Due classici in un CD: The World fo Miriam Makeba ( 1963) e Miriam Makeba ( 1960).
che la spinta degli uomini verso il male possa essere strettamente collegata con la loro difficile liberta` e che non sia dunque il prodotto passeggero di circostanze storiche pur tragiche ma modificabili, questo e` il coraggioso, quasi intollerabile assunto delle due conferenze di jorge semprun qui riunite; e intollerabile non solo nei confronti di una modernita` che si vorrebbe rischiarata dai soli lumi della ragione, ma anche, e soprattutto, nei confronti della "fisicita`" stessa del male, perche` qui la riflessione di semprun si lega strettamente alla tragica esperienza del campo di concentramento, ai discorsi fatti con i compagni di quei giorni.
in questo libro dodman racconta storie di cani e di gatti affetti da problemi comportamentali (come ansia di separazione, gelosie e tendenze al dominio) e dei loro angosciati padroni. quattordici storie vere dalle quali emerge come, molto spesso, i problemi degli animali domestici sono strettamente legati al tipo di attenzione cui sono sottoposti da parte dei loro proprietari. le cure proposte prevedono sia consigli per un piu` giusto ed equilibrato comportamento da parte dei padroni sia supporti psicofarmacologici per gli animali.
cosa faresti se un giorno tuo fratello maggiore, il tuo idolo, la tua roccia, annunciasse di non chiamarsi piu` jason ma jessica? di essere una ragazza e di essersi sempre sentita tale? e` quello che succede a sam, tredici anni, proprio quando l`adolescenza comincia a bussare alla porta, tra nuove amicizie e possibili amori. il mondo per sam si capovolge di colpo: non solo il fratello non e` piu` lo stesso, quel fratello cosi` popolare con le ragazze e cosi` bravo a calcio, ma neanche i suoi genitori sono le persone aperte e tolleranti che lui ha sempre creduto di conoscere. un romanzo che con empatia ma anche leggerezza e ironia racconta la difficolta` e l`importanza di accettare l`altro, sempre. eta` di lettura: da 10 anni.
chi e` piu` riprovevole, il borghese ricco e raffinato o la ragazza facile che vende il suo corpo? a questa domanda risponde "palla di sego", il piu` famoso tra i racconti di maupassant; e, per farlo, l`autore descrive con distacco solo apparente uno spaccato della societa` francese al tempo della guerra franco-prussiana. non si tratta pero` della societa` degradata delle classi derelitte e affamate dei sobborghi parigini, dove il maestro del naturalismo e di maupassant stesso, zola, andava a cercare le ragioni di vite perdute nell`alcol e nell`immoralita`. qui c`e` la societa` ipocrita ed egoista delle persone perbene le quali non esitano a spingere la giovane e graziosa prostituta palla di sego, certo piu` pura e rispettabile di loro, tra le braccia dell`invasore tedesco che, incapricciatosi di lei, la pretende a tutti i costi. insomma, alla fine, che il conflitto riguardi un tozzo di pane o un pollo in gelatina, l`indagine sulla natura umana porta allo stesso sconsolante risultato. e senza l`attenuante della fame vera.
con il suo straordinario intreccio fra novita` e tradizione "myricae" costituisce uno snodo cruciale del tumultuoso passaggio tra otto e novecento. viene qui riproposta in un`edizione commentata, che ne illumina la complessita` tematica e la ricchezza linguistica. da sempre amate per la capacita` di dischiudere il valore piu` nascosto e profondo degli oggetti e delle esperienze quotidiane, le poesie della raccolta acquistano nuova luce grazie agli strumenti offerti nell`edizione curata da gianfranca lavezzi: una limpida introduzione che ripercorre genesi e significati dell`opera; un apparato di note puntuale nell`individuare fonti e peculiarita` metriche e stilistiche e ricco di dati nuovi; un`appendice iconografica che, in forma di piccolo "atlante botanico", guida il lettore tra i fiori sbocciati nelle poesie di "myricae".
insieme a micromegas viene pubblicato l`ingenuo e in entrambi i racconti voltaire mette a confronto realta` diverse: nell`ingenuo un giovane americano approda in europa, in micromegas un abitante di sirio si trasferisce su saturno. scopo dei racconti e` utilizzare, in modo metaforico, il punto di vista di un esterno sul mondo che incontra e di metterne in risalto le contraddizioni, le follie, le superstizioni. piu` narrativo l`ingenuo, piu` filosofico micromegas, in entrambi viene fuori la lucida e disincantata ragione volteriana che si misura sgomenta con le follie del mondo. testo francese a fronte.