"trovero` ben io il modo di farvi attoniti, o stolti; dovrete ripetere in perpetuo il mio nome. se per oneste imprese mi ricusaste la fama, vi sforzero` darmela per sempre con una trista". cosi` alessandro verri faceva parlare il povero erostrato, che nel 356 avanti cristo appicco` le fiamme al tempio di artemide a efeso, nel tentativo di immortalare - con la distruzione di una delle sette meraviglie del mondo - il proprio oscuro nome. e con il nome di erostrato per titolo, appunto, fernando pessoa compone un saggio per cercare di definire cio` che non gli riusci` mai in vita: la celebrita`. lui - e i suoi innumerevoli eteronimi - scrittore e poeta assolutamente `postumo`, destinato alla notorieta` solo molti anni dopo la sua morte, creatore di miti, lui, che sognava il premio nobel e il quinto impero, cerchera` con questo testo squisitamente letterario - in compagnia di carlyle e browne, di milton e shakespeare - di sistematizzare e di dare una logica a quell`impalpabile e bizzarro fenomeno che si chiama fama.
alexandre dumas (1802-1870) fu profondamente attratto dall`investigazione letteraria di celebri delitti di tutti i tempi, che pubblico` in otto volumi (1839-1840) sotto il titolo di "crimes ce`le`bres". fra questi uno dei piu` interessanti e documentati - sullo sfondo di sette segrete e di duelli di studenti - fu l`assassinio di kotzebue, famoso drammaturgo e presunta spia dello zar. a compiere nel marzo 1819 quel delitto politico, che sollevo` un enorme scalpore nell`europa intera, fu lo studente tedesco karl ludwig sand, un ventiquattrenne destinato alla carriera di predicatore evangelico. dumas non mise al centro della vicenda la vittima, un famoso intellettuale "nemico del popolo", ma la figura dell`assassino con tutte le sue contraddizioni.
la vita di garibaldi nel resoconto dei protagonisti. una biografia a piu` voci raccolte dallo storico inglese denis mack smith.