qual e` il male peggiore? un tradimento per amicizia o per sensualita`? questo e` l`interrogativo posto da michel, impresario teatrale protagonista di duo, al quale un riflesso di luce viola ha svelato l`adulterio commesso dalla moglie alice, "fiera dei suoi trentasette anni giovanissimi e indolenti". pubblicato nel 1934 da una colette sessantunenne, duo e` un testo ambiguo fin dal titolo, che rinvia non tanto a una fusione di voci, quanto ad una irrimediabile stonatura, insita non solo nelle relazioni tra i personaggi, ma anche in ogni essere rispetto a se stesso.
anselm e` il formichiere piu` simpatico del mondo. viene dalle foreste del brasile ed e` laureato in filosofia. e uno sfegatato tifoso dei pentacampeones e ha una cresta di capelli verde da punk. soprattutto, sa affrontare il mondo con l`innocenza e la liberta` di un bambino: cosi` riesce a vedere le assurdita` e le ingiustizie della nostra societa` ipercivilizzata e tecnologica, ma anche gli aspetti piu` buffi (e ce ne sono moltissimi!) della vita quotidiana. dopo aver abitato per qualche tempo in casa del suo amico giuseppe, ora se ne va in giro per il mondo. si ritrova coinvolto in mille avventure: passa a genova nei giorni del g8, e` arruolato nella cia, adotta due fratellini russi, salva alcuni animali da crudeli esperimenti scientifici.
lui ha quasi cinquant`anni ed e` uno storico, in fuga perenne dal presente e da ogni obbligo. lei ha sedici anni, legge moltissimi libri e vuole sapere come funziona il mondo. stanno viaggiando insieme verso la camargue, parlando di tutto cio` che passa loro per la mente: i sentimenti che legano un uomo a una donna, la famiglia tradizionale e quella frantumata, i problemi della specie umana, i loro ricordi personali, le loro similitudini e le loro distanze. sviscerando la realta`, analizzandola, sezionandola e traendone regole generali, interrogandosi a vicenda, i due protagonisti si ritrovano ben presto in un viaggio alla scoperta di quella "pura vita" che scorre in ogni esistenza animata da aspirazioni e desideri, progetti e sforzi, scelte e sconfitte.
in questo saggio todorov riflette sulle forme della conoscenza umana interrogandosi sul rapporto tra fatti e valori, verita` e finzioni, interpretazione ed eloquenza, nonche` esaminando il ruolo dell`intellettuale contemporaneo. ma quella di todorov e` anche una proposta di scienza morale e politica; i suoi interrogativi sono infatti: come vivere la liberta` all`interno della societa`? come praticare l`uguaglianza tra societa` diverse? per dare risposte credibili egli si appella alla storia e ai suoi personaggi: gli aztechi, socrate e i sofisti, montaigne e montesquieu, spinoza e locke, bonald e constant, le`o strauss e raymond aron.
"voglio trattare della scoperta che l`io fa dell`altro". nel secolo che segue il primo viaggio di cristoforo colombo, le regioni dei caraibi e del messico sono lo scenario di avvenimenti fra i piu` sconvolgenti della storia degli uomini. tzvetan todorov ripercorre quelle vicende, leggendole attraverso le piu` famose cronache e relazioni di corte`s, las casas, dura`n, sahagu`n, non tanto quanto incontro-scontro fra due civilta`, quanto come scoperta e impatto.