a una presentazione dello stato attuale della biologia, il libro affianca una riflessione suil metodo scientifico e sui problemi che si presentano ai biologi, abituati a rimanere in equilibrio tra il desiderabile e il possibile, tra l`immaginazione e la sperimentazione.
"case nel mondo" presenta ventinove abitazioni, selezionate nel panorama mondiale, che mostrano l`imporsi di un nuovo modernismo. a differenza dello stile internazionale che l`ha preceduta, questa nuova tendenza dell`architettura integra e armonizza le caratteristiche proprie del panorama naturale e culturale di ogni luogo all`interno del linguaggio universale del modernismo. dalle realizzazioni di tadao ando per gli stati uniti e glenn murcutt per l`australia, passando attraverso le opere di architetti emergenti nel panorama internazionale, il libro offre una rassegna esaustiva dell`architettura residenziale contemporanea.
il volume di betts, piu` che una cronistoria della decolonizzazione, vuole essere un`esposizione delle dinamiche generali, politiche, sociali, economiche ma anche culturali, che sono alla base della decolonizzazione e delle sue conseguenze. l`autore descrive le ripercussioni che le due guerre mondiali ebbero sul tramonto degli imperi coloniali, il mutamento negli equilibri internazionali e l`instabilita` postbellica che favorirono la decolonizzazione, insieme al crescente ruolo dell`opinione pubblica internazionale. inoltre prende in esame gli effetti dell`indipendenza sulle ex colonie e mette in luce come tuttora si perpetuino disparita` ereditate dall`eta` del colonialismo.
nella prima conversazione, vediamo i tedeschi reduci da stalingrado sfilare nel centro di mosca il 17 luglio del 1944, sono 57.000 "soldati banalmente vinti, non partecipi di un qualsiasi mito, massa informe, sospesi durante quella giornata in un vuoto di abominio": l`autrice ricompone letterariamente un avvenimento che va dritto al cuore delle contraddizioni intrinseche alla guerra. nella seconda, la morte di un cane amato riporta alla memoria i deserti dei distacchi che nella vita si provano: il primo amore, la vedovanza, ma anche gli animali, le piante e, proiettati nel futuro, i figli e i nipoti, che saremo noi a dover lasciare. un amore di quasi sessant`anni ha legato gino moretti alla moglie anita. mentre marciava in ucrania, nell`estate del `42, le scriveva quasi una lettera al giorno. rileggere oggi quelle lettere significa riflettere sulla vita intera. sui momenti eroici, sulla durata, sulla passione, sulla caducita`. sui piccoli fili segreti che stanno tesi dentro ogni matrimonio.
in questo nuovo capitolo della sua opera, luciano erba sembra muovere ancora di piu` il suo sguardo verso il sottile mistero di una quotidianita` in apparenza quieta e indifferente, e che invece presenta atmosfere sottilmente turbate, momenti di vertigine ansiosa. e sorprendente osservare come nel corso dei decenni l`autore di "remi in barca" non solo non abbia mai smarrito la nitidezza e l`incanto della sua pronuncia, ma abbia saputo ogni volta proporsi con una freschezza e una vitalita` che rendono impeccabile la ben nota grazia dei suoi versi. che pure, con il passare degli anni e delle eta`, si fanno sempre piu` venati o internamente increspati da una naturale vena di malinconia, dal senso del tempo che passa e ci cancella a poco a poco. ma luciano erba e` poeta di raffinate sfumature, non di colori forti e netti, e allora sa passare, con assoluta naturalezza, da accenti di velata tristezza all`emozione autentica e leggera di quegli impagabili momenti in cui il tempo sembra assentarsi pigramente, lasciandoci abitare, piacevolmente sospesi, nella pace e nell`armonia di un presente assoluto. sono gioie feriali, nelle quali pero` si assapora una sorta di metafisico abbandono, e luciano erba sa trasmettercene il gusto pieno.
l`ambientazione dei testi poetici di erba e` nella citta` di milano, che fa da cornice attiva, capace di suscitare sensazioni molteplici. una novita` del libro e` anche fornita dalla sua parte conclusiva, che e` una scelta di versioni da un grandissimo poeta francese, francois villon.
quasi un testamento spirituale incompiuto di flaubert, quest`opera vede in un certo senso coincidere i due temi di santita` e stupidita`. i due amici protagonisti, due semplici e mediocri copisti, volonterosi e patetici nel loro far appello al sapere, nel loro libresco affrontare l`esperienza da deliziosi imbecilli, consentono a flaubert di colpire la cultura delle idee cui fanno riferimento con innocenza e disarmante fiducia. il loro ridicolo entusiasmo culturale, assurdo e patetico, ora donchisciottesco, ora rabelaisiano, implica l`accanimento dell`autore contro il fallimento di una concezione di cultura.
Marsilio Editore, 1991, IT. Questo libro cerca di analizzare i problemi connessi con la nozione di verità e con quella di etica nell'ambito dei cosiddetti linguaggi della rappresentazione: soprattutto del cinema, della televisione e del teatro.
colpi di fucile e di pistola, bombe a mano, coltelli, veleni: tra il 1925 e il 1932 furono ben quattro gli attentati alla vita di mussolini e cinque quelli progettati e non realizzati; piu tardi, altri ancora saranno inventati dall`ovra. ma chi erano gli attentatori? agivano da soli o erano parte di una rete organizzata? e come reagi il regime fascista?