al volgere del secolo si delinea la contraddittoria fisionomia di una nuova narrativa italiana, fortemente legata alla nostra societa` e alle sue convulsioni. negli scrittori di questi anni ritroviamo spesso una rappresentazione di se` e del mondo ambigua, incerta ma non priva di vitalita` espressiva e d`intima necessita`. e ritroviamo anche elementi tipici della tradizione italiana: enfasi sentimentale e recitazione delle passioni, moderatismo e sontuose messinscene, diffidenza per la profondita` e teatralizzazione dei conflitti, elusione del tragico e prevalenza di narrazioni brevi e frammentate. a ben vedere, le ambiguita` e i travestimenti di questa narrativa sono gli stessi del suo pubblico. un , da tempo attento osservatore del fenomeno, muove da un libero commento ai testi per cogliere alcuni stili culturali dominanti, abbracciando anche gli outsiders (filosofi, saggisti, comici, registi) che quegli stili hanno contribuito a modellare.
a suzanne piace la vita d`uffico ben regolata sotto lo sguardo severo del direttore generale. del resto le piace solo questo. gli altri la infastidiscono, disturbano il suo tranquillo percorso quotidiano. ma ecco che fa la sua comparsa una nuova segretaria: avvenimento che non tarda a rivelarsi catastrofico. cosce grosse e profumo di ve`tiver, la nuova segretaria che mastica chewing gum e` solo una presenza come le altre, non particolarmente minacciosa nella sua banalita`, ma non per suzanne che ne fa un`avversaria, figurandosi strategie di battute per tenerla al suo posto, per non lasciarsi coinvolgere nei dettagli della vita in comune, per continuare a detestarla, finche` a suzanne non rimane che una soluzione: il pensionamento anticipato.
tutto e` documentato in questo libro, e tutto e` inventato. molte storie s`intrecciano intorno alla vita del pittore shitao, uno dei grandi protagonisti della pittura cinese nella seconda meta` del seicento, e intorno al segreto che unisce la vita del pittore a quella del principe zhu ruoji. c`e` la storia della cina dopo la caduta della dinastia ming, vi sono guerre e terremoti, persecuzioni e fughe, palazzi silenziosi e fastosi giardini dove si consuma il destino tragico di un imperatore che non ha mai sentito il suono della vita. ci sono monaci e pittori, avventurieri dello spirito, che, attraverso la loro arte, conversando con le montagne e parlando con i fiori, vogliono far danzare le cose. "tutto si muove" dice shitao. tutto si muove nelle storie degli uomini e in questo racconto che ha l`ambizione di avvicinare il lettore alla "grande regola della metamorfosi del mondo".
questo libro tratta il tema delle trame narrative e della costruzione delle trame, del modo in cui il racconto viene strutturato fino ad assumere un ordine e una forma significanti. la trama, come viene concepita e presentata in questo libro, costituisce il disegno segreto e la vera intenzione di ogni progetto letterario; e` cio che da` forma al racconto e gli conferisce una spinta propulsiva, dirigendolo verso un possibile significato. brooks presenta una analisi delle trame nella moderna letteratura, passando al vaglio i capolavori della letteratura da stendhal a dickens, balzac, conrad e faulkner.
quanti sono i bret easton ellis di questo romanzo, in cui l`autore racconta la storia della propria vita? c`e` lo scrittore bret easton ellis, giovane, ricco e famoso, che viene a sapere della morte improvvisa di un padre violento proprio mentre la sua carriera naufraga in un mare di degradazione. c`e` lo scrittore bret easton ellis una decina di anni piu` tardi, insediato in un elegante quartiere residenziale con moglie, figli e governante. c`e` il bret easton ellis padre di robert ellis jr, che tenta disperatamente di evitare il perpetuarsi di un modello distruttivo. e c`e` anche uno scrittore senza nome, che e` la voce interiore del nuovo bret easton ellis. un gioco di specchi, di padri ossessivamente presenti e figli fatalmente assenti, in un crescendo di orrore reale e soprannaturale, fino a una conclusione sorprendente.
e` la rievocazione delle ultime battaglie combattute nel deserto egiziano fra il luglio e il novembre del 1942 e il drammatico racconto di un piccolissimo reparto di artiglieri carristi, qui menzionati con i loro nomi veri. l`autore comandava la prima batteria del dliv gruppo semoventi da 75/18, in forza al 3. reggimento articelere "duca d`aosta" della divisione corazzata "littorio". con esso partecipo` a tutte le fasi delle varie offensive e controffensive in quell`estate e in quell`autunno, e in particolare alla "piccola" e alla "grande" battaglia di el alamein.