"tra le parole che il fascismo aboli` e che noi vorremmo ora riporre in grande onore c`e` anche la parola forse". naturalmente, col termine "fascismo", pancrazi - critico letterario, osservatore di costume, commentatore di idee riassumeva tutti gli stili da regime, contro cui si scontrava la sua opera, di liberale, per l`affermazione della liberta`. e sono gli stili da regime come si andavano gia` ripresentando negli anni quaranta (l`intolleranza, la professione di idee che diventa propaganda, lo stato interventista in questioni culturali, l`ipocrisia moderatista, la critica letteraria retorica e fine a se stessa), l`obiettivo della paziente e acuta profondita` di questi scritti pieni di "forse".
la prima cosa che viene in mente e` di avvertire: elsa morante (1912-1985) e` stata lo scrittore - cosi` preferiva dire lei - piu` importante del novecento italiano. pero` e` meglio lasciar perdere i superlativi relativi. elsa morante e` stata una grandissima scrittrice. se non l`avete mai letta, beati voi: potete leggerla per la prima volta, e sara` bellissimo. se l`avete letta - "la storia" o "l`isola di arturo", "menzogna e sortilegio" o "aracoeli", "il mondo salvato dai ragazzini" o "cateri` dalla trecciolina"... - avrete una gran voglia di sapere che persona era, che donna era. ecco: qui si pubblicano le testimonianze di alcuni dei suoi amici piu` stretti. sono poeti e scrittori, netturbini e insegnanti e attori, donne e uomini. ("ti diro` un segreto: gli uomini sono donne, e le donne sono uomini"). e rileggerete un suo testo poetico che sembra scritto domani, perche` ogni giorno di nuovo il mondo e` popolato di felici pochi e infelici molti.
il rapporto tra becky e monty sta vivendo un periodo di profonda crisi. a dividerli, l`incapacita` dell`uomo di affrontare la terribile violenza subita dalla moglie qualche tempo prima. i due decidono di trascorrere l`inverno in una baita nel nord del texas per tentare di ricucire la loro relazione, ma il passato riaffiora prepotentemente con la notizia che uno degli assalitori di becky si e` suicidato in carcere. una morte di cui proprio la donna e` ritenuta colpevole, e per la quale la banda esige vendetta.
e` un`antologia personale dei lavori su commissione che paul auster fu costretto ad accettare prima di potersi dedicare completamente ai suoi romanzi nel 1985. in appendice vengono presentati: una detective novel alla chendler, pubblicata all`origine sotto lo pseudonimo di paul benjamin, e che ruota tutta intorno al mondo del baseball, grande passione di auster; tre drammi teatrali e infine un curioso gioco da tavolo ispirato al baseball, di cui vengono fornite le regole e le carte.
una mattina qualunque, per caso, nora riconosce un volto in treno. e la persona che le ha distrutto la vita. lei e il marito pasquale sono i proprietari a pescara di una avviata tabaccheria. e proprio in questa sei anni prima nel corso di una rapina un ladro ha ucciso il loro unico figlio corrado. nora non puo` credere che il carnefice di un ragazzo innocente - del loro ragazzo innocente! - possa essere libero dopo cosi` poco tempo. non puo` credere che la vita di suo figlio valga tanto poco. ma e` cosi`, tra la condanna per un omicidio preterintenzionale e i benefici carcerari. da questo momento nora e pasquale non riescono a continuare a vivere senza ottenere una loro giustizia riparatrice. il marito cerca la via piu` breve e immediata. nora, invece, dopo una difficile ricerca per stanare l`uomo, elabora un piano piu` raffinato. paolo dainese, pero`, l`omicida, si e` sforzato per rifarsi una vita e, annaspando, sta riuscendo a rimettersi a galla. da anni antonio manzini aveva in mente questa storia, tratta da un fatto vero. e ha voluto scrivere non un romanzo a tesi, ma un romanzo psicologico su tre anime e su come esse reagiscono di fronte a un`alternativa morale priva di una risposta sicura. e leggendo queste pagine si resta disorientati, non solo perche` l`autore ha scritto una storia diversa dalle sue trame che ci sono piu` famigliari, ma soprattutto perche` e` riuscito a raccontare, dentro gli intrecci propri di chi e` maestro di storie, l`impossibilita` di farsi un giudizio netto. impossibilita` di chi legge, e di chi scrive; ma anche dei personaggi che vivono la vicenda. questi possono scegliere (e le loro scelte sono diverse) ma perche` costretti a farlo, cosi` come la vita costringe. questa specie di cortocircuito, tra ragione e vita, e` il dubbio etico che manzini esplora in tutto il suo spazio.
in questi tre racconti si trovano le origini di mary poppins, ossia le storie dei tre personaggi, incontrati nella vita, da cui p. l. travers trasse i caratteri fondamentali della sua tata e tante delle sue invenzioni. in origine, furono stampati privatamente, nel 1940, come regali di natale per gli amici e i familiari. l`autrice, gia` famosa, ricorda dei suoi incontri con tre persone che avevano modellato la sua infanzia e lasciato una traccia indelebile per il resto dell`esistenza. la vecchia zia sass, alta e rigida signora uscita da un romanzo vittoriano che spargeva benevolenza mascherata da inflessibile severita`; il cuoco cinese ah wong che faceva sentire tutto e tutti parte di "una corrente sola, unica e indivisibile" il vecchio fantino irlandese johnny delaney che guardava al mondo "come se l`avesse creato lui e adesso non sapesse che farsene della sua creazione". sono le guide complici e sagge di una bambina che cresce in una immensa piantagione australiana, portatrici di un segreto fascinoso come un mistero, capaci di "sollevare le nostre vite quasi sul piano della leggenda". prefazione di victoria coren mitchell. eta` di lettura: da 10 anni.
serena, casalinga ultraindaffarata di un borgo vicino a pisa, si imbatte casualmente in un cadavere. e quello del professor caroselli, ottimo musicista e rigoroso insegnante nella scuola locale gestita dalle suore. serena ha una solida formazione da chimica e un buon lavoro, ma ha scelto di licenziarsi stanca della discriminazione maschilista. ma la sua identita` non si esaurisce nel ruolo di madre di famiglia. inoltre, la multitasking mamma di due figli e moglie di un distratto scienziato possiede quello che lei chiama , un olfatto formidabile e professionalmente coltivato che le consente di distinguere perfino i singoli componenti chimici delle sostanze. il passaggio da testimone in un caso di omicidio a investigatrice e` cosi` inevitabile. l`inchiesta ufficiale e` invece condotta da corinna stelea, sovrintendente di polizia alta quanto un giocatore di pallacanestro. la coppia indirizza i sospetti verso i traffici del convento che gestisce la scuola. molti pettegolezzi accompagnano l`indagine e molti segreti saranno svelati. ma la soluzione sara` la piu` triste. serena martini e corinna stelea, i due nuovi personaggi creati dalla collaborazione di un affermato scrittore con una quasi esordiente, ma soprattutto dalla fusione di un punto di vista maschile e uno femminile, hanno giornate cosi` complicate e vere che le loro piu` banali vicende quotidiane rischiano ogni momento di precipitare nell`acrobatico, nel paradosso, nell`avventura. come gia` nella serie del barlume, e` l`affermazione del lato umoristico, o benevolmente assurdo, della vita che introduce nel poliziesco l`elemento comico, a cui in questo romanzo si aggiunge la capacita` di rappresentare la sensibilita` femminile.