per quarant`anni, dal 1901 al 1943, benedetto croce e giovanni laterza hanno intrattenuto una corrispondenza che attesta la complessita` di un rapporto divenuto una profonda intesa intellettuale e un`autentica amicizia. questo volume copre il periodo che va dal primo incontro, avvenuto a napoli nel dicembre 1901, al 1910. attraverso il dialogo tra il filosofo e l`editore, emergono le problematiche inerenti la genesi e l`evoluzione di alcune tra le piu` importanti collane della casa editrice: si riconfigura la "biblioteca di cultura moderna", nascono i "classici della filosofia moderna", gli "scrittori d`italia" e croce stesso da` inizio alla pubblicazione delle proprie opere con laterza. un volume curato dall`istituto italiano per gli studi storici.
e` opinione diffusa che la globalizzazione offra grandi opportunita` per il progresso umano. tuttavia questo processo crea anche nuovi pericoli: per la sicurezza umana nel campo del lavoro e del reddito, per la coesione sociale a causa del progressivo divario tra le nuove, immense ricchezze e le nuove, estreme poverta`. e` indispensabile, percio`, che il processo di globalizzazione venga sottoposto a qualche forma di regolazione a livello nazionale e internazionale.
in prima edizione gli scritti "nascosti" di saussure che offrono nuovi spunti di interpretazione della teoria generale del linguaggio.
alla base di questa edizione nazionale vi e` stata una preliminare indagine sulle stampe volute dall`autore dal 1750 agli anni ultimi della sua lunga vita al fine di determinare, opera per opera, i diversi stadi del testo. da qui la presenza di un ricco apparato di varianti che illustra l`evoluzione della singola opera fino al momento in cui l`autore non impone ad essa una fisionomia definitiva. consegnati al teatro, i testi, che erano nati per esso, riprenderanno immediatamente il loro cammino nella continua e molteplice dinamica dell`interpretazione che qui viene di volta in volta ricostruita nelle pagine dedicate alla fortuna. dal 1735 al 1736 goldoni, che si era gia` cimentato nella confezione di alcuni intermezzi, fornisce gli "entractes" agli attori della compagnia imer. fra il 1756 e il 1760, ormai dopo il tramonto dell`intermezzo, il teatro capranica di roma commissiona al drammaturgo alcune farsette che ricalcano in miniatura, le forme del dramma vero e proprio.
e` una saga in cui l`autore sa fondere il privato e il sociale. il tema, antico e nuovo, e` lo scontro fra sentimenti e convenzioni, all`interno di una societa` chiusa dove le sofferenze dei destini individuali si incontrano, si intrecciano e si scontrano con la storia di tutti.
tre poemetti narrativi, tre raffinati monologhi drammatici, tre storie, tre ritratti di pittori che insieme vanno a costruire, in un gioco intricato di voci e di punti di vista, di rispecchiamenti e di simmetrie un`unica scena di una firenze rinascimentale, anch`essa fatta di luci e ombre, scorci notturni inusitati e luminosita` improvvise, ai confini tra arte e vita, tra quadro e realta`. tre monologhi drammatici che, concepiti da browning autonomamente tra il 1845 e il `55, furono da lui stesso in seguito riuniti nella sezione centrale dei "poetical works" e che anticipano gli esiti novecenteschi del "flusso di coscienza".
"scrivere un romanzo e` intraprendere un viaggio e, se per qualche tempo si puo` vagare a caso, a lungo andare la determinazione di una meta diventa ineluttabile." il manuale del romanziere e`, al di la` del titolo, un saggio ironico sulla scrittura, un testo di narratologia, un`opera di critica, piu` che un vero manuale con regole certe, anche se non mancano suggerimenti molto utili per un aspirante scrittore. come asserisce cesare de michelis nella premessa, "con il consueto spirito paradossale giampaolo rugarli ha scritto il manuale del romanziere con l`esplicito proposito di fissare anzitutto l`impossibilita` di offrire qualsiasi manuale del romanziere". un libro che piacera` a chi vuole imparare dalla passione e dall`esperienza.
nessuna ombra, nessun rumore, nessun sospetto turbano la serenita` della passeggiata di gloria nella splendida riserva naturale del paternoster di breda, nell`estremadura. solo i suoni del bosco. ma gloria non riuscira` a raggiungere la meta della sua gita: lungo il sentiero che s`inerpica verso le grotte qualcuno l`assale e le taglia la gola. dopo pochi gorni ancora un delitto: un`altra ragazza, molto giovane, viene accoltellata nell`identico, barbaro modo. il caso e` affidato a ricardo cupido, un detective privato che tenta di riscattare il suo passato di vizi e di ombre con una nuova patente di legalita`.
fra i miti della modernita`, insieme a faust, amleto e don chisciotte, ce don giovanni, nato dalla fantasia del frate spagnolo tirso de molina. antieroe per eccellenza, ha come maligna specialita` quella di scegliere una donna, possederla e subito dopo abbandonarla, coinvolgendo nelle sue beffe gli amici, i parenti e l`autorita` reale, irridendo non solo all`onore, ma anche all`amicizia, alla parola data, all`ordine sociale e all`autorita` religiosa. don juan brucia d`impazienza, corre da una parte all`altra della commedia veloce come un vento, ambisce all`istante e non all`eternita`. eppure l`effimero burlador de sevilla, questo campione della lotta contro il tempo che fugge, diventera` uno dei personaggi piu` raccontati dalla letteratura, dal teatro e dalla musica degli ultimi quattro secoli.
dagli inizi del seicento fino alla meta` del settecento la cultura artistica e architettonica napoletana esprime una grande autonomia. centrale in questo rinnovamento artistico e` la sintesi delle arti: scultura, architettura e pittura. tale intreccio di arti e di tecnica resta la categoria fondamentale per leggere l`opera dei caposcuola del barocco in campania: fanzago, solimene, sanfelice, vaccaro.
la storia dei medici, famiglia-icona del rinascimento italiano, e` anche la storia di una successione quasi ininterrotta di congiure e complotti volti a eliminare i suoi esponenti piu` prestigiosi. esiste pero` un momento cruciale, la `congiura per eccellenza`: quella che, nell`aprile 1478, doveva mettere fine al dominio della famiglia su firenze e sopprimerne la guida, lorenzo il magnifico. lorenzo e` all`apogeo della sua fortuna. incontrastato signore di firenze, anche se la citta` ama definirsi una repubblica, ben accolto in tutte le corti italiane, ha in attivo un matrimonio prolifico e prestigioso con clarice orsini, erede di una delle piu` antiche e illustri famiglie di roma. alcuni errori, pero`, minacciano la sua stabilita`: l`ostilita` del nuovo papa sisto iv, che toglie ai medici il lucroso incarico di banchieri pontifici. l`odio di volterra, tiranneggiata per impadronirsi delle sue risorse naturali. la vendetta della famiglia pazzi, cresciuta in potenza e ormai temibile concorrente. l`invidia verso un uomo che sembra costantemente baciato dalla fortuna cementa il legame dei nemici e li determina all`azione. l`epilogo fu tragico.
dal 1751 al 1772: ventuno anni furono necessari per comporre l`"enciclopedia o dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri", la summa del sapere moderno fino al secolo xviii. l`opera, curata da denis diderot per la parte riguardante la filosofia, le arti meccaniche e le lettere e da jean-baptiste le rond d`alembert per la parte riguardante le scienze e la matematica, e` un`immensa impresa collettiva che coinvolse oltre 160 esperti di varie discipline, tra i quali i piu` eminenti philosophes dei lumi: oltre ai due curatori, rousseau, montesquieu, voltaire, quesnay, turgot e d`holbach. la sua finalita` era di raccogliere tutto il sapere, diversamente dalle enciclopedie sistematiche precedenti, in ordine alfabetico, adottando i criteri dell`"albero delle conoscenze" proposto da francesco bacone. esplicito fu l`intento sperimentale e antimetafisico, coerente con la rivoluzione scientifica da copernico a newton. dopo lotte memorabili, neppure la duplice condanna, pontificia e regale, che subi` nel 1759 tra roma e parigi, riusci` a chiuderne la parabola. tutti i volumi furono integralmente ristampati in francese a lucca e a livorno, con il consenso del granduca pietro leopoldo, mentre la fortuna dell`enciclopedia fu durevole in tutta europa.
il 10 maggio 1901 giovanni laterza diffondeva una circolare nella quale annunciava l`esordio della casa editrice laterza con i volumi della "piccola biblioteca di cultura moderna" e il cantiere della "biblioteca di cultura moderna". ai primi, incerti, passi di un`iniziativa con forte matrice locale segui` l`incontro con croce e il decollo di una sigla che da allora ha acquisito un solido posto nell`editoria italiana ed europea. nel 2001 e` stata realizzata la prima edizione di questo catalogo storico, per celebrare il centenario della casa editrice ma anche per onorare la memoria di chi l`ha guidata, trasformata, rilanciata, dal secondo dopoguerra alle soglie del duemila: vito laterza, scomparso nel maggio di quell`anno. questa edizione del catalogo, aggiornata al 31 dicembre 2020, viene pubblicata vent`anni dopo per testimoniare come l`impegno di vito laterza, al pari di quello del fondatore giovanni laterza, e` stato portato avanti. con problemi, soluzioni e iniziative nuovi, ma sempre con l`obiettivo di selezionare, dare forma, diffondere contenuti culturali di qualita`.
le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. in edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del novecento. testo originale nell`edizione di john burnet. traduzione e introduzione di paolo accattino.
"c`e` una parola che sembra la piu` conveniente a definire la fase in cui viviamo e che intendo far mia per orientare alla scrittura e alla lettura. e la parola percezione. questa parola difficile e` diventata ultimamente una pacifica protagonista del lessico giornalistico e della cronaca d`ogni giorno. nella realta` `virtuale` che ci penetra e ci avvolge, conta quello che uno `percepisce` non il fatto in se stesso, e sembra anzi grazioso far spallucce al `fatto in se``. i fatti con cui abbiamo a che fare sono - sarebbero - le nostre percezioni. viviamo come se veri fossero, quindi sono veri per noi. se e` cosi`, allora e` andata proprio in questo modo. per `loro` - un buon numero di uomini e di donne, per diverse generazioni, fino a noi - l`italia c`era, era vera, come spazio pubblico del loro anche individuale esserci e vivere. raccontero` questo, una storia dell`italia via via percepita e raccontata nell`otto e nel novecento". e da questa prospettiva, dalla testimonianza di intellettuali, patrioti e politici che hanno partecipato alla costituzione della nazione, dai testi che hanno costruito il romanzo collettivo della nostra identita`, che mario isnenghi tesse la storia d`italia, a partire da alessandro manzoni fino alla cronaca degli ultimi decenni.
incontri tra popoli, culture e civilta del mediterraneo: questo e "fantastico medioevo", narrazione avvincente ma rigorosa di un passato che parla al presente e orienta il futuro. al crinale tra medioevo e modernita, la costituzione di federico ii fu dettata per il regno di sicilia, ma divenne immediatamente un vigoroso manifesto del potere imperiale.