articolato in due sezioni - la prima dedicata alle vicende storiche, la seconda alla letteratura -, questo libro offre un quadro introduttivo del periodo che si apre con il ritorno degli esiliati ebrei da babilonia (538 a.e.v.) e si chiude con la presa di gerusalemme e la distruzione del tempio da parte dei romani (70 e.v.). ampio spazio e` dedicato alla letteratura giudaica extracanonica, un immenso e variegato corpus che va dalla letteratura di qumran all`apocalittica, alla letteratura giudeo-ellenistica, di fondamentale importanza per la comprensione delle molte sfaccettature che caratterizzano questo periodo affascinante e complesso.
il libro ripercorre il cammino tracciato dal creatore di don chisciotte osservando in prima istanza gli aspetti piu` significativi della sua esistenza e della sua attivita` artistica, dai primi esperimenti poetici e prosastici (la golotea) all`euforia del narrare (nel chisciotte, nelle novelle esemplari e nel persiles), con accenti piu` marcati sui due prodotti (chisciotte e persiles). l`immagine cosi` costruita si staglia, poi, su uno sfondo di smalti italiani per evidenziare alcune questioni di traducibilita` del linguaggio cervantino nell`universo linguistico italiano antico e moderno e per osservare il dialogo intertestuale che cervantes stabilisce con ludovico ariosto e con torquato tasso.
strumenti introduttivi alla conoscenza di processi e fenomeni sociali sono oggi particolarmente utili se si intende concepire la formazione non tanto come accumulo di informazioni quanto, come sostiene efficacemente vartan gregorian, come "trasformazione dell`informazione in conoscenza". ma che cos`e` conoscenza? il volume si muove alla luce di questo interrogativo, nell`intento di riavvicinare temi e problemi di base della sociologia dell`educazione, cercando di mostrarne l`importanza anche oggi, ricollocandoli in un terreno epistemologico e metodologico che si e` venuto consolidando nella disciplina sociologica e, soprattutto, trasferendo in essi l`esperienza personale di studio, di ricerca e di didattica degli anni recenti.
il testo costituisce un manuale di introduzione a vari sistemi logici che sono estensioni e/o alternative alla logica classica. la logica classica - detta anche "logica matematica" - infatti si fonda su alcuni presupposti che ne circoscrivono l`ambito di applicazione a una parte limitata del complesso dei ragionamenti umani. l`intento e` offrire una panoramica di ampio respiro dei molteplici settori in cui oggi si articolano le ricerche logiche: le logiche modali, deontiche, epistemiche e temporali, le logiche polivalenti, paracoerenti e della rilevanza, la logica intuizionista, e alcune altre recentemente sviluppate nell`ambito dell`intelligenza artificiale.
nell`antichita` quale era il destino dei libri, una volta pubblicati? abbiamo testimonianze di scritti che raggiunsero una seconda o una terza edizione? esistevano diritti di autore e di editore? ci sono tracce concrete di varianti d`autore gia` nell`antichita`? lo studio delle pratiche compositive di un`opera letteraria e del metodo di lavoro degli autori antichi costituisce un dominio di ricerca affascinante e misterioso. ci possiamo chiedere se gli autori dell`antichita` greca e latina utilizzavano foglietti di papiro o di pergamena o tavolette per prendere appunti o per redigere i brogliacci delle loro opere; come raccoglievano i loro estratti durante le fasi preliminari della composizione; se scrivevano le proprie opere di loro mano oppure le dettavano a un segretario. molti autori antichi avevano in comune la pratica di riservare una parte almeno della loro produzione letteraria a una circolazione limitata, pratica che li portava a rinunciare a pubblicare i loro scritti, nel senso che intendiamo oggi. era comunque in vista di una pubblicazione, cioe` di una diffusione riservata a un pubblico piu` vasto, che gli autori antichi componevano le loro opere. muovendo da questi e altri aspetti il volume intende ricostruire le avvincenti fasi della redazione di un testo nell`antichita`.
in questo libro viene esaminato il linguaggio fotografico al di fuori delle consuete riflessioni di carattere concettuale, partendo piuttosto dallo "specifico" del mezzo tecnico; quest`ultimo viene analizzato nella sua evoluzione dalla dagherrotipia al bianco e nero, dal colore alla olografia. al tempo stesso, della materia si e` voluto offrire un panorama storico-critico attraverso una serie di "schede" sintetiche ma esaurienti a proposito dei protagonisti piu` significativi, degli stili e delle ideologie che si sono sviluppati nel corso di un secolo e mezzo: presenze e avvenimenti la cui conoscenza puo` servire - anche mediante l`articolata bibliografia di base che correda le singole schede - a orientare efficacemente il lettore verso la conoscenza e l`approfondimento di un mezzo espressivo che, come pochi altri, connota la cultura del nostro tempo.
declino demografico, invecchiamento strutturale, trasformazione della famiglia, movimenti migratori, squilibri territoriali, sono alcuni degli effetti piu` evidenti delle trasformazioni in atto nella popolazione mondiale e, in particolare, in quella italiana, che rendono lo studio della demografia di grande attualita`. scopo del volume e` fornire gli strumenti essenziali per una lettura corretta dei fenomeni demografici. il testo si rivolge agli studenti di scienze sociali con il duplice intento di illustrare in modo elementare i meccanismi alla base delle dinamiche demografiche, nonche`di stimolare la discussione su cause e conseguenze dei fenomeni stessi, con l`ausilio di dati statistici di fonte nazionale ed internazionale.
alla fine del xix secolo i balcani erano visti come luogo di instabilita` politica e di feroci conflitti tra le diverse etnie. dopo la prima guerra mondiale, con l`espressione "balcanizzazione" si fini` per intendere la riduzione di uno stato ad un disordine politico perpetuo. a tutt`oggi, i balcani continuano a essere considerati una terra di nessuno tra l`occidente e l`oriente, oppressi dal fardello di un passato pesante, e come focolaio degli odi ancestrali dei diversi gruppi etnici. il libro intende rivolgersi soprattutto a chi non si accontenta di una prospettiva schiacciata sul presente e sull`"immagine", ma vuole comprendere i problemi di una regione che sta faticosamente emergendo dalla marginalita` storica.
scopo di questo libro non e` quello di offrire una serie cronologicamente ordinata di medaglioni degli autori. il materiale e` ripensato come una galleria di problemi, da cui emergono i nodi fondamentali sui quali bisogna riflettere per approfondire lo studio, nell`ambito della letteratura latina, dei generi della poesia. invece che a epoche storiche parziali e delimitate, i singoli capitoli sono quindi dedicati alla poesia epica e didascalica, alla bucolica, alla lirica e all`elegia, alla satira e all`epigramma, ai testi teatrali, considerati ciascuno nell`intero arco della letteratura latina antica come insieme sistematico e come unita` problematica.
nella seconda meta` del xii secolo i lais di maria di francia, insieme ai romanzi di chre`tien de troyes, consacrano in modo clamoroso la fortuna della materia di bretagna, intrecciandoli strettamente con i rituali dell`amore cortese e con il misterro dell`avventura. al cuore di questi racconti ci sono il meraviglioso e il segreto, l`origine e la deriva dei personaggi da e verso regioni sconosciute: lanval, il melanconico cavaliere amato da una fata (ma la perdera`, se rivelera` il loro amore); guilliadun, la bella principessa lontana che attraversa il mare, muore e resuscita grazie alla virtu`m di un fiore; yonec, nato dal magico incontro di una dama triste e malmaritata con un cavaliere - astore; bisclavret, minacciato da un sortilegio che lo costringe periodicamente a metamorfosarsi in lupo; guigemar, novello narciso, che sale su una nave senza equipaggio per andare lontano, a conoscere l`amore straordinari incontri, oggetti misteriosi, personaggi che scompaiono e riappaiono, soprattutto amori: difficili, impossibili, idillici, tragici. per i fantastici intrecci, per lo stile personalissimo, che mescola realismo psicologico e sogno, conversazione mondana ed elegia, questi lais sono considerati la piu` bella raccolta di novelle dell`europa.