimane impigliata in una trama di parole".
lago di como, 1849. per il marchese filippo arconati visconti l`amore e una bugia, un lusso che un nobile travolto dai debiti non puo piu permettersi. discendente di un`illustre famiglia dedita alla causa risorgimentale, filippo e costretto a un amaro compromesso: il suo titolo in cambio della dote di barbara monti, figlia di un facoltoso industriale e futura sposa di villa balbianello. ma il destino muove sotterraneo le sue fila, come un mazzo di tarocchi che a poco a poco disvela gli arcani. in francia patrizia von alten, la donna che filippo ha umiliato e abbandonato, trama vendetta. e sua cugina clemence de reiset - affascinante, talentuosa pianista allieva di chopin - accetta di entrare nel gioco: sedurre filippo, distruggerne il matrimonio e diventare ricca, libera cosi di portare la musica fuori dai salotti nobiliari e dalle rigide imposizioni paterne. quando clemence arriva sul lago, pero, l`inganno si fa labile. tra concerti notturni, lettere rubate e giardini sospesi sull`acqua, la diffidenza vacilla e un`attrazione autentica si insinua nelle loro anime ribelli. e mentre filippo cerca un riscatto lontano dalle aspettative politiche, clemence scopre che barbara, la sua rivale, e il fantasma di un passato che ferisce ancora. sotto la luce argentea della luna, in un`estate in cui niente e come sembra, ogni maschera si sgretola e il lago, inquieto e silenzioso, accoglie segreti inconfessabili. la sposa di villa balbianello e un romanzo d`amore e redenzione, dove il cuore, piu della sorte, traccia la rotta della nostra vita.