accanto alle varie interpretazioni filosofiche (confuciana, taoista) di questo antico e sovente enigmatico classico e` sempre esistita in cina una tradizione oracolare che si riconduce direttamente alle immagini sciamaniche del testo, rifugge ogni interpretazione precostituita e restituisce il contenuto immaginale del libro, non diversamente da quanto avviene, per esempio, nell`interpretazione di un sogno. la polivalenza di significato dei caratteri cinesi e l`assenza di struttura grammaticale danno ai testi cinesi piu` antichi, come l`"i ching", una fluidita` di senso sconosciuta nelle lingue occidentali. ogni traduzione e` percio` inevitabilmente una restrizione del campo immaginale, e` in un certo senso un "sogno interpretato". l`"i ching" di eranos, prima traduzione diretta dal cinese disponibile in italiano, pubblicata nel 1996 da red e ora riproposta in versione riveduta e corredata da una nuova introduzione, si colloca in questa tradizione e si serve percio` di accorgimenti particolari per consentire al lettore un accesso diretto alle immagini dei testi oracolari. ogni carattere cinese viene sempre tradotto con la stessa parola italiana. la parola prescelta per tradurre un carattere e` una sorta di nocciolo semantico dello stesso, ma non lo esaurisce: l`intera gamma di significati viene percio` elencata in calce al testo oracolare. i testi oracolari sono nettamente differenziati, anche nella veste grafica, da commenti.
martin clay, giovane filosofo appassionato di storia dell`arte, scruta con scarso interesse la collezione di croste che un rozzo possidente della campagna inglese gli va mostrando con orgoglio. d`un tratto la sua attenzione si ridesta: davanti a lui sta appeso l`arco di volta della pittura fiamminga, il bruegel dei bruegel, pietra miliare mancante e sconosciuta della storia dell`arte. e` la sua opportunita` per rendere un servizio al mondo intero e fare un mucchio di quattrini. inizia cosi` una catena di inganni ai danni del legittimo proprietario e passo dopo passo, martin vedra` precipitare se stesso e la sua coscienziosa esistenza in un labirinto di dilemmi unicamente supportato dalla certezza di rivelare all`umanita` un capolavoro dell`arte.
anni sessanta, quattro donne giocano a carte in una casa. ogni giovedi`, da molti anni, si riuniscono per fare una partita, chiacchierare, passare il pomeriggio. portano con se` le loro bambine che giocano nella stanza accanto. nessuna di loro lavora, fanno le madri, le mogli, si conoscono da molto tempo. una di loro e` incinta del primo bambino. durante il primo atto della commedia vediamo intrecciarsi le loro storie tra comicita` ed emozioni, il tutto scandito dai primi dolori della partoriente: il tema piu` forte e` quello della maternita`, dei vari modi d`intenderla. e la fine del primo si chiude con una nascita: il palcoscenico deserto, le carte abbandonate sul tavolo verde, le voci trafelate delle donne fuoriscena. secondo atto oggi, quattro donne s`incontrano in un`altra casa, sono vestite di scuro. si sono riunite dopo il funerale di una delle loro madri che si e` suicidata. capiamo che sono quelle bambine che nel primo atto giocavano nella stanza accanto. a poco a poco le colleghiamo una dopo l`altra alle madri. qualche volta per rassomiglianza, qualche volta per assoluto contrasto. due epoche, due modi di essere donne. sono piu` felici queste donne, piu` realizzate? a tratti pare essersi spezzata una catena, meglio o peggio, chi lo sa? inevitabile. ma l`identita` stessa femminile sembra a tutte loro qualcosa di indefinibile e percio` perennemente a rischio, oggi come ieri. una specie di energia, di follia che non vuole farsi disarmare, che risorge sempre dalla morte per dare la vita.
le carte regionali 1:200.000, realizzate in polyart, comprendono la rete viaria dettagliata con le caratteristiche di ogni strada. ricca la classificazione delle localita` di interesse turistico e le indicazioni relative alle aree naturali protette. sul retro delle carte l`indice dei nomi accompagnato dalla tabella delle distanze chilometriche tra le principali localita`. la leggibilita` e l`autorevolezza dell`informazione fanno di queste carte un perfetto strumento stradale. impermeabile e antistrappo.
milano e le sue metamorfosi: nella nuova edizione della guida verde un cast d`eccezione rilegge la mappa anche interiore della citta` dove il touring club italiano tiene salde radici da oltre 150 anni. luoghi, storie, persone introdotti dallo sguardo dello scrittore paolo cognetti, fine indagatore dell`animo umano e degli organismi urbani, che racconta come lo sguardo si allarga dal centro alle periferie, nuclei vitali indispensabili al respiro, all`economia e anche al rilancio del turismo cittadino, porte dell`accoglienza per nuove generazioni di ogni provenienza. sei itinerari cittadini e uno fuori porta, indirizzi consigliati e la cartografia touring aggiornata. una breve rassegna delle novita` di questa guida verde: il raddoppio del museo del `900, il progetto grande brera, la biblioteca degli alberi, il museo della resistenza... il punto sul fermento culturale cittadino. da citylife a nolo, da bovisa a niguarda, da san siro a citta` studi: nuove architetture, mercati, centri sociali, iniziative e progetti nella citta` dei quartieri. chi getta semi al vento fara` fiorire il cielo: la poesia urbana di ivan e una mappa della street art milanese a cura di claudia galal, esperta di controculture urbane. fenomeno bicicletta: dalle ciclabili nella cerchia dei bastioni alla cintura verde della metropoli, sui navigli e sulla martesana. milano pensile: a piedi nella manhattan di porta nuova con il colpo d`occhio sui grattacieli di isola e porta nuova. le stracittadine calcistiche e il sodalizio fra pallone a spicchi e moda milanese raccontati dal giornalista milanese michele bernelli. da nanni svampa a giorgio gaber, da jannacci a celentano, da vecchioni a ruggeri: una generazione di cantautori nel racconto di riccardo bertoncelli, storico del rock. enoteche con mescita, pasticcerie d`antan, bar con terrazza, aperitiv
dal piacevole litorale istriano a due passi dal confine italiano, la slovenia sale fino ai 2000 metri delle alpi giulie: un territorio piccolo ma assai vario, pieno di citta` d`arte che rispecchiano il passato veneziano, centri termali di antica tradizione oggi oasi di benessere e relax, castelli e monasteri appuntati su dolci colline coltivate a vigneti. la nuova edizione della guida verde scandaglia in lungo e in largo questo paese giovane e accogliente, proiettato verso l`europa, soffermandosi sulle numerose occasioni per esplorarne la generosa natura, dalla rinomata stazione di sciistica di kranjska gora ai sentieri del parco nazionale del triglav, dove si praticano kajak e torrentismo. molti gli indirizzi consigliati dove degustare gli straordinari vini del collio sloveno, accompagnati da una gastronomia in ascesa grazie alla firma di noti chef. soste raccomandate e tips di visita anche a lubiana, destinazione ideale per un fine settimana, che si raccoglie attorno a un centro antico e pittoresco, tutto pedonale.