michel foucault puo` ritenersi, a ragione, l`ultimo grande interprete del pensiero occidentale. le sue posizioni spregiudicate, la straordinaria raffinatezza di un`indagine che forza i limiti della nostra "cultura", ne fanno un punto di arrivo per chiunque aspiri a una lettura intelligente del nostro tempo. nel 1978, quando la sua filosofia andava ormai descrivendosi come una "radicale pratica dello smascheramento", foucault rilascia questa lunga intervista. in essa, il maestro si misura con i grandi temi-chiave della sua ricerca: l`archeologia del sapere, la "morte dell`uomo" negli apparati di potere, la nascita delle societa` repressive, la crisi delle ideologie.
il libro presenta un`analisi dei significati che gli animali hanno avuto nelle varie culture di ogni epoca e fino ai giorni nostri. viene trattato il tema della convivenza dell`uomo con gli animali a partire dal mondo preistorico, le principali concezioni scientifiche, le credenze e le simbologie costruite intorno al regno animale. un bestiario illustrato esamina ad uno ad uno i principali animali sui quali le varie civilta` hanno costruito mitologie e racconti fantastici, spesso a partire da un`accurata osservazione della realta`. attenzione e` dedicata anche alle creature ibride e mitologiche quali il drago, la fenice e il licantropo, dei quali vengono svelati i significati simbolici.
la cina e` ormai presente in mille modi nella quotidianita`, eppure il suo ruolo nella storia contemporanea e la sua identita` politica e culturale rimangono per gran parte della popolazione occidentale un mistero. timothy cheek, sinologo di grande rilievo internazionale, ricostruisce l`ultimo ventennio di straordinaria trasformazione che ha portato la cina a diventare una delle grandi potenze di oggi, chiarendo gran parte dei nodi politici che il gigante asiatico ha dovuto affrontare. dagli scontri di piazza tien an men del 1989 alle grandi riforme economiche, dalla spinosa questione delle violazioni dei diritti umani all`incredibile ritmo di crescita degli ultimi anni, senza dimenticare i problemi dell`informazione, dell`ambiente e dell`ordinamento democratico.
il volume ricostruisce il cammino compiuto dall`ungheria dal compromesso con l`austria del 1867 ai giorni nostri, passando attraverso varie e significative tappe che corrispondono a momenti cruciali della sua ricca e variegata storia politica, economica e culturale: il tracollo della duplice monarchia nel 1918, l`era horthyana, la dittatura stalinista, l`insurrezione del 1956, l`eta` kadariana e, infine, la transizione del 1987-90, che ha riportato nel paese carpato-danubiano la democrazia e il liberismo dopo settant`anni di regimi piu` o meno autoritari, e che e` stata coronata dall`ingresso dell`ungheria nell`unione europea il 1? maggio 2004.
fra il 1785 e il 1786, lazzaro spallanzani, professore di storia naturale a pavia, compi` un viaggio scientifico nei territori dell`impero ottomano. con distacco scientifico annoto` l`amalgama di splendore e fatiscenza della citta`, gli usi e i costumi delle popolazioni, fece indagini di geologia, biologia marina, ornitologia, mineralogia e partecipo` alla vita culturale che ruotava attorno alle ambasciate occidentali. al ritorno fu accolto dall`accusa di aver rubato degli esemplari naturalistici dal museo della sua citta`. un complotto motivato da invidie, rivalita` accademiche, ma anche da forti contrapposizioni ideologiche. caduta ogni accusa, la vicenda si concluse con la vendetta dello scienziato ai danni del suo principale accusatore, giovanni antonio scopoli.
opera lentamente cresciuta negli anni dell`esilio, dell`aurora e` una straordinaria opera di pensiero, esorbitante dagli schemi del discorso filosofico; una trama poetica in cui si riannodano, riconoscibili ma trasfigurate, le domande, le riflessioni, le ricerche che occuparono la scrittura di tutta una vita. ciascun brano e` completo, compiuto in se` come il pezzo di una partitura musicale, e ciascuno sembra occupare esattamente lo spazio di una notte seguita dall`alba, tuttavia non c`e` frammentazione, poiche` comune e` la tensione verso la luce, l`attesa della rivelazione portata dall`aurora. .
la natura umana e` un oggetto ricorrente dell`attenzione dei media. essa e` implicitamente chiamata in causa da qualsiasi problematica politica; sul come e sul quando dei suoi inizi esistono giudizi scientifici spesso contraddittori, strategie politiche contrapposte, laiche e confessionali, e una complessa normazione giuridica. ma la centralita` della natura umana nella riflessione filosofico-politica ha anche una storia ricca e articolata: si tratta di una tematica che da platone e aristotele confluisce nel pensiero cristiano di agostino e tommaso, fa i conti in eta` moderna con le scoperte geografiche e scientifiche, per suscitare infine nuova attenzione nel novecento con l`antropologia filosofica di gehlen e con la biopolilica di foucault.
la tragedia di novi ligure ci ha insegnato che, per capire i rapporti familiari, non possiamo piu` fermarci alla superficie, al primo impatto. perche` nei rapporti tra padre, madre e figli, il malessere si nasconde per lo piu` dietro il velo piu` o meno fitto della normalita`. per sollevare questo velo, paolo di stefano ha incontrato, nelle loro case, una decina di famiglie italiane, da pordenone a palermo, dalle metropoli alle periferie, cercando di lasciar parlare le rabbie, i desideri, i silenzi dei genitori e dei giovani. affrontando i problemi piu` scottanti: la violenza, la droga, la religione, la scuola, la politica. ne emerge un romanzo antropologico della famiglia italiana all`inizio del nuovo secolo. con una prefazione di adriano sofri.
dalle posizioni della "scuola economica di chicago" e con una difesa erudita del sistema del libero mercato, i due autori mediano il dibattito fra isolazionisti conservatori e no global. sostengono che solo i mercati lasciati a se stessi e non il protezionismo possono creare un ambiente che sia di supporto e stimolo alla competizione, all`innovazione e alla crescita economica. si scagliano contro ogni tentativo governativo di tenere in piedi aziende in fallimento con sussidi o dazi sulla concorrenza internazionale. un saggio che spiega perche` il libero mercato e` cruciale, perche` i mercati non sono stabili, ma anche perche` sono messi in pericolo proprio da coloro che dovrebbero essere i loro piu` grandi sostenitori: i finanzieri.
perche` definire olocausto, ossia `sacrificio dove la vittima viene interamente arsa`, l`annientamento di un popolo? quale importanza puo` avere il nome con cui definiamo questa immane tragedia? perche` essa deve avere una denominazione che la identifichi fra tutte quelle avventure dei secoli? i nomi, infatti, definiscono e delimitano la realta`, ma ne costituiscono anche lo specchio, che puo`, a volte, essere usato per banalizzarla, deformarla o addirittura a negarla.
michele proclamato ha scritto di giordano bruno. e lo ha fatto come solo lui ci ha abituato a fare, fondendo cuore e intuito. il risultato? per la prima volta, dopo secoli, i sigilli ermetici del nolano hanno trovato una spiegazione, valida, potente, unica. l`autore attraverso un percorso conoscitivo originalissimo, carico di emozione, e` riuscito a regalare a noi tutti un bruno finalmente capace di rivelare cosa veramente nascondesse dietro la sua ars memorandi. ecco, di conseguenza, apparire un universo animicamente vivo in tutte le sue parti, capace di dialogare, attraverso il simbolismo dei sigilli, con un uomo finalmente conscio dei suoi poteri, per ospitare un percorso conoscitivo rivolto verso la luce divina. percorso nel quale verranno coinvolti platone, leonardo, galileo, newton, nativi americani, cerchi nel grano. dialoghi spesso incalzanti, con un suo grande suggeritore. fino a quando l`autore, per primo, si rendera` conto di come bruno fosse in grado secoli fa, di regalare all`uomo la descrizione simbolica della nascita della luce, madre della materia, attraverso la fusione di ogni sorta di emozione divina. un unico progetto sentimentale, definito "amore". dio sara` quindi, luce, per amore, e attraverso di essa, diventera` materia... senziente.
barabba rappresenta l`uomo della nostra epoca, cinico e peccatore, che riceve lo sguardo illuminante da cristo, ma necessita di tempo per capire, per comprendere il valore della grazia ricevuta e cambiare. proprio come accade a pietro sarubbi, scelto da mel gibson per il ruolo di barabba nel film la passione di cristo.
una mappa critica del nuovo design italiano, dal duemila a oggi, "un evviva alle persone nate intorno agli anni ottanta" (alessandro mendini). in una panoramica assolutamente inedita, troveremo i fatti cardine che hanno segnato l`affermazione del design attuale all`interno di una tradizione storica consolidata, i luoghi ovvero le imprese emergenti, le scuole, gli spazi della comunicazione e il loro rapporto con il luogo per eccellenza contemporaneo, cioe` la rete. e ancora, i modi nuovi e alternativi di progettazione, produzione e autoproduzione e, soprattutto, i nomi di questa giovane storia italiana: piu` di 200 designer, per la maggior parte under 30.
il pentimento non e` il semplice rifiuto di cio` che si e` stati, ma e` la volonta` determinata ad essere diversi, a individuare la profondita` delle proprie colpe e a liberarsi da esse per rinascere a nuova vita. nelle pagine di questo libro, pubblicate nel 1921 all`interno della sua opera "l`eterno nell`uomo", il filosofo max scheler analizza lo spontaneo emergere del senso di colpa che segue gli effetti negativi delle azioni di cui siamo praticamente e moralmente responsabili. pentirsi significa riconoscere la colpa come propria e, cosi` facendo, elevarsi al di sopra dell`errore compiuto e predisporsi a futuri comportamenti virtuosi. l`autentico pentimento si rivela allora una delle vie piu` complesse, e spesso dolorose, che mettono in relazione la finitezza della nostra persona umana con l`infinita misericordia divina. nonostante il riferimento dichiarato alla dottrina cattolica, la riflessione di scheler supera l`orizzonte confessionale e afferma la possibilita`, non potendo eliminare il male, di superarlo volta per volta attraverso l`incessante lavoro su noi stessi. introduzione di angela ales bello.
non ci sono che i poeti, talvolta, ad aprirci gli occhi sui piccoli miracoli della realta` quotidiana. quelle epifanie che lacerano il velo delle cose che ci circondano, la cortina delle abitudini, e illuminano l`esperienza con lampi improvvisi di significato. dopo le grandi epifanie di proust e di joyce, capaci di gettare fasci di luce metafisica sull`esistenza dell`uomo moderno, ritroviamo qui piu` umilmente piccole rivelazioni, tracce di senso, fuggevoli bagliori, che trapelano nel tessuto dei gesti quotidiani, nel grigiore dei paesaggi urbani, tra le stesse pareti dei nostri appartamenti. e un filone della poesia italiana contemporanea, che questo libro - nato dalla viva esperienza di un cenacolo letterario milanese - racconta attraverso tredici saggi su altrettanti poeti, accomunati da questo sguardo `doppio`, che legge nella realta` di ogni giorno una sorta di trascendenza minimale, una luccicanza epifanica che rinvia ad altro, a cio` che e` dietro la semplice visione. ma per cogliere questa sommersa radiosita` epifanica, nella lirica contemporanea, il libro suggerisce e sviluppa un approccio critico nuovo, ermeneutico ed empatico, metamorfico e narrativo, che superi le fredde griglie del formalismo strutturale e stabilisca tra critica e testo un circolo virtuoso, dove il testo venga vissuto come soggetto e non semplicemente oggetto di analisi.
nella terra di mezzo tra il verbano e il canton ticino, popolazioni divise solo da un lembo di terra e d`acqua, nei secoli hanno dato origine ad un patrimonio artistico, culturale e linguistico comune. attraverso una fedele ricostruzione storica dei paesaggi, delle atmosfere perdute e della vita dei nostri antenati, il grande atlante castellano del verbano e del ticino offre moltissimi spunti, originali e innovativi: descrizioni di antiche fortificazioni e di tesori artistici, storie di re e imperatori, ma anche di signori minori, dame, briganti e umanisti. come e dove vivevano, in cosa credevano, cosa mangiavano. viaggiatori e studiosi sono liberi di muoversi alla scoperta di un patrimonio spesso non noto e forse per questo talvolta piu` romantico e affascinante, grazie alla suddivisione in 34 itinerari territoriali.
il 6 agosto del 1284 e` la festa di san sisto: un giorno solitamente fausto per pisa. quel giorno, al largo di livorno, nei pressi delle secche della meloria, genovesi e pisani si affrontarono in una delle piu` grandi battaglie navali del medioevo. la causa immediata e` la contesa per il controllo della corsica. in realta`, al centro v`e` soprattutto il tentativo di affermare la propria supremazia su tutto il tirreno al fine di salvaguardare le rotte per la sicilia, l`africa settentrionale e il levante mediterraneo. in effetti, le due citta` giunsero allo scontro al culmine di una serie di rivolgimenti - dalla caduta dell`impero latino di costantinopoli all`ascesa della potenza angioina, allo scoppio della guerra del vespro - che mettevano in discussione gli equilibri raggiunti a fatica. la ricostruzione del volto di questa battaglia e della sua lunga preparazione consente di riportare alla luce, oltre alla brutalita` del combattimento sul mare, il profilo di un medioevo diverso: quello marittimo e navale, dove gli orizzonti improvvisamente si allargano e dove piccole citta` si rendono protagoniste di rivoluzioni - da quella commerciale a quella nautica, a quella finanziaria - capaci di mutare il corso della storia.
in occasione del quinto centenario della riforma protestante, proponiamo alle italiane e agli italiani questa nuova traduzione del nuovo testamento, rinnovando il richiamo di lutero alla centralita` della parola nella fede cristiana, per riscoprire la bellezza del messaggio di gesu` cristo, testimone unico dell`amore gratuito di dio.
l`epidemia di covid-19 si candida a essere l`emergenza sanitaria piu` importante della nostra epoca. ci svela la complessita` del mondo che abitiamo, delle sue logiche sociali, politiche, economiche, interpersonali e psichiche. cio` che stiamo attraversando ha un carattere sovraidentitario e sovraculturale. richiede uno sforzo di fantasia che in un regime normale non siamo abituati a compiere: vederci inestricabilmente connessi gli uni agli altri e tenere in conto la loro presenza nelle nostre scelte individuali. nel contagio siamo un organismo unico, una comunita` che comprende l`interezza degli esseri umani. nel contagio la mancanza di solidarieta` e` prima di tutto un difetto d`immaginazione.
avida, sanguinaria, assetata di potere, ma insieme intelligentissima, seducente e colta. chi era davvero cleopatra? questo libro restituisce verita` storica alla straordinaria figura dell`ultima e piu` famosa regina della dinastia tolemaica. la vita di cleopatra ci parla dei rapporti tra roma e l`egitto; ci porta a ripercorrere le storie d`amore e di politica intrecciate con giulio cesare e con antonio. rappresenta, infine, un punto di vista privilegiato per ripercorrere i principali eventi accaduti nel i secolo a.c. su tutti i paesi affacciati sul mediterraneo, e in parte dell`asia. la reputazione di cleopatra e` stata deformata dalla propaganda di augusto, che ha consegnato alla posterita` un`immagine della regina totalmente negativa, preda sessuale e insieme nemica pubblica dell`italia, nonche` principale responsabile della guerra civile che decreto` la fine della repubblica. visione che e` stata rilanciata dalla storiografia moderna, di stampo prevalentemente eurocentrico e maschilista, e da teatro e cinema, dove la regina e` stata presentata come l`antesignana della vamp o della donna in carriera e senza scrupoli. cleopatra fu invece soprattutto una consapevole erede dei faraoni, che si impegno` per tutta la vita a trasformare l`egitto nel fulcro di un nuovo ordine mondiale in una auspicata eta` dell`oro.
sei un pozzo di scienza, non riesci a cavare un ragno dal buco, provo a uscire dal guado, prende fischi per fiaschi, e` andato tutto liscio: quante volte usiamo queste espressioni retoriche colorite o modi di dire che rimandano a immagini e figure? tutti, piu` o meno consapevolmente, le usiamo nel nostro modo di comunicare, parlando e scrivendo: forse piu` ancora parlando che scrivendo. basti pensare alla varieta` dei `modi di ripetere`, classificati nel grande contenitore delle cosiddette figure della ripetizione; e piu` ancora alle metafore, che abbondano nella nostra come nelle altre lingue europee. questo volume analizza il `parlar figurato` e da, sulla base di molti esempi presi dai piu` svariati tipi di discorso, gli identikit di ciascuna figura, per capire come e perche` ciascuno di tali fenomeni linguistici sia stato etichettato nel casellario retorico. la novita` del volume, rispetto ai dizionari classici di retorica, consiste nel procedere dal concreto all`astratto. risponde cioe` al bisogno di chi, trovandosi di fronte a fenomeni del discorso che lo colpiscono per qualche caratteristica saliente, vuole conoscerne l`identita`, il nome e le funzioni.
il 22 febbraio 2020, pochi giorni dopo l`esplosione del covid-19 in italia, walter ricciardi viene chiamato dal ministro roberto speranza a fargli da consulente nella drammatica lotta alla pandemia. inizia cosi` l`avventura professionale e umana raccontata in questo libro che incrocia l`esperienza piu` drammatica nella storia di questo paese dopo la guerra. ricciardi e` stato chiamato a condividere decisioni difficilissime e spesso contestate, dalle modalita` del lockdown nei diversi settori ai conflitti con le regioni e alla chiusura delle frontiere. attraverso di lui seguiamo le riunioni concitate tra i responsabili della salute dei diversi paesi europei e le polemiche tra clinici, virologi ed epidemiologi, il ruolo delle istituzioni, la difficolta` a veicolare attraverso i media informazioni chiare. in ultimo, la decisiva e molto complessa partita delle vaccinazioni, la cui riuscita e` vitale. ma questo libro non e` solo il racconto di cio` che ci e` accaduto. e anche la presa d`atto che solo una buona sanita` pubblica puo` salvarci da una nuova pandemia. questo dovra` essere l`impegno di tutti per il futuro.
la resistenza in montagna e quella in pianura. la guerriglia nelle citta`. il sostegno della popolazione e il rapporto con la `zona grigia`. la collaborazione con gli alleati e la guerra civile con gli italiani in camicia nera. a 75 anni dalla liberazione, finalmente una ricostruzione con l`ambizione di proporre uno sguardo complessivo su fatti, momenti e protagonisti che hanno cambiato per sempre il nostro paese. i due anni che vanno dall`8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 rappresentano un momento cruciale della storia d`italia. sono gli anni della guerra mondiale, con le truppe straniere che occupano la penisola. sono gli anni della guerra civile, con lo scontro tra italiani di diverso orientamento. sono gli anni della guerra di liberazione, in cui si combatte contro il nazifascismo per far nascere un paese democratico e libero. e il `tempo delle scelte` per una societa` italiana schiacciata sotto il tallone nazista e fascista. una nazione divisa politicamente, militarmente e moralmente all`interno di un`europa in fiamme. per fare i conti con la storia della resistenza italiana, il libro ripercorre le varie fasi delle diverse resistenze: dalle specificita` della guerriglia urbana all`attestamento nelle regioni di montagna. affianca alla lotta armata le varie forme di supporto fornito ai `banditi` dalle popolazioni e la conflittualita` interpartigiana, si addentra nella cosiddetta `zona grigia`, evidenzia la peculiarita` delle deportazioni politiche e razziali. una ricostruzione nuova, originale, vivida, in cui lo sguardo d`insieme si alterna costantemente con l`attenzione a vicende personali e collettive poco conosciute o inedite. un libro necessario oggi, quando il venir meno degli ultimi testimoni diretti di queste vicende lascia sempre piu` spazio a un uso politico della resistenza che deforma e rimuove i fatti, le fonti e la storia.
Sony 2014.
Deutsche Harmonia Mundi 1990.
all`inizio, internet era un luogo senza legge, popolato da geni della truffa che rendevano l`acquisto o la vendita di qualsiasi cosa online un affare rischioso. poi amazon, ebay, upwork e apple crearono piattaforme digitali sicure per la vendita di beni fisici, la ricerca di un lavoro e il download di app. in seguito, pero`, questi giganti della tecnologia hanno continuato a governare internet come autocrati. come e` potuto accadere? in che modo utenti e lavoratori sono diventati gli sfortunati sudditi degli imperi economici online? internet non doveva liberarci dal potere delle istituzioni? l`esperto di economia digitale vili lehdonvirta ci racconta il rapporto tra tecnologie digitali e societa` prendendo di volta in volta spunto dalla storia di un personaggio influente o di una piattaforma significativa tra quelli che hanno contribuito a plasmare l`odierna economia digitale, da nomi familiari come jeff bezos di amazon a eroi misconosciuti come kristy milland di turker nation. lehdonvirta esplora l`ascesa dell`economia delle piattaforme verso il dominio completo delle nostre vite e propone una via alternativa da seguire. perche` solo se comprendiamo le piattaforme digitali per quello che sono - istituzioni potenti come stati - possiamo avviare una vera fase di democratizzazione.
la storia di una delle piu` instabili regioni del mondo, dal dominio della dinastia moghul del xvi secolo fino alla rinascita talebana di oggi. le lotte per il potere e la natura mutevole dell`autorita` politica di un paese dai caratteri unici e tragicamente tornato d`attualita` internazionale. una lettura imprescindibile per capire come una terra conquistata e governata dagli stranieri per piu` di mille anni pote` diventare per inglesi, sovietici e americani la . questa storia dell`afghanistan intreccia geografia, politica, economia e cultura per descrivere le dinamiche interne e le relazioni col mondo esterno di una nazione estremamente complessa. dopo aver illustrato la sconcertante diversita` dei gruppi tribali ed etnici afghani - spiegando cosa li unisce nonostante le differenze regionali, culturali e politiche che li dividono - thomas barfield dimostra quanto per secoli sia stato relativamente facile governare tutti questi popoli quando il potere era concentrato in una piccola e`lite dinastica, e come questo fragile ordine politico sia poi crollato nel xix e xx secolo, quando i governanti dell`afghanistan mobilitarono le milizie rurali per espellere prima gli inglesi e poi i sovietici. l`insurrezione armata sbaraglio` gli occupanti, ma mino` l`autorita` del governo afghano e rese il paese sempre piu` ingovernabile. le fazioni armate interne innescarono una guerra civile, dando origine al governo clericale dei talebani e all`isolamento dell`afghanistan dal mondo. barfield esamina infine i motivi per cui l`invasione americana, sulla scia dell`11 settembre, riusci` a rovesciare rapidamente i talebani e perche` quella facile vittoria fece credere agli stati uniti che fosse altrettanto facile costruire un nuovo stato.
2 CD. Le Chant Du Monde, 1991, DE. Contiene musiche di Tchaikovsky, Glinka, Arensky e Tanyev eseguite dal Trio di Mosca.
CD. Auvidis Astrée, 1989, DE. Registrato nell'Atrio del Museo Nazionale Tedesco di Norimberga nel febbraio 1976 e prodotto da Michel Bernstein, il disco contiene le Suites per liuto 1 in RE maggiore; 2 in LA maggiore e 12 in LA minore suonate da Hopkinson Smith con un liuto costruito da Pietro Railich a Venezia nel 1644 e custodito nel museo in cui è stata effettuata la registrazione.
CD. Naxos, 1995, DE. Contiene Sinfonia n. 1 in MI bemolle, Op. 8 e The Sirens Op. 33 registrate alla Concert Hall della Slovak Philhamonic Orchestra di Bratislava nel maggio 1985 e eseguite dalla Slovak Philharminic Orchestra diretta da Stephen Gunzenhauser.
CD. Erato Disques, 1989, DE. Contiene Concerto per violino in LA minore, Opus 82 di Alexandre Glazunov; Concerto per violino in RE Maggiore N. 1 Opus 19 di Serge Prokofiev e Stihira (inno per il millenario della cristianizzazione della Russia) di Rodion Chedrin suonati dalla straordinaria violinista Anne-Sophiie Mutter e dalla National Symphony Orchestra diretta da Mstislav Rostropovitch.
CD. Decca, 2013, EU. Contiene Sinfonia n. 94 in SOL maggiore, "Surprise"; Sinfonia n. 100 in SOL maggiore, "Military" e Sinfonia n. 101 in RE maggiore, "Clock" eseguite dalla Philharmonia Hungarica diretta da Antal Dorati.
il volume indaga i nessi e i conflitti tra i processi di costruzione di un`identita` culturale nazionale e il carattere intrinsecamente internazionale della modernizzazione. l`autore propone una rinnovata storia del `campo` dell`architettura in colombia, partendo dai primi esperimenti modernisti e dai contemporanei tentativi di elaborare proposte architettoniche `nazionali`, fino alla piena affermazione del modernismo internazionale nel secondo dopoguerra. si tratta di una storia sfaccettata, con uno sguardo aperto a riconoscere la dimensione transnazionale dei fenomeni culturali e la continua presenza di scambi e dialoghi regionali. essa non si limita a indagare una serie di opere rappresentative o di biografie eccellenti, ma si estende allo studio delle pratiche e dei discorsi relativi all`architettura e alla citta`, senza dimenticare il contesto politico, economico, sociale e culturale colombiano.
servirono veramente le bombe atomiche a porre fine alla guerra o vennero sganciate seguendo altre logiche e finalita? perche non fu sufficiente il precedente bombardamento incendiario di tokyo, quasi altrettanto distruttivo e crudele? uno dei maggiori storici militari al mondo, richard overy, ripercorre quei mesi drammatici, dalla guerra nel pacifico agli sforzi tecnologici e scientifici della corsa atomica, fino all?escalation che porto alla scelta di colpire hiroshima e nagasaki. sono mesi che gettano la loro ombra inquietante sull?oggi, in un tempo in cui insieme agli interrogativi etici minacciano di sollevarsi gli stessi venti nucleari. nei mesi conclusivi della seconda guerra mondiale centinaia di migliaia di giapponesi, per lo piu civili, morirono in un?ultima esplosione di violenza dal cielo. dopo aver devastato tokyo gli aerei americani iniziavano a non avere molti obiettivi plausibili a disposizione, e si decise allora di utilizzare due armi atomiche per chiudere definitivamente la guerra. da allora, il ruolo dei bombardamenti incendiari e delle armi nucleari nella lettura della resa giapponese e sempre stato oggetto di un acceso dibattito. richard overy ripensa a come dovremmo considerare quest?ultima fase del conflitto. il popolare racconto secondo cui i bombardamenti furono efficaci va inserito nel contesto piu ampio di quanto stava accadendo in giappone all?inizio del 1945. e la facile equazione "bombardamento uguale resa" non puo piu essere data per scontata. queste pagine ricostruiscono il processo attraverso il quale, nel corso di una guerra lunga e tremenda, la volonta di uccidere i civili e distruggere intere citta e diventata una cosa normale. e ci mostrano come le preoccupazioni morali si sono potute attenuare fino al punto in cui gli scienziati, gli aviatori e i politici hanno approvato una strategia di distruzione di massa che non avrebbero mai approvato prima. rivelandoci pero allo stesso tempo quale sia stato lo sforzo messo in campo per cer
generazione kalashnikov e uno dei libri piu coinvolgenti sull?africa contemporanea. ci racconta una tragedia immane, dimenticata ma che ancora non conosce fine, conducendoci nel cuore della repubblica democratica del congo, fra le colline e le foreste del kivu e dell?ituri, dove migliaia di giovani e bambini combattono con i loro kalashnikov nelle numerose milizie e negli eserciti che ormai da trent?anni animano una guerra terribilmente intricata e violenta.
asya e manu hanno lasciato i loro paesi e le famiglie d?origine e raggiunto una grande citta. una condizione oggi comune alla gioventu, alla ricerca di un proprio posto nel mondo e attratta dall?idea di ridefinire liberamente la propria esistenza, senza gli usi e i costumi delle generazioni precedenti. come coloro che non hanno radici nel luogo in cui vivono, asya, documentarista, e manu, impegnato in un ente non-profit, sono sedotti dalla citta che li ospita, frequentano caffe e case di amici, si immergono nella cultura locale con lo sguardo curioso e interrogativo di antropologi, affascinati dalle abitudini e dai comportamenti altrui e con il desiderio di comprendere come trovare bellezza e felicita nella precarieta della loro esistenza. lontani, giungono gli echi delle vicende dei familiari, i genitori che invecchiano, i nonni che si ammalano, i nipoti che crescono. con una scrittura che penetra magistralmente nei dettagli della vita quotidiana, aysegul savas descrive la giovane coppia in un momento cruciale: quello in cui si tratta di diventare adulti, affrontare la vita coniugale e mettere radici. come farlo senza perdere il legame con le tradizioni da cui entrambi provengono? come diventare una famiglia senza rinunciare agli amici con cui si e condivisa la giovinezza e l?intensa frequentazione della citta? esplorazione intima della migrazione culturale, della vulnerabilita umana e della tensione tra cio che ci lasciamo alle spalle e cio che scegliamo di portare con noi, gli antropologi illumina la condizione dell?amore nell?epoca in cui il cosmopolitismo e ancora nella terra di mezzo della fine del vecchio mondo e dei primi vagiti del nuovo.