un italiano, quarantenne, comunista, in vacanza a cuba: l`epoca non e` precisata, ma lo sfacelo del comunismo e` gia` avvenuto. per il protagonista che narra in prima persona, si tratta di un viaggio all`insegna di un complesso crocevia di miti politici e letterari (il corsaro nero, hemingway, il miller di tropico del cancro). tra incontri e riflessioni politiche, storie d`amore e discussioni sulla realta` dell`ultimo lembo di comunismo rimasto sul pianeta, si snoda una narrazione dall`epilogo amaro e che ha come chiave di lettura e comprensione la figura di don chisciotte.

il volume che raccoglie le relazioni degli studiosi intervenuti al convegno internazionale "il `mago del lago`. piero chiara a cent`anni dalla nascita", svoltosi nel settembre 2013 a varese e luino. piero chiara (1913-1986) e` stato uno dei piu` validi narratori del secondo novecento italiano. a testimoniarlo stanno da un lato i successi ottenuti da romanzi e racconti, a cominciare da "il piatto piange", dall`altro i giudizi della critica, che dimostra una crescente attenzione nei confronti dello scrittore luinese, "mago del lago", come lo battezzo` cesare zavattini. l`allestimento in occasione del centenario della nascita di un convegno internazionale ha costituito una tappa cruciale nel processo di ricostruzione della poliedrica personalita` culturale di chiara. insieme alla produzione narrativa i contributi ora raccolti in volume ne illuminano, in una prospettiva interdisciplinare, aspetti meno noti, quali l`attivita` di critico letterario, sceneggiatore, poeta, esperto d`arte, reporter, casanovista, biografo di d`annunzio.

Copertina non disponibile per Racconti Gialli di Aa.vv. - libri
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Copertina non disponibile per Orto Di Un Perdigiorno. Confessioni Di Un Apprendista Ortolano. Nuova Ediz. (l`)  di Pera Pia - libri

quando ci siano ad attenderci fuori casa un orto o un giardino, non si vorrebbe far altro. e la pace. un senso di pienezza. e quella beatitudine che fa assaporare il vento, le nuvole nel cielo, il pendio di una collina, uno scroscio di pioggia. in questo libro pia pera ci trasmette il senso di questa felicita` descrivendo il suo apprendistato nei campi, la sua nuova vita in un podere della campagna toscana dove ha cercato di riannodare il legame spezzato con la terra. e ci suggerisce anche che invertire il senso di marcia di un`economia che sta distruggendo il nostro pianeta e` possibile. come pure coltivare parte del cibo che mangiamo, non sprecare troppo, inquinare un po` meno.

roma, duemilaventi e rotti; un`italia, un mondo simili ma non identici ai nostri. un narratore avanti con gli anni, residente nell`"ipotassi cetomedioide", roccaforte piccoloborghese a ridosso del centro storico, prende il consueto caffe di cialda sul tavolo di cucina dell`appartamento che condivide con la compagna carla. parla fra se: ricorda, disprezza, rimpiange, sogna, teme, scevera il tempo passato, la storia in cui e immerso, il poco futuro che sente di avere. fantasie, memorie, ossessioni dell`uomo vertono sulla fine di un mondo - la fine del mondo? - e di un`esistenza, dando forma a una lettura integrale della nostra epoca, memorabile per intensita, umorismo, lucidita, crudelta, stile. in questo libro, care lettrici e cari lettori, non sentirete il bisogno di una trama; potrete finalmente farne a meno! ma il nostro uomo, questo si, racconta: racconta la sua vita, racconta dell`amata isola greca e dei suoi personaggi "piu umani" di noi, racconta la citta demmerda in cui vive, la nazione fascistoide che e diventata la nostra, racconta la rete, racconta la molteplice, deprecabile e ammirevole umanita di cui partecipiamo. racconta la realta senza esserle servo, implicitamente ribellandosi, eppure - ripete l`uomo con amara ironia - accettandola. con "la fine del mondo", francesco pecoraro ci offre un "romanzo" ai confini del genere, sommamente divertente, di vertiginosa intelligenza, di commozione assoluta e profondamente innovativo.

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