nella istanbul tra i primi anni quaranta e la fine degli anni cinquanta, si intrecciano vite e racconti di un gruppo di adolescenti e di un loro insegnante, figura carismatica, innamorato della letteratura e di nazim hikmet, uno dei piu` grandi poeti del ventesimo secolo, costretto al carcere e poi all`esilio. sono anni centrali nella storia della turchia moderna, stretta tra il sogno di mantenere in vita il grande progetto democratico di kemal ataturk, di un moderno stato laico, multirazziale e pluriconfessionale, e l`addensarsi dell`ombra lunga del nazismo, con le persecuzioni di ebrei e comunisti, che lambisce e sconvolge le vite dei piu` in questo tratto, tollerante e vitale, dell`ex-impero ottomano.
la pace in medio oriente: un miraggio distorto dal vento caldo che spazza il deserto del negev, dall`onda d`urto dell`ennesima esplosione, dalle trame sotterranee delle forze speciali di mezzo mondo. ma quando l`obiettivo dell`ultimo attentato e` il luogo piu` simbolico di gerusalemme, il muro del pianto, e` immediatamente evidente che la tensione ha fatto un salto di livello, che l`escalation e` cominciata. russell brendan kane, tenente colonnello del sas, in israele e` soltanto una pedina di un gioco complesso e letale di servizi deviati, terroristi comprati e rivenduti, profeti dell`odio e mercenari di tutte le guerre. ma kane e` pronto a romperle, le regole del gioco; e` pronto a combattere ancora contro l`oscurita` che avanza, per salvare gli amici e la speranza, per fermare l`ultima detonazione, quella conclusiva... da gerusalemme al negev, dal giordano alla tomba 7 nella depressione del mar morto, sullo sfondo di una terra bellissima e martoriata, una paurosa corsa contro il tempo al fianco di un guerriero che corre, solo, nel deserto...
un diario, un giornalino di quelli che si scrivevano una volta da parte dei fanciulli lontani per motivi di studio dalle famiglie, sia per tenerle aggiornate degli avvenimenti capitati sia per fornire una testimonianza tangibile, attraverso la perizia nel comporre, dell`andamento del proprio percorso di formazione. ma il carattere straordinario di questa memoria lunga un anno consiste nel fatto che a vergarla giorno per giorno, in quel 1822 ad asti dov`era trasferito proveniente da chieri, fu un undicenne ebreo. questo diario parla, con la voce intelligente del suo autore, di una generazione incuneata tra la liberta` dal ghetto portata dalla rivoluzione francese e da napoleone e il ritorno al ghetto con la restaurazione del 1815.
un anello di fidanzamento gettato nel lago scombina i destini di due nobili milanesi collezionisti d`arte, di una giovane bibliotecaria in preda all`amour-passion costi quel che costi, di uno scapolo impenitente alle prese col sorriso di una brunetta, di un medico illuminista e di un prezioso ritratto di ludovico il moro misteriosamente trafugato. sullo sfondo la milano fra le due guerre mondiali, le serate alla scala con toscanini, le bombe all`hotel diana, alla fiera campionaria, al caffe` cova, l`avanzata del fascismo e del nazismo, la buona societa` lombarda troppo assorta in eleganti frivolezze per ascoltare i rumori e i fragori della storia. una sarabanda affidata a un narratore inumano, cinico e scanzonato, che si fa beffe di tutto e di tutti.