sono poche le cose che oggi facciamo senza l`aiuto dei computer. e questo il mondo che vogliamo? nicholas carr va al di la` dell`entusiasmo per piloti automatici e macchine che guidano da sole, computer indossabili e medicina digitalizzata, mostrandoci il prezzo che paghiamo nel lasciare che il software domini sempre di piu` il nostro lavoro e il nostro tempo libero. anche se ci rendono piu` semplice la vita, la rete e le nuove tecnologie ci stanno rubando qualcosa di essenziale, come la gratificazione legata al fatto di portare a termine un lavoro complicato nel mondo reale. dalle fabbriche tessili del xix secolo alle cabine di pilotaggio dei moderni aerei, carr esplora l`impatto dell`automazione da una prospettiva profondamente umana, esaminando le conseguenze della nostra crescente dipendenza dai computer. senza dimenticare che, usando mezzi cosi` efficienti, rinunciamo a sviluppare competenze cruciali in vari ambiti, col risultato di trovarci in gravi difficolta` se lo strumento non funziona.
e` la storia di due gemelli fra loro somigliantissimi, viola e sebastiano, che vengono separati da un naufragio presso le coste dell`illiria. viola si vestira` con abiti maschili e si fara` chiamare cesario, andando a lavorare come paggio presso il duca orsino. finira` con l`innamorarsi del suo padrone il quale ama, non riamato, la contessa olivia, che si innamora del suo bel paggio viola/cesario. l`arrivo di sebastiano complica ulteriormente la situazione ponendo pero` le basi di un suo felice scioglimento. olivia infatti si innamora di sebastiano, mentre orsino, scoperta la vera identita` del suo paggio, decide di sposare viola.
si raccolgono in questo volume tutti gli scritti di leonardo che non hanno stretto riferimento alla ricerca scientifica o all`arte figurativa. si tratta delle favole, brevi testi nella tradizione degli apologhi morali; del bestiario, prontuario sul significato favoloso degli animali; delle profezie, sorta di indovinelli da recitarsi a corte; delle lettere, e di una raccolta di pensieri.
antropologo di fama, marc auge` si e` sempre interessato al problema dell`altro: l`altro individuo, l`altro societa`, l`altro culturale, l`altro geografico. in questo libro porta con se` il lettore dagli stadi delle grandi citta` alle lagune della costa d`avorio; s`interroga sul senso del cannibalismo, sui sogni. degli indiani del venezuela, sul ruolo dell`eroe nelle serie televisive americane. dopo piu` di mezzo secolo di osservazioni, auge` ritorna sulle relazioni fra identita` e alterita` presso alcune popolazioni africane o amerindiane e nel contesto della mondializzazione contemporanea. l`arte, la citta` e la sua rapida espansione, ma anche le nuove mobilita` e la crescita dei proselitismi religiosi acquistano, sottolo sguardo. dell` antropologo, un senso inedito. occorre saper praticare l`"arte del de`calage" e sapersi tenere all`"incrocio delle incertezze" per potersi sottrarre all`uniformita`, a quella fatalita` che vorrebbe che fossimo tutti uguali.
da poco vedova, la signora laura palfrey approda al claremont, un sobrio hotel londinese popolato da pensionati eccentrici. tra conversazioni forzate, passeggiate e l`attesa - spesso vana - del nipote che lavora al british museum, le sue giornate scorrono uguali. finche l`incontro con un giovane scrittore squattrinato non apre uno spiraglio inatteso: un`amicizia improbabile e preziosa. pubblicato nel 1971, "vietato morire qui" e considerato il capolavoro di elizabeth taylor, tra le grandi voci britanniche del novecento. una storia affascinante sulle illusioni della vecchiaia, la solitudine e le possibili forme dell`affetto, resa indimenticabile da personaggi vividi, osservazioni sottili e un`ironia elegante e sofisticata. prefazione di lorenza gentile.