tutti sanno che einstein ha creato la fisica del xx secolo con i suoi lavori sulla relativita` e i quanti. ma cosa sappiamo veramente delle idee fondamentali che ha offerto alla cultura contemporanea? come vi e` arrivato? che cosa rimane oggi degli sconvolgimenti concettuali da lui inaugurati? attraverso la scelta di episodi concreti della vita del grande fisico, questo libro ricostruisce la formazione delle sue teorie e invita a riflettere anche sulla loro portata filosofica. il lettore viene condotto passo dopo passo, in maniera graduale e metodica, a prendere dimestichezza con gli aspetti anche piu` complessi, e persino ostici e oscuri. si viene cosi` introdotti alle principali rivoluzioni einsteniane: dalla dissoluzione delle teorie classiche dello spazio e del tempo assoluti al riesame della questione della natura della luce, fino alla relativita` ristretta e generale. al contempo, l`autore ne esplora le implicazioni e i presupposti di carattere epistemologico e filosofico.
mentre l`azione si dipana, mutandosi in un potente apologo, il vice - il commissario di polizia protagonista di questo romanzo - tiene sempre nella mente l`incisione di durer intitolata "il cavaliere, la morte e il diavolo", che lo ha accompagnato sulle pareti di tante stanze, nelle sue peregrinazioni da un ufficio all`altro, come se in quell`immagine si celasse il segreto di cio` che avviene intorno a lui. solo che il mondo, ormai, sembra poter fare a meno del diavolo. forse perche` "il diavolo era talmente stanco da lasciar tutto agli uomini, che sapevano fare meglio di lui".
per il sottotenente gadda, che l`aveva auspicata come , la grande guerra si rivela uno scontro durissimo. piu` ancora che con il nemico, con cio` che scatenava in lui un`indignazione cosi` violenta da sfiorare la : la meschinita` della di caserma, che spegne ogni aspirazione alla lotta; l`incompetenza dei grandi generali; l` che di tutto fa una questione personale; l`indegnita` morale dei vigliacchi, degli imboscati e dei profittatori, che costringevano gli alpini a marciare con scarpe rotte: confessa. ma lo scontro piu` lacerante, e fondatore, e` quello che gadda ingaggia con se` stesso: con l`orrore e la tristezza della solitudine, con un viziato da , con una insufficienza nell`agire che gli impedisce di tradurre in atto i tesori di preparazione tecnica, senso di sacrificio, spirito di disciplina che abitano in lui: . la disfatta di caporetto e la prigionia in germania peseranno come un macigno sul bilancio della partecipazione di gadda alla guerra, ma il tempo dimostrera` che l`officina del giornale - primo sofferto atto di conoscenza del mondo e della propria realta` psichica - segna la nascita del piu` grande prosatore italiano del novecento.
