questo volume, il secondo dei quattro dedicati all`ininterrotta corrispondenza tra benedetto croce e giovanni laterza, copre il decennio 1911-1920, nel corso del quale prosegue e si consolida il rapporto di intensa collaborazione e amicizia tra il filosofo e l`editore.
le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. in edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le tradizioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del novecento. testo originale nell`edizione di john burnet. traduzione e introduzione di francesco adorno.
il monaco, il cavaliere, il contadino, l`intellettuale, l`artista, il mercante, la donna, il santo, l`emarginato: l`affascinante mondo medievale attraverso le sue figure piu` significative.
figlio della piu` grande attrice inglese dell`ottocento, attore egli stesso dai 17 ai 25 anni, gordon craig (1872-1966) nel 1896 abbandono` la carriera di attore e si dedico` allo studio dell`apparato scenico e alla direzione degli spettacoli. sostenitore dell`assoluta priorita` del regista, creatore e coordinatore di tutte le componenti della scena, arriva a teorizzare l`abolizione sia del testo letterario che dell`attore, sostituito, dalla supermarionetta. l`autore in questa presentazione traccia il percorso dell`attivita` teatrale di craig, sia teorica che pratica, e propone una nuova lettura interpretativa delle sue teorie, in particolare di quella della supermarionetta.
grace e janice sono nate povere, nella piu` defraudata working class inglese. grace e` intelligente, fredda, disincantata ed esperta; janice vorrebbe solo essere sollevata dalla responsabilita` di curarsi di se stessa. in carcere si incontrano, si capiscono e decidono di fondare insieme un`impresa... potrebbe essere l`inizio di un soggetto del free cinema inglese degli anni sessanta: l`ordinaria congerie di quotidiani piccoli squallori senza storia, e forse un dramma finale inopinato. e invece, grace e janice, decidono di dare un vento di eroismo alla propria esistenza: una societa` per derubare, dietro a una infallibile messa in scena, pensionate indifese a casa loro.
nel cuore di una canzone del sedicesimo secolo c`e` la storia fosca e triste che questo libro racconta. quattro omicidi, di una povera famiglia di pastori, tra cui una fanciulla, floretta. ne e` accusato colombano romean, un maestro minatore provenzale sfidato a realizzare da solo l`opera immane del traforo della thullie che ancora si ammira in val di susa. guidato dalle strofe e dagli archivi, perissinotto svolge un`inchiesta e plasma questo racconto giallo, che contiene un complotto di brutale prepotenza e una falsa accusa.
"valerio nardoni e` un fortunato incontro che questi tardi anni della mia vita mi hanno regalato. ho potuto conoscere direttamente in lui alcuni aspetti vivi e franchi della gioventu` di oggi e in piu` una tutta sua personale genialita`. quando le circostanze lo misero, per cosi` dire, sulla mia strada, sapeva poco di me. coscienziosamente volle acquisirne qualche notizia da conversazioni e letture; poi sollecitato da stimoli sempre meno casuali, decise di esplorare sistematicamente il mio lavoro poetico assai piu` che semisecolare, e poco piu` tardi di organizzarlo intellettivamente a suo sogno e libido. nacque allora l`idea di una antologia non canonica, ma libera e attiva - spiritualmente e fantasticamente attiva - quale soltanto valerio poteva concepire." (m. luzi)
gli ultimi cinquant`anni della "felix austria": la situazione interna, lo scenario internazionale, le scelte di politica estera che portarono alla grande guerra e alla fine della mitteleuropa.
trascrizione di una conferenza tenuta nel 1997, quel che il signore disse ad abramo e` un saggio agile ma profondo che s`interroga, in maniera spregiudicata, sugli effetti della riproduzione delle immagini e delle parole nell`esperienza religiosa contemporanea. quando dio convoca abramo per ordinargli il sacrificio del figlio isacco, la sua consegna e` chiara: la relazione tra l`uomo e dio deve restare segreta, inaccessibile. "soprattutto niente giornalisti!", sintetizza derrida con provocatoria ironia. eppure oggi, in spregio all`obbedienza di abramo, il "ritorno del religioso" avviene proprio tramite la sua diffusione mediatica e, in particolare, di quella televisiva. a partire da questo paradosso, il filosofo francese riflette sul ruolo, decisivo ma profondamente equivoco, che i mezzi di comunicazione di massa esercitano nella diffusione e nel consolidamento della fede, in particolare del monoteismo cristiano. derrida individua infatti nell`incarnazione, che trasforma l`evento impronunciabile in una (buona) notizia, la causa teologica della capacita` mediatica del cristianesimo. piu` in generale, e smentendo l`ipotesi illuminista di un`irriducibile opposizione tra fede e sapere scientifico, le religioni del presente sembrano perfettamente predisposte per allearsi con la tecnologia.
il moto nel progetto architettonico moderno, come definizione dello spazio nel tempo. un volume che si rivolge a studiosi e progettisti dell`architettura, dell`ingegneria, del design, ma si propone anche a tutti coloro che sono interessati all`esperienza estetica contemporanea.
questi saggi letterari sono stati scritti da foucault tra il 1962 e il 1969, e quindi accompagnano tutto l`arco di tempo della sua produzione piu` importante. se "le parole e le cose" contengono il "sistema" di pensiero di foucault sotto il profilo teorico piu` generale, gli "scritti letterari" contengono l`esemplificazione realizzata di tale "sistema". "le parole e le cose" e le altre opere sono ancora discorsi sulla follia, sulla merce, sulla societa`, sulla cultura e sulle opere: sono, per dirla con foucault, "archeologia". gli "scritti letterari" sono essi pure discorsi sull`autore, sulla letteratura e sulle opere, cioe` sono anch`essi "archeologia", ma con qualcosa in piu`: sono essi stessi opera letteraria.

quello della alimentazione e` un settore nel quale si scontrano preoccupazioni per la salute, attenzioni - a volte anche eccessive - per la forma fisica e mode piu` o meno fantasiose. ecco perche` intorno al cibo esiste da sempre una sterminata varieta` di pregiudizi, luoghi comuni, false credenze e menzogne belle e buone. in alcuni casi si tratta di suggerimenti innocenti; in altri casi, invece, seguire certe indicazioni e certe promesse miracolose rischia di farci compiere scelte sbagliate o addirittura di compromettere il nostro benessere. marcello ticca, uno dei massimi esperti italiani di alimentazione, accompagna il lettore in un viaggio attraverso i piu` consolidati luoghi comuni che riguardano il piacere quotidiano del mangiare. scopriremo - evidenze scientifiche alla mano -che non e` del tutto vero che gli agrumi curino il raffreddore, che il caffe` aiuti a dimagrire, che la pappa reale e la propoli facciano miracoli, che il latte vada accuratamente evitato se si e` adulti e che dormire poco faccia dimagrire. a fine lettura, dopo aver ridimensionato o sfatato 99 luoghi comuni, avremo imparato tante regole per vivere piu` serenamente il nostro rapporto con quello che mettiamo nel piatto.
piu` che ricostruire la storia della filosofia islamica, questo libro vuole restituircene il senso complessivo. vuole cioe` definire i modi e le tematiche fondamentali di una speculazione che non e` rimasta chiusa nei confini del mondo islamico ma ha contribuito all`evoluzione di tutta la storia della filosofia con una sua peculiare originalita`.
La Biblioteca Manara si arricchisce con l’arrivo di Miele, il personaggio più iconico, amato e trasgressivo creato dal maestro assoluto del fumetto erotico. Ispirata alla figura di Kim Basinger, Miele ha esordito nel 1986 con la storia Il profumo dell’Invisibile e ha poi partecipato come comparsa alla seconda parte del Gioco. Una raccolta di storie ad alto tasso di seduzione e arguzia, capaci di sorprendere e conquistare proprio come la più celebre creatura nata dall’arte di Milo Manara. Gioielli ritrovati che hanno segnato, attraverso il fumetto, l’immaginario collettivo.

con "dall`azione alla recitazione. linee guida" di jan fabre per il performer del xxi secolo il mondo del teatro si arricchisce di un notevolissimo e imperdibile manuale, ricco di stimoli per chiunque voglia immergersi nella preparazione del performer contemporaneo. jan fabre - performer, disegnatore, scultore, autore e creatore teatrale - e` una delle figure piu` affascinanti, complete e complesse della ricerca artistica contemporanea. frutto della grande esperienza di jan fabre come registra e coreografo, questo libro e` insieme un saggio, un manifesto ed un manuale per i performer. spiega non solo il training fisico, mentale e vocale del performer - training che passa attraverso la trasfigurazione del corpo, l`interazione tra l`essere umano e il mondo animale, tra la ragione e l`istinto, tra il caos e la disciplina - ma entra anche nel profondo dei pensieri rivoluzionari di fabre sul teatro contemporaneo. "questo libro raccoglie molta della saggezza di jan fabre, per quanto possa essere tradotta in parole e distribuita come intuizioni, esercizi e improvvisazioni. arrivato a 60 anni, fabre e` indiscusso maestro del teatro e della performance" (richard schechner).

una riflessione critica e appassionata sul ruolo dell`architettura nella societa contemporanea.
una mostruosita politica figlia della lunga crisi dell`egemonia statunitense: `trump 2.0` segna il passaggio dalla farsa alla tragedia. tra l`esaltazione della forza, l`occupazione disinvolta delle leve del potere e la feroce spirale repressiva, la nuova amministrazione non nasconde piu il proprio volto violento. e un fenomeno dietro cui si celano processi storici ben precisi, troppo spesso occultati dal suo fascino osceno e rovinoso.