prendendo le mosse dal quadrato a t, una configurazione presente, per transito, progressione o comparazione, in ogni tema natale, tracy marks spiega in parole semplici e molto chiare come interpretare e capire gli aspetti planetari. le configurazioni come il quadrato a t spesso diventano il polo magnetico che puo determinare forti conflitti di personalita e, nella convinzione che gli aspetti dinamici indichino motivazione e potenziale di sviluppo, l`autrice, astrologa e psicoterapeuta, propone un valido strumento per integrare armoniosamente tali conflitti della personalita usando in modo costruttivo quadrature e opposizioni, per trasformare il conflitto in cooperazione. a questo scopo esplora a fondo il significato delle polarita di segni e case e insegna come raggiungere l`integrazione per mezzo di tecniche da lei stessa utilizzate nella sua professione.
nel processo dell`apprendimento, l`approccio neurolinguistico si concentra sul `come` imparare invece che sul `cosa`. il metodo presentato in questo libro, partendo dal presupposto che l`apprendimento avviene attraverso l`esperienza piu` che attraverso lo studio, si serve dei principi e degli strumenti della programmazione neurolinguistica (pnl) per individuare le abituali strategie di apprendimento dell`individuo e renderle piu` efficaci. robert dilts e todd epstein sono due esperti di pnl che hanno condotto insieme un gran numero di seminari per insegnanti, studenti e professionisti di vario tipo. questo libro presenta una serie di loro lezioni e dimostrazioni che hanno come scopo principale l`affinamento di determinate capacita`: percettive, mnemoniche, auditive, linguistiche, di apprendimento, di lettura e altre ancora. in sostanza, pero`, cio` su cui gli autori soprattutto insistono, e` la capacita` di `imparare a imparare`, che e` alla base dell`apprendimento dinamico. questo si basa su tecniche che possono essere usate dai bambini come dagli adulti e che si sono dimostrate di particolare efficacia per molti gravi problemi sia scolastici sia nel campo sociale o del lavoro. gli esercizi descritti, sperimentati nei numerosi seminari guidati da dilts e da epstein, costituiscono una sorta di `ginnastica cerebrale` che aiuta ad attivare i propri processi neurologici per `imparare a imparare`.
la scoperta dell`alessitimia quale dimensione psicopatologica trae origine dalle osservazioni cliniche effettuate su pazienti affetti da malattie psicosomatiche classiche: l`ulcera, l`asma, la colite ulcerosa, l`eczema, l`ipertensione, eccetera. nel 1973, p. e. sifneos conio` il termine `alessitimia`, che tradotto letteralmente significa: emozioni senza parole o mancanza di parole per le emozioni, e che descrive un insieme di deficit della capacita` di elaborare gli affetti sul piano sia cognitivo sia esperienziale.
gli ultimi due decenni hanno visto lo sviluppo di varie tecniche terapeutiche (come l`emdr o le emotional freedom techniques) caratterizzate da interventi semplici e rapidi a livello somatopsichico, che consentono un`elaborazione e un sollievo da sintomi come fobie o ansia generalizzata, o disturbo post-traumatico da stress. chiamate collettivamente "terapie energetiche", esse pongono degli interrogativi scomodi per i procedimenti terapeutici convenzionali piu` affermati e teoreticamente piu` fondati. l`emdr (eye movement desensitisation and reprocessing) e` un metodo terapeutico che prevede l`uso dei movimenti oculari e di altri stimoli dell`attenzione, e l`esposizione a ricordi, immagini e pensieri angoscianti o emotivamente dolorosi.
tulku urgyen rinpoche, nato nel tibet orientale nel 1920, e` stato un famoso maestro buddhista vajrayana del ventesimo secolo. studioso e praticante delle scuole tibetane kagyu e nyingma, era il detentore di importanti insegnamenti dzogchen e di terma risalenti al guru padmasambhava. si distingueva per le sue profonde realizzazioni meditative e per lo stile d`insegnamento chiaro e conciso, capace di condensare in parole semplici le sottigliezze della filosofia buddista. tulku urgyen rinpoche e` mancato il 13 febbraio 1996 al suo eremo nagi gompa.
haley descrive e commenta in questo libro una batteria di strategie terapeutiche, alcune bizzarre, alcune basate sul buon senso, alcune drammatiche, e altre ancora comiche, tutte appartenenti al vastissimo repertorio di milton h. erickson, una delle piu` forti e originali personalita` della psicoterapia contemporanea. erickson e` specializzato nelle tecniche di induzione della trance ipnotica, nell`esplorazione delle possibilita` e dei limiti dell`esperienza ipnotica, e nell`investigazione della natura del rapporto tra ipnotista e soggetto. la sua maggiore innovazione nella tecnica ipnotica e` stata lo sviluppo di metodi pratici ed efficaci per curare in pratica privata i pazienti utilizzando o meno un`induzione formale della trance. ma nonostante abbia operato prevalentemente nel campo dell`ipnoterapia, erickson si puo` considerare, insieme con bateson, il padre del moderno sviluppo della terapia della famiglia in america. mentre bateson ha fornito il background teorico per questo movimento, tutte o quasi le tecniche terapeutiche discendono direttamente o indirettamente dal lavoro di milton erickson. in questo volume jay haley ha raccolto un cospicuo numero di casi clinici di erickson collocandoli in un quadro basato sulle fasi fondamentali del ciclo vitale della famiglia.
un`accurata rassegna delle principali teorie psichiatriche e sociologiche in tema di interazione famigliare e di trattamento delle famiglie che abbiano uno o piu` membri in difficolta`. l`autore presenta anche una sua tipologia dei modelli di comunicazione famigliare che possono essere di valido aiuto a chi, studioso o operatore, si dedica a questo campo di conoscenza.
i sei libri del "de rerum natura" sono disposti a coppie: i primi due riguardano la fisica atomistica; il terzo e il quarto, la psicologia; gli ultimi la storia del cosmo e dell`umanita`. l`incipit di ogni libro e` una celebrazione di epicuro. lucrezio vuole guardare a fondo nell`esistenza e la scoperta del vero si rivela tutt`uno con la coscienza della fragilita` dell`uomo: ciascun libro si chiude con un potente quadro di desolazione.
Al termine di un duro addestramento, un gruppo di giovani marines viene inviato in Vietnam. Uno di loro, che scrive per un giornale militare, si trova coinvolto in prima linea nelle atrocita' della guerra.Premi e riconoscimenti1999 - 100 I Migliori Film della Storia [Ciak, Lettori]1993 - 100 I Migliori Film Contemporanei [Guardian]1988 - Miglior Produttore Straniero David di Donatello
l`ingresso della cina nel mercato globale ha imposto questo paese all`attenzione del mondo. non ultimo, assistiamo a un fenomeno sul piano artistico che merita una attenta disamina: la presenza sempre maggiore di artisti cinesi sulla scena del mercato internazionale dell`arte. questo libro raccoglie dieci interviste ad altrettanti artisti cinesi affermati, tutti accomunati da una disinibita inclinazione alla sperimentazione trasversale di stili, tecniche e generi. attraverso la forma dell`intervista, l`autrice ha scelto di ripercorrere assieme a ciascun artista le principali tappe del suo percorso creativo, influenzato dai complessi mutamenti politici, culturali e sociali in atto nella cina degli ultimi trent`anni. gli artisti intervistati sono: liu bolin, gao brothers, zhang dali, weng fen, zhang huan, wang qingsong, huang rui, lin tianmiao, li wei, zhang wei.
arturo zavattini, figlio dello scrittore, pittore, regista e organizzatore di cultura cesare, e` stato, oltre che fotografo, operatore e direttore della fotografia, lavorando con importanti registi italiani e stranieri e filmando l`unica regia di lungometraggio realizzata dal padre, "la verita`aaa", nel 1982. ha fatto parte, come fotografo, della prima spedizione dell`etnologo ernesto de martino in lucania, nel 1952. una grande mostra antologica delle sue immagini degli anni cinquanta e` stata inaugurata a roma nel dicembre del 2015 ed e` attualmente in giro per l`italia. "passeggiata napoletana", che presenta - e indaga in una chiave interdisciplinare - le fotografie realizzate da zavattini in due giornate in citta`, nell`ottobre del 1957, rivelando una straordinaria tempra di fotografo di strada, e` il suo terzo libro, dopo "arturo zavattini fotografo in lucania" (a cura di francesco faeta), milano, 2003, e "az - arturo zavattini fotografo. viaggi e cinema, 1950-1960" (a cura di francesco faeta e giacomo daniele fragapane), roma, 2015.
. (boualem sansal)
figlio di padre italiano e madre americana, martino marangoni salpa su una nave per new york nell`estate del 1959 per andare a trovare i nonni statunitensi. e la prima volta che visita gli usa, ha nove anni e porta con se` la sua macchina fotografica, una kodak brownie, con la quale fotografa gli imponenti grattacieli. dal `72 al `75 studia fotografia al pratt institute e conosce, tra gli altri, il lavoro di robert frank e lee friedlander. e a new york che marangoni individua i soggetti di suo interesse e sviluppa il suo stile. la sua passione per ny e il suo legame con amici e familiari lo porta in citta` quasi ogni anno: non solo e` li` quando vengono costruite le twin towers, ma e` presente quando vengono distrutte nel 2001. da quel giorno torna a visitare ground zero regolarmente, documentando la ricostruzione dell`area e il quartiere che cambia. "rebuilding" e` una raccolta di immagini scattate nell`arco di circa 60 anni selezionate dall`archivio del fotografo. realizzate principalmente nella zona di lower manhattan, e integrate con aneddoti, queste fotografie sono una testimonianza di una citta` in rapida evoluzione e della sua vita di strada.
questo libro e` una guida per principianti alla stregoneria in cui vengono rivelate le tecniche e le operazioni segrete di chi esercita la magia nera. indica i primi passi necessari per diventare strega o stregone, risponde a tutte le principali domande sulle fatture, le ricette magiche, i rituali, la divinazione, le maledizioni, gli strumenti, e spiega come sviluppare i propri poteri per mezzo delle pratiche magiche.
i fotografi fotografati da strano sono siciliani che hanno inventato la sicilia con le loro immagini. dove l`invenzione sta per scoperta o rinvenimento. possiamo dire che roberto strano ha riallacciato i fili, elaborando un catalogo di esploratori e viaggiatori che hanno attraversato in lungo e largo l`isola letteraria per formarne una nuova, piu` reale di quella reale, piu` duratura di quella di pietra e di vento. un gioco di specchi, di rimandi, di rinvii, di affinita` e di citazioni come un album di famiglia. di una famiglia immaginata, immaginaria e visionaria.
nel 1839 un`armata britannica di quasi ventimila uomini invade l`afghanistan per insediare sul trono del paese un sovrano fantoccio, shah shuja, e contrastare cosi` la temuta espansione russa in asia centrale: e` l`inizio del grande gioco, la sanguinosa partita a scacchi tra potenze coloniali europee per il controllo della regione, immortalata da kipling in kim. ma e` anche il primo fallimentare coinvolgimento militare dell`occidente in afghanistan. meno di tre anni dopo, il jihad delle tribu` afghane guidate dal re spodestato, dost mohammad, costringe gli inglesi a una caotica ritirata invernale attraverso i gelidi passi dell`hindu kush. soltanto una manciata di uomini e donne sopravvivra` al freddo, alla fame, e ai micidiali jezail afghani. l`impero piu` potente al mondo era stato umiliato. attingendo a fonti storiche in persiano, russo e urdu sino a oggi sconosciute - compresa l`autobiografia di shah shuja, la cui tragica figura rappresenta il vero fulcro del libro - nonche` ai diari e alle lettere dei protagonisti inglesi dell`invasione, dalrymple racconta una vicenda insieme drammatica e farsesca, popolata di personaggi affascinanti e crudeli, incompetenti e geniali, eroici e boriosi. e la racconta in maniera trascinante, senza tuttavia farci mai dimenticare quanto quegli eventi - le antiche rivalita` tribali sullo sfondo di territori inaccessibili e inospitali, gli errori strategici che portarono al massacro dell`armata britannica risuonino, ancora oggi, come un monito.
Italia 1974. 114 minuti. Con Charlotte Rampling, Dirk Bogarde, Philippe Leroy.
alla fine di aprile del 1959 uno studente della contea cinese di xishui viene avvisato delle condizioni disperate in cui versa il padre adottivo: lo raggiunge al piu` presto e lo trova a letto, , la mano scheletrica che abbozza a stento un cenno di saluto. ormai incapace di deglutire anche solo una zuppa di riso, morira` tre giorni dopo. in un primo momento yang jisheng non ha esitazioni: si tratta di una tremenda, inevitabile sventura. la cieca obbedienza che gli e` stata inculcata non lascia spazio a dubbi o critiche, e non lo sfiora neppure l`idea che il governo e il grande balzo in avanti propagandato in quegli anni possano essere la causa della sua perdita. la fedelta` al partito si incrinera` con la rivoluzione culturale, e nei primi anni novanta, ormai consapevole dell`amnesia storica cui il potere condanna i cinesi, yang jisheng comincera` a indagare, a interrogare documenti, a raccogliere testimonianze. scoprira` che la carestia di cui il padre e` rimasto vittima ha ucciso in cina, tra il 1958 e il 1962, 36 milioni di persone, ridotte a cibarsi di paglia di riso, guano di airone, topi ed erbe selvatiche - quando non di cadaveri. un eccidio immane la cui responsabilita` va attribuita non gia` a , bensi` alla scelta deliberata di sacrificare ai ceti protagonisti dell` in corso la popolazione delle aree agricole, sequestrandone la produzione, le case, gli appezzamenti, il bestiame. il libro che yang jisheng va scrivendo diventera` cosi` qualcosa di ben diverso dalla pur accurata ricostruzione di una carneficina: la spietata, minuziosa, memorabile radiografia della criminale irresponsabilita` di un sistema teocratico in cui mao zedong e` l`incarnazione stessa della verita` universale.