la nuova edizione, integralmente aggiornata e arricchita di nuovi capitoli, e` stata ampliata di 40 pagine con la guida "come salvare i propri soldi". il libro denuncia i danni procurati a oltre 10 milioni di italiani da fondi comuni e pensione, gestioni, polizze vita ecc. colpa anche del giornalismo economico, come documentano 370 esempi di strafalcioni, apprezzamenti immotivati e gravi omissioni. la salvezza e` nel fai-da-te, praticabile anche da chi non ha particolari competenze ne` tanto tempo da dedicarvi. le principali soluzioni sono spiegate nella guida, suddivisa in tre parti: 1. la massima sicurezza, 2. diversificare gli investimenti, 3. le scelte previdenziali.
ii mondo e` una realta` materiale, continuamente rimodellata dalla stratificazione di tracce positive e negative prodotte dall`attivita` degli esseri viventi e dall`azione degli agenti naturali. in queste tracce e nel loro sovrapporsi si conservano capitoli interi della storia dell`umanita`, che possono essere riletti se solo si riesce a riconoscere i segni, materiali o immateriali, che li costituiscono e a interpretarli all`interno della loro rete di rapporti reciproci. il testo mostra come l`archeologia delle tracce permetta di rileggere nelle singole unita` di organizzazione della materia le vicende legate alla loro formazione, alla loro vita, alla loro morte e ai processi che hanno subito dopo essere uscite dal circolo degli usi e dei riusi.
di fronte alla paralisi che negli ultimi decenni ha colpito la critica, impedendole di svolgere il suo compito, il libro argomenta la tesi che la critica non ha mai perso il suo ruolo; sono semmai i critici che hanno tradito pensando di non avere piu` un ruolo e trasformandosi in figure - poco critiche - al servizio della societa` della comunicazione e della estetizzazione diffusa.
la tragedia di novi ligure ci ha insegnato che, per capire i rapporti familiari, non possiamo piu` fermarci alla superficie, al primo impatto. perche` nei rapporti tra padre, madre e figli, il malessere si nasconde per lo piu` dietro il velo piu` o meno fitto della normalita`. per sollevare questo velo, paolo di stefano ha incontrato, nelle loro case, una decina di famiglie italiane, da pordenone a palermo, dalle metropoli alle periferie, cercando di lasciar parlare le rabbie, i desideri, i silenzi dei genitori e dei giovani. affrontando i problemi piu` scottanti: la violenza, la droga, la religione, la scuola, la politica. ne emerge un romanzo antropologico della famiglia italiana all`inizio del nuovo secolo. con una prefazione di adriano sofri.
la solidarieta` e` una pretesa anacronistica, inconsapevole di una societa` divenuta liquida, perennemente segnata dal rischio, dilatata nel globale? i principi appartengono al tempo delle grandi "narrazioni" cancellate dalla post-modernita`? la solidarieta` e` un principio nominato in molte costituzioni, invocato come regola nei rapporti sociali, e` al centro di un nuovo concetto di cittadinanza intesa come uguaglianza dei diritti che accompagnano la persona ovunque sia. appartiene a una logica inclusiva, paritaria, irriducibile al profitto e permette la costruzione di legami sociali nella dimensione propria dell`universalismo. di legami, si puo` aggiungere, fraterni, poiche` la solidarieta` si congiunge con la fraternita`. nei tempi difficili e` la forza delle cose a farne avvertire il bisogno ineliminabile. solo la presenza effettiva dei segni della solidarieta` consente di continuare a definire "democratico" un sistema politico. l`esperienza storica ci mostra che, se diventano difficili i tempi per la solidarieta`, lo diventano pure per la democrazia.
l`11 giugno 1289, a campaldino, nella angusta valle del casentino, si scontrano due grandi eserciti capeggiati da firenze e da arezzo. 20.000 fanti e oltre 2.000 cavalieri divisi da rivalita` ideologiche, volonta` egemoniche e interessi economici. infatti le citta` toscane sono tutte guelfe e firenze e` ormai assurta al rango di vera e propria potenza regionale, i ghibellini sono ridotti all`esilio e trovano rifugio in sparuti capisaldi come pisa e arezzo. la guerra che si apre allora e` per una parte una guerra di sopravvivenza, a fronte di un contesto internazionale che vedeva il campo imperiale in gravissima difficolta`, per l`altra e` di affermazione di un dominio e di una centralita` che non accettano rivali o resistenze. dopo due anni dall`andamento incerto e dalle sorti altalenanti, il conflitto si decide in un unico scontro. una battaglia entrata nella storia perche` non si tratto` soltanto dell`ennesima guerra tra comuni, cosi` frequenti nel medioevo italiano, ma anche tra fazioni e persino di guerra civile, militando fuorusciti nell`uno e nell`altro schieramento. a campaldino, tra i cavalieri della prima schiera, quelli che avrebbero dovuto eseguire le azioni piu` temerarie, vi e` un giovane dante alighieri che non dimentichera` facilmente le scene agghiaccianti di quel giorno di sangue, lasciandone traccia nella sua commedia.
la resistenza in montagna e quella in pianura. la guerriglia nelle citta`. il sostegno della popolazione e il rapporto con la `zona grigia`. la collaborazione con gli alleati e la guerra civile con gli italiani in camicia nera. a 75 anni dalla liberazione, finalmente una ricostruzione con l`ambizione di proporre uno sguardo complessivo su fatti, momenti e protagonisti che hanno cambiato per sempre il nostro paese. i due anni che vanno dall`8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 rappresentano un momento cruciale della storia d`italia. sono gli anni della guerra mondiale, con le truppe straniere che occupano la penisola. sono gli anni della guerra civile, con lo scontro tra italiani di diverso orientamento. sono gli anni della guerra di liberazione, in cui si combatte contro il nazifascismo per far nascere un paese democratico e libero. e il `tempo delle scelte` per una societa` italiana schiacciata sotto il tallone nazista e fascista. una nazione divisa politicamente, militarmente e moralmente all`interno di un`europa in fiamme. per fare i conti con la storia della resistenza italiana, il libro ripercorre le varie fasi delle diverse resistenze: dalle specificita` della guerriglia urbana all`attestamento nelle regioni di montagna. affianca alla lotta armata le varie forme di supporto fornito ai `banditi` dalle popolazioni e la conflittualita` interpartigiana, si addentra nella cosiddetta `zona grigia`, evidenzia la peculiarita` delle deportazioni politiche e razziali. una ricostruzione nuova, originale, vivida, in cui lo sguardo d`insieme si alterna costantemente con l`attenzione a vicende personali e collettive poco conosciute o inedite. un libro necessario oggi, quando il venir meno degli ultimi testimoni diretti di queste vicende lascia sempre piu` spazio a un uso politico della resistenza che deforma e rimuove i fatti, le fonti e la storia.
"l?immaginazione collettiva ha relegato a lungo giacomo matteotti nel pantheon dei martiri antifascisti, esemplificati per appartenenza alle famiglie politiche, in modo da rendere visibile la dimensione unitaria della resistenza, e con essa dell?identita repubblicana. questa tradizionale rappresentazione ha lasciato in ombra quella del dirigente politico di grande spessore intellettuale, oltre che civile e morale." (dall?introduzione). contributi di giampiero buonomo, stefano caretti, maurizio degl?innocenti, john foot, guido melis, michela minesso, gianfranco pasquino, paolo passaniti, antonio pedone, donato romano, pier giorgio zunino.
anziani considerati ormai ?vecchi?, fuori dal ciclo produttivo e soprattutto da quello del consumo. giovani che non hanno piu il diritto di essere giovani, ma sono inseriti da subito nella giostra delle competenze da acquisire, dei risultati da conseguire, con l?imperativo di essere ?imprenditori di se stessi?. fragilita umane di tutti noi che vengono stigmatizzate come intoppi nella realizzazione di una felicita del qui e ora, col risultato di impregnarci di angoscia e paura del futuro. non e lo scenario distopico di un libro di fantascienza, ma il panorama della nostra situazione attuale. come ci siamo arrivati? quando abbiamo abdicato alla nostra irriducibilita a una modellizzazione meccanica? perche abbiamo accettato di diventare un mero ?bilancio di competenze? governato da un algoritmo ottimista, e perche ci siamo lasciati convincere che saremo migliori e piu felici se ci lasceremo ?aumentare? dalle macchine? ma soprattutto: c?e una via di resistenza a tutto questo? miguel benasayag, che da sempre si muove all?incrocio tra psicanalisi, biologia e filosofia e che per il suo essere un resistente ha anche pagato un prezzo personale, come racconta piu volte in questo libro, raccoglie l?appello di una societa impaurita e le propone una scommessa per un futuro diverso: un futuro di persone singolari, ricche delle proprie diversita, delle proprie qualita e incrinature, che vivono in relazione tra loro. solo accettando di andare al di la del semplice ?funzionamento? della macchina e riguadagnando invece la complessita piena di senso dell?umano, si puo tornare a considerare senza angoscia la morte come parte dell?esperienza sapida della vita, a guardare la fragilita del corpo e delle emozioni come ricchezza della relazione con gli altri. e recuperare cosi uno sguardo aperto verso un futuro che sia sempre meno un risultato e sempre piu un cammino, a volte facile e a volte difficile come la vita vera.