ogni essere umano ha un`esperienza diretta dei confini. un`esperienza talvolta drammatica, ma sempre incerta ed emozionante, che spiega il vastissimo uso metaforico della parola. e il terreno su cui si muove questo libro, dedicato ai confini reali, ma proprio per questo attento a scoprirne i risvolti metaforici. un`impresa che si avvale di molteplici "racconti": il passaggio del rubicone, la linea tracciata nell`oceano da papa borgia per dividere le indie fra le corone di castiglia e del portogallo, il muro di berlino, la nuova "cortina" fra messico e stati uniti. dai confini dipendono la creazione degli stati, l`affermazione delle nazioni, le identita` delle comunita`.
quali erano i rapporti tra le popolazioni arabe e il mondo romano? dall`eta preromana, segnata dall`esperienza del regno dei nabatei, attraverso l`eta imperiale in cui fiorirono citta multietniche ai confini del deserto come palmira, fino all`epoca di giustiniano e all`ascesa dei jafnidi, il volume segue un lungo percorso di trasformazioni politiche e culturali. al centro dell`analisi e un`area del vicino oriente a lungo considerata periferica, qui restituita nella sua funzione di spazio di mediazione e di scambio, inserito nelle dinamiche dell`impero romano. grazie a un uso sistematico delle fonti letterarie, epigrafiche e archeologiche, il libro offre una rilettura complessiva dei rapporti tra roma e le societa arabe, contribuendo a ridefinire il quadro storico precedente all`avvento dell`islam.