quando si parla di asburgo la mente corre subito a vienna, all`imperatrice sissi, alle glorie di un grande impero, ai fasti della sua corte e alla sua fine con francesco giuseppe. ma la disnastia degli asburgo, che dura tutt`ora, ha occupato mille anni di storia e di storie. imperatori e imperatrici, donne stravaganti e uomini d`ordine, cardinali e politici, fedelta` incrollabili e intrighi di corridoio. e tanti paesi, dalla spagna all`ungheria, dalla germania all`austria all`italia.
in un momento di ritorno delle religioni, un autore impregnato di cultura illuministica racconta come nei secoli la filosofia abbia considerato quelle particolari credenze e pratiche che sono i miracoli. una interpretazione trasversale del rapporto tra il pensiero filosofico e il divino offerta da carlo augusto viano, docente fino al 2004 di storia della filosofia all`universita` di torino e autore di saggi per laterza ed einaudi.
dodici ritratti inediti di grandi economisti. dodici quadri vivaci e divertenti che non vogliono essere ne` biografie esaustive, ne` saggi del pensiero economico. dodici reportage scritti da un economista non accademico che rifiuta l`immagine dell`economia come scienza triste o senza cuore e che racconta con passione il piacere nato dall`incontro con questi grandi personaggi per trasmetterlo a un lettore non specialista ma curioso.
il popolo e gli dei si sono allontanati irrimediabilmente. la grande crisi ha separato con un abisso i diversi gironi della societa` e si e` spezzata la catena di connessioni tra il popolo e l`e`lite. abbiamo ceduto sovranita` a sfere sovranazionali e a oscuri poteri finanziari, coperti dall`impunita` e inquinati dai conflitti di interesse. siamo diventati sudditi di regni lontani. la politica e gli italiani non hanno piu` molto da dirsi. il rapporto si e` deteriorato e si e` spento nella reciproca separatezza. siamo un popolo vitale, dobbiamo pero` riprendere la strada dello sviluppo e recuperare sovranita`. e soprattutto dobbiamo ridurre le distanze tra sempre piu` ricchi e sempre piu` poveri. non si riaccende la fiamma dei desideri senza interpretarli, senza individuare un orizzonte condiviso, senza riscoprire il fascino di un sogno collettivo.
un libro in difesa del diritto di bambini e ragazzi a leggere quello che vogliono. occorre, secondo l`autore che da quarant`anni si occupa di cultura giovanile e della sua diffusione, avere piu` fiducia nei gusti e nelle scelte che sono in grado di fare i ragazzi. gli attacchi di denti sono rivolti soprattutto ai controlli in nome di una morale obsoleta, alle preclusioni puriste di alcuni letterati e soprattutto alla scuola che scoraggia piu` che incentivare la lettura. secondo l`autore, se li lasceremo scegliere in liberta`, la loro capacita` di discernimento ci stupira`.
eve ha una vita apparentemente perfetta. ogni giorno si sveglia, bacia suo marito nate e va a insegnare matematica al liceo locale. tuttavia, l?anno scorso, la scuola e stata scossa da uno scandalo che coinvolgeva un insegnante e la studentessa addie. eve, pero, teme che dietro queste brutte voci ci sia molto di piu. non ci si puo fidare di addie. mente. fa del male alle persone e rovina le loro vite. almeno, questo e quello che dicono tutti. ma nessuno conosce la vera addie. nessuno conosce i segreti che potrebbero distruggerla. e addie fara ogni cosa in suo potere per mantenere il silenzio...
nella ricorrenza del centocinquantesimo anniversario della nascita di ada negri, la rende omaggio alla scrittrice lombarda riservandole, articolato in tre sezioni, questo numero monografico. nella prima sezione i contributi raccontano le figure femminili umbratili e dimesse alle quali la negri conferisce piena cittadinanza letteraria. la seconda parte, dedicata ai rapporti con l`editoria, ripercorre la collaborazione dell`autrice al , le letture critiche di emilio cecchi della produzione negriana e la fortuna dell`opera della scrittrice nella stampa periodica croata, serba, slovena e tedesca. l`ultima sezione si occupa dell`intenso, scrupoloso e sfibrante processo di revisione condotto dalla negri sulle proprie creazioni letterarie.