"eragon" e` diventato un film della twentieth century fox. nel cast, al fianco di ed speelers, giovane attore di talento al suo debutto cinematografico, il premio oscar jeremy irons, djimon hounsou e john malkovich. "mythic vision" racconta particolari curiosi dei giorni in cui christopher paolini, chiuso nella sua stanza, dava vita alla storia di eragon, ma soprattutto svela i segreti del film, le tecniche impiegate per creare al computer il drago saphira, le ricostruzioni in ungheria dei paesaggi mozzafiato di alagaesia, e molto altro ancora.
sullo sfondo dell`india rurale, dei piccoli villaggi e delle sue citta` piu` remote, le storie di questo libro parlano di incontri e di separazioni, di perdite e di riconciliazioni, di dolori e di grandi battaglie, di rassegnazione. storie, pero`, della piccola gente, quella che vive lontano dalle grandi citta` dove si fa la storia. racconti universali, eppure profondamente indiani.
nel bosco jody trova un cerbiatto rimasto senza mamma e ottiene il permesso di tenerlo con se`. ma una volta cresciuto, il cucciolo diventa una minaccia per le colture e bisogna decidere del suo futuro. una scelta difficile e dolorosa. eta` di lettura: da 5 anni.
un testo chiaro che illustra, mese dopo mese, l`acquisizione da parte del bambino di capacita` manuali, locomotorie, linguistiche e sociali per un corretto sviluppo della personalita` e del carattere. piu` di 300 tra illustrazioni, tabelle e fotografie per facilitare la lettura e rendere il manuale chiaro e di facile consultazione. numerose informazioni per riconoscere e curare i disturbi piu` frequenti e comuni. giochi e attivita` da fare insieme per stimolare le capacita` motorie, sensoriali e affettive del bambino per una crescita psico-fisica serena ed equilibrata.
andre`s de casas sosas, il protagonista di questo romanzo, e` l`ultimo abitante di ainielle, un paese abbandonato dei pirenei aragonesi. una sorta di robinson montanaro, che pero` racconta, in un monologo allucinato e spettrale, la fine di un mondo che e` anche il suo. e la "pioggia gialla" delle foglie autunnali sembra scandire questo fluire del tempo, mischiandosi con la voce del narratore che evoca gli abitanti scomparsi, o meglio l`unica vita ancora possibile: quella della memoria, certo, ma anche quella della `visione`. infatti, come scrive paolo collo nella postfazione, "la pioggia gialla" non e` soltanto il romanzo di un uomo che muore assieme al suo paese, non e` soltanto la fine di un`anima sempre piu` smarrita davanti all`inesorabile avanzare del nulla, o l`allegoria di una morte individuale che inevitabilmente contagia quanto gli sta attorno; "la pioggia gialla" e` anche, a ben vedere, un `realissimo` romanzo dell`orrore: la casa stregata, i fantasmi, le voci, il cimitero, i `non morti`, il sangue, gli `altri`, la natura ostile e velenosa, il delirio, l`abisso...
in questa toccante antologia di racconti, james lee burke, "maestro di prosa", coniuga il suo talento per la narrazione con uno stile di scrittura lirico e con ritratti di personaggi complessi e affascinanti. lo sfondo della costa del golfo devastata dagli uragani - da audrey nel 1957 a katrina nel 2005 - e` un`ambientazione versatile per le storie di burke, che coprono l`intera portata dell`esperienza umana: dall`amore e dal sesso agli abusi domestici, alla guerra, alla morte, all`amicizia. la raccolta si chiude con l`emblematico racconto che da` il titolo al libro e si apre con winter light, la short story da cui e` stato tratto il film god`s country, con thandiwe newton, presentato con successo al sundance film festival 2022.
la fortuna popolare - cominciata gia` nel trecento - ha finito col rendere dante un`icona, nel senso di un simbolo legato a un immaginario condiviso. il centenario appena celebrato ha dimostrato una volta di piu` quanto sia grande la vitalita` di dante a sette secoli dalla sua morte. ma mai come in queste celebrazioni e` stato chiaro che dante sopravvivra` ancora a lungo anche grazie a quella percezione collettiva che lo ha reso ormai in tutto il mondo una straordinaria icona pop. c`e` il dante emblema della nostra identita` culturale, la cui effigie passa dalle lire agli euro. c`e` l`immagine di dante usata gia` da tempo, non solo in italia, come marchio commerciale e in chiave pubblicitaria. c`e` il dante personaggio che ritorna - fino in america, fino in giappone - nelle trame di libri, film, fumetti, giochi di successo. tutte proiezioni popolari di quell`inarrivabile poeta in grado di cantare con una potenza senza pari l`amore, la morte, la bellezza, l`orrore, la vita terrena e quella ultraterrena.