scriveva eugenio montale che "il caso di hardy e` piuttosto raro", perche` "non si ha notizia di un prosatore-pensatore che, su altro registro, sia stato tanto poeta-poeta". e in effetti il grande narratore inglese (1840-1928), giustamente famoso per i suoi romanzi (fra i quali "tess dei d`urberville" e "giuda l`oscuro") e i suoi racconti, e` stato anche grande poeta e la sua poesia ha avuto un ruolo di primo piano nella formazione di altri grandi poeti di lingua inglese, come robert graves, phiip larkin, dylan thomas e gli stessi pound e auden, che ebbe a dire di non poter "scrivere liberamente su hardy perche` una volta ero innamorato di lui", definendolo "mio padre poetico"; e non c`e` bisogno di ricordare che questo debito poetico lo confessava apertamente lo stesso eugenio montale per i suoi "xenia" pubblicati nella raccolta "satura", e che di lui scrisse ancora che sull`importanza della "sua poesia d`amore tutti sembrano concordi. le liriche in memoria della sua prima moglie sono una delle vette della poesia moderna, e non di quella poesia vittoriana alla quale si sarebbe tentati di ascrivere un poeta gia` operante nel 1870". un`ampia selezione di questa sua poesia d`amore viene qui proposta da un suo autorevole specialista, poeta e traduttore, g. singh, che gia` ha curato per la passigli editori una scelta dal suo vasto poema drammatico "i dinasti".
e` una storia costruita sul filo della memoria. i momenti della vita, in una scelta di marginalita`, di un uomo di talento che vive con i suoi "centri": la poesia e l`omosessualita`. il protagonista, poco piu` che ragazzo, e` obbligato, per punizione dai genitori, a passare l`estate presso alcuni parenti in campagna. in quella atmosfera contadina si forma il legame col cuginetto argento cha restera` il suo grande amore. poi un vortice di avvenimenti avventurosi: la fuga a berlino, la contiguita` con il mondo della droga e della prostituzione, il terrorismo, le feste e le miserie di roma. la passione tra i due cugini cresce fino a diventare travolgente e culmina nell`inquietante scena finale del loro incontro davanti al cadavere della nonna.
una donna cerca la sua identita` e la sua indipendenza nella londra degli anni `60, tra le canzoni dei beatles, il teatro d`avanguardia e le battaglie pacifiste.
il padre di luca e` malato e lui, medico, e` incapace di curarlo; il padre di riccarda pretende di dettare legge sulla vita della figlia ben oltre l`eta` adulta, quello di martina non ha mai voluto conoscerla. padri lontani, fisicamente o psicologicamente, ma anche padri amorevoli e responsabili; figli che lottano con la figura paterna e altri che la rimpiangono: tredici padri e svariati figli sono i protagonisti di queste storie che scivolano l`una nell`altra, in un percorso tra le molteplici e spesso tortuose strade che puo` assumere il rapporto tra un padre e un figlio, o una figlia. diversi i momenti della vita in cui vengono colti i personaggi, diversi gli scenari famigliari che ognuno di loro ha alle spalle, personali le voci, ma unica l`architettura che le accoglie: padri e figli si incrociano, le loro storie si sfiorano, si parlano, aprono la porta ad altre storie e ad altre vite, indagate con sguardo capace di immergersi in profondita`, attento all`umanamente essenziale. quello che ne risulta, dal primo compleanno di un figlio all`inatteso incontro con un padre in punto di morte, dal ritratto mai eseguito dal genitore artista alla scomparsa improvvisa della ragazza adottata, e` un accurato mosaico in cui si compongono, tessere dell`esistenza di ognuno, amore e dolore.
Marsilio Editore, 1991, IT. Questo libro cerca di analizzare i problemi connessi con la nozione di verità e con quella di etica nell'ambito dei cosiddetti linguaggi della rappresentazione: soprattutto del cinema, della televisione e del teatro.
forse nessun attore si e` mai congedato dal pubblico con un testamento palpitante di vitalita` come "mi ricordo, si`, io mi ricordo", il film-confessione con cui, alla vigilia dell`uscita di scena, mastroianni racconta con stoico umorismo, pudica ironia e reticente tenerezza la sua vita d`arte e la sua arte di vivere. negli intermezzi della lavorazione in portogallo di "viaggio all`inizio del mondo" (1996), fra le montagne e il mare, marcello si mette di buon grado davanti alla cinepresa e tira i molteplici fili della memoria e della riflessione. nella sua spericolata navigazione durata mezzo secolo, in mezzo alla vasta costellazione degli autori di mastroianni, brillano le stelle-guida dell`adorato de sica; di visconti, spietato allenatore di palcoscenico; di fellini, complice pigmalionico; di ferreri, ispiratore di trasgressioni. e nei discorsi di questo commediante pragmatista emergono a sorpresa riferimenti piu` alti: cechov, imprescindibile fratello di sangue; diderot, con l`aureo precetto che l`attore deve far piangere senza piangere; proust, kafka.
nove storie di fantasmi nelle quali ueda akinari (1734-1809) riprende spunti cinesi e motivi del folclore, del romanzo e del teatro giapponesi, rielaborandoli in situazioni originali. ma questi elementi sono solo parte dell`intuizione poetica e della capacita` dell`autore di trasformare le sue sue storie in racconti dove il ricorso al soprannaturale e` soprattutto in funzione estetica, la paura e` mitigata dalla poesia, e quando "cantano i fagiani e combattono i draghi" il brivido dell`orrore si accompagna all`emozione della bellezza.
"la boscaiola" era un tipo schivo, pero non dava fastidio a nessuno: una di quelle persone che non sembrano avere amici e nemmeno nemici. eppure qualcuno l`ha uccisa. poi ha infierito sul suo cadavere come se avesse un intento preciso. ai piedi del castagno dei cento cavalli, un albero secolare che cresce sulle pendici dell`etna, due guardie forestali ritrovano il corpo di una donna brutalmente assassinata. la scena del crimine e sconcertante. per il vicequestore della mobile di catania, vanina guarrasi, l`indagine si presenta subito complessa, se non altro perche sulla vittima non esistono praticamente notizie, quasi non avesse un passato. l`esperienza e la memoria del commissario in pensione biagio patane sono dunque piu utili che mai, anche se l`anziano poliziotto appare un po` distratto da un problema personale. del resto, la stessa vanina fatica a conciliare la vita privata con il lavoro: la prima la richiama sempre a palermo, sua citta natale; il secondo la portera invece in un "luogo dell`anima" che appartiene alla sua infanzia.