"la domanda cui cerchero` di rispondere e` la seguente: perche` gli uomini invece di stare fermi se ne vanno da un posto all`altro?" (bruce chatwin a tom maschler, 1969).
nel 1996 arrigo levi pubblico` un piccolo saggio intitolato "le due fedi", dedicato agli amici delle comunita` di sant`egidio, che lo avevano coinvolto in alcune loro iniziative ecumeniche. conteneva le riflessioni, gli interrogativi e le risposte di uno spirito laico che non rinuncia alla propria indipendenza critica, ma accetta le sfide che il pensiero religioso pone ai credenti e non credenti. da allora il dialogo e le occasioni di incontro si sono moltiplicati. da tutto cio` nasce questo libro che riprende parzialmente il precedente saggio e continua la discussione.
le riviste degli anni di guerra e d`anteguerra, i fogli interventisti, i diari di trincea e la letteratura sulla guerra: rileggendo questa sterminata produzione isnenghi ha ricostruito in questo studio l`atteggiamento nei confronti dell`intervento e poi dell`esperienza bellica di una intera generazione di intellettuali italiani: da marinetti a papini, da prezzolini a gadda, da soffici a jahier, serra, malaparte, borgese, d`annunzio. dalla guerra come occasione rigeneratrice per l`individuo e la societa` alla guerra come veicolo di protesta o, al contrario, antidoto alla lotta di classe.
gli autori individuano nel potere il concetto centrale intorno a cui organizzare lo studio dei fenomeni politici. la societa` e` considerata come prodotto dello sforzo umano per conseguire determinati valori. l`azione politica nasce quando il potere, nelle sue diverse forme, e` condizione necessaria di tale sforzo. il volume contiene il quadro articolato dei concetti e delle ipotesi per studiare come individui e gruppi cercano di realizzare i propri valori attraverso il potere, i suoi simboli, le sue pratiche e le sue strutture.
fu la guerra piu` desiderata, sognata e scritta, la guerra degli scrittori e dei poeti. in questo libro si puo` vedere come la grande guerra e` stata prefigurata, raffigurata e trasfigurata dagli intellettuali italiani.
in appendice: lisia "contro eratostene".
mose` maimonide, filosofo, medico e giurista ebreo, scrisse "la guida dei perplessi" verso il 1180-1190. il presente testo non e` solo un`opera significativa della filosofia ebraica, ma anche uno dei piu` importanti testi dell`esegesi biblica medievale. l`opera nasce da un tentativo di interpretazione della tradizione religiosa, cosi` come si trova nella bibbia e nel talmud, in chiave filosofica, nello sforzo di conciliare l`ebraismo con aristotele, la fede con la ragione.
il mare e la spiaggia, da sempre simboli di liberta ed evasione, sono il tema di questo volume che, attraverso gli scatti di otto celebri fotografi dell?agenzia magnum - ferdinando scianna, bruno barbey, bruce gilden, harry gruyaert, martin parr, trent parke, olivia arthur e newsha tavakolian - racconta la spiaggia come scenario di momenti intimi e universali, in cui si intrecciano corpi, emozioni e paesaggi. un luogo di contrasti e riflessioni, dove la gioia spensierata si mescola alla solitudine, all?introspezione e all?umorismo sottile della vita quotidiana. attraverso lo sguardo di questi grandi fotografi, si osserva come la fotografia "balneare" possa andare ben oltre l?immaginario estetico tradizionale, rivelando le sfumature piu profonde dell?esistenza umana. il volume accoglie un testo introduttivo di andrea holzherr.