Un libro da far invidia a chi vive in città, un libro da far invidia a chi vive in città e in appartamento, un libro da far invidia un po' a tutti a dire il vero. Immaginatevi in uno di questi splendidi ritiri e ingelositevi.
Il segretario dell'ONU cerca di concretizzare gli accordi strategici tra la Corea e gli Stati Uniti. A compromettere il buon esito degli accordi è un magnate cinese che fa ritrovare i corpi di alcuni cinesi uccisi nel porto di New York....
il 12 agosto 2000, nel corso di un`esercitazione, il sommergibile nucleare kursk, vanto della marina russa e ritenuto inaffondabile, si inabisso` nelle acque dell`artico a causa di due esplosioni dovute a un siluro difettoso, che devastarono il gigantesco doppio scafo d`acciaio. dei centodiciotto membri dell`equipaggio, ventitre` sopravvissero dietro la barriera protettiva dei reattori, nella parte posteriore del kursk, sotto il comando del tenente di vascello dmitrij kolesnikov, giovane ufficiale di ventisette anni. questa e` la loro storia, scritta da chi era presente in quei giorni frenetici. in questo libro robert moore ha denunciato le responsabilita` di questa disgrazia: la sua penna ci consegna un pezzo di storia rimasto sommerso, e ci svela le numerose falle di un sistema militare imperfetto e gli errori del governo russo, per il quale la messa in salvo dei sommergibilisti non fu un`assoluta priorita`. dal ritardo con cui venne rilevato il disastro al fallimento delle missioni di soccorso, fino alla fatale decisione di non accettare in tempo gli aiuti internazionali, la tragedia del kursk apre uno squarcio inquietante sui meccanismi di gestione del potere della nuova russia, portando alla luce i numerosi insabbiamenti voluti dal cremlino: per il giovane vladimir putin infatti, eletto da pochi mesi alla presidenza, l`affondamento di questo poderoso sottomarino e` stato la prima grave crisi da affrontare, ma anche l`occasione per provarsi nel ridurre al silenzio e all`obbedienza le voci dissidenti e la stampa indipendente del paese. nella vicenda del kursk e delle sue vittime si intrecciano dunque i drammi personali delle famiglie che hanno combattuto per ottenere verita` e giustizia, ma anche le storture di un sistema politico e burocratico indifferente, e di uno stato dai netti istinti autoritari. una tragedia nascosta che riemerge in questa inchiesta, diventata anche un film interpretato da colin firth, le`a seydoux e matthias schoenaerts.
tutto sul castagno e sulle castagne. maurizio miozzi racconta l`importanza dell`"albero del pane" per le economie rurali del passato, le caratteristiche della pianta, le modalita` della raccolta e conservazione dei frutti che hanno determinato molti usi, costumi e feste popolari dei nostri paesi. gia` apprezzata autrice del ricettario "del maiale non si butta via niente", paola balducchi prosegue con l`esposizione di ricette che hanno alla base la castagna: dalle preparazioni tipiche, la busechi`na, il mach, le viette, agli antipasti, le minestre e i secondi fino ai dolci, dal castagnaccio al montebianco a molte altre preparazioni.
un`antologia per rileggere "l`uomo di pena" saba, il cui percorso poetico e` in equilibrio perfetto fra classicita` e contemporaneita`: la classica perfezione formale delle sue forme poetiche, dove e` sedimentato il suono della migliore tradizione lirica italiana, e la sofferta testimonianza della crisi dell`uomo novecentesco. "saba - sosteneva pier paolo pasolini - e` il piu` difficile dei poeti contemporanei. al piu` semplice esame linguistico non c`e` parola in saba, la piu` comune, il "cuore-amore" della rima famosa, che non risulti immediatamente violentata, o almeno, nei momenti in cui meno chiara fosse la violenza espressiva, malconcia e strappata al suo abituale significato, al suo abituale tono semantico".
"negli anni sessanta la sardegna era conosciuta da pochi. il boom economico, che nel settentrione del continente era esploso a dismisura, aveva coinvolto anche il popolo sardo che, attratto dalla prospettiva di una vita piu` dignitosa, lasciava l`isola alla ricerca di un nuovo stile di vita che garantisse quell`agio economico che questa terra gli negava. flussi di emigranti partivano verso mete sino a quel momento sconosciute, portandosi dietro la nostalgia di una terra amara, si`, ma piena di ricordi, di affetti e di un`incomparabile immagine di bellezza. negli stessi anni il problema dell`emigrazione esisteva in tutto il mezzogiorno d`italia e molti giovani si arruolavano come volontari nelle forze armate. fu questa anche la scelta che mi porto` in sardegna, una terra sconosciuta, ma piena di meraviglie che mi conquisto` sin dal primo istante."
dagli inizi del seicento fino alla meta` del settecento la cultura artistica e architettonica napoletana esprime una grande autonomia. centrale in questo rinnovamento artistico e` la sintesi delle arti: scultura, architettura e pittura. tale intreccio di arti e di tecnica resta la categoria fondamentale per leggere l`opera dei caposcuola del barocco in campania: fanzago, solimene, sanfelice, vaccaro.
in un paese, un uomo vive in un malinconico isolamento: una maledizione pesa su di lui, privandolo inesorabilmente di cio` che ama. perche`? un giorno un bizzarro mendicante gli parla di un luogo leggendario dove ogni domanda trova risposta. lui non da` peso alla cosa, fino al momento in cui scopre di essere ricambiato dalla fanciulla che ama in segreto. decide di partire per proteggerla, inseguendo quell`esile indizio. lo aspetta un lungo viaggio tra citta` esotiche, antichi bazar, deserti sconfinati, fin quasi ai confini del mondo. ma piu` si avvicina alla meta agognata, piu` essa sembra allontanarsi da lui come un miraggio. e mentre egli prosegue senza scoraggiarsi, qualcun altro e` sulle sue tracce... una ricerca che ha il sapore di una caccia al tesoro e si conclude in modo inatteso e folgorante. prefazione di silvio raffo.
un volume che esplora, in forma divulgativa e rivolgendosi a un pubblico molto vasto, una crisi lunga vent`anni, la storia dell`"entre deux guerres", e le ragioni politiche, sociali, economiche della sua instabilita`.
un`area di studi d`avanguardia che viene qui presentata in un`introduzione di sicuro interesse.
milano, dopoguerra. una specie di demonio si aggira per la citta`. la "belva di via san gregorio", cosi` verra` ricordata. eppure "la belva", a ben vedere, ha un passato e un`anima umana. proprio come ogni uomo. max rizzotto e andrea vivaldo propongono una ricostruzione di uno dei casi che piu` ha fatto discutere l`opinione pubblica italiana.
l`opera dell`economista inglese david ricardo non smette di essere oggetto di riflessione e riformulazione fra gli economisti contemporanei. a partire da un`analisi dei problemi economici del suo tempo (l`inflazione, la poverta`, gli effetti del protezionismo sulla crescita economica), ricardo giunse ad affrontare relazioni economiche piu` generali come quelle determinate dalla distribuzione del reddito fra le tre grandi classi sociali (proprietari terrieri, capitalisti, lavoratori). sullo sfondo delle intuizioni ricardiane questo profilo ricostruisce il pensiero di ricardo cosi` come si trova espresso nei "principi dell`economia politica e dell`imposta", individuando i motivi che lo accomunano ad altri pensatori del tempo e le influenze delle sue idee.