il gatto: un dio per gli antichi egizi, una maledizione per i cristiani superstiziosi del medioevo, un compagno di meditazione per filosofi come cartesio e voltaire, un simbolo di mistero per maghi e poeti... stephen budiansky racconta il carattere, affettuoso e distaccato, socievole e riservato al tempo stesso, del felis silvestris catus, cioe` del gatto domestico che tanta importanza ha nelle nostre stesse vite. il lettore apprendera` i tratti piu` elusivi e affascinanti di un animale che non solo ha saputo sopravvivere per millenni, ma forse e` anche riuscito nel suo complotto per impadronirsi del mondo.
quale ruolo e` immaginabile, oggi, per l`universita` in italia? che cosa significano liberta` di ricerca, di insegnamento, di studio? come e` possibile dialogo fra differenti persone, discipline, culture? collocandola nel dibattito sul dialogo interculturale, il volume affronta una questione di grande attualita`, quella del rapporto fra universita` e lavoro, ricerca e insegnamento, saperi teologico-filosofici e scientifico-laici, scienza e istituzioni, liberta` e verita`. a partire da un approfondimento filosofico della liberta`, l`universita` e` pensata come autonomo libero spazio interrogativo, di apertura ad ogni ricerca e comunicazione, per avviare un rapporto fecondo fra saperi, culture e religioni, le molteplici persone e realta` dell`universo umano, al di la` delle contrapposizioni dominanti bellicosamente il mondo odierno. in un`agile forma filosofico-divulgativa, attraverso brevi capitoli a tema, l`autore formula i principi del sapere universitario: inscindibilmente costituito di insegnamento e ricerca, criticita` e creativita`, autonomia e responsabilita`, differenza e interdisciplinarieta`, verita` e liberta`. la tesi centrale e` che non c`e` autentica liberta` senza relazione con differenti prospettive, sino all`apertura dell`uomo alla verita` che lo trascende, restando ne` religiosamente ne` ideologicamente qualificata.
il 3 gennaio 1698 nasce a roma pietro trapassi. il giurista letterato gianvincenzo gravina, preso a benvolere il fanciullo ne grecizza il nome in metastasio e lo affida all`educazione del filosofo cartesiano gregorio caloprese. entrato in arcadia come aretino corasio, pietro scrive l`angelica in cui carlo broschi, con cui intreccera` un legame che durera` tutta la vita, interpreta il ruolo di tirsi. l`appoggio di marianna d`althann, e soprattutto la fama ottenuta coi sette libretti dal 1794 in poi, fruttano a metastasio la raccomandazione di apostolo zeno e l`incarico di poeta cesareo dal 1730. a vienna, dove rimane fino alla morte, scrive diciannove drammi, sette oratori per la quaresima, sonetti, rime diverse, poemetti in ottave e terzine.
la storia si svolge negli anni cinquanta del nostro secolo ma tratta un tema caro alla letteratura classica, quello della forza distruttiva della gelosia e del risentimento femminile. una storia di amore e di morte nella quale si intrecciano inganni, tradimenti, inspiegabili possessioni, tutta giocata attorno alla protagonista femminile, mieko, che sotto una maschera di serena compostezza nasconde un rancore profondo e inestinguibile che nasce da una odiosa esperienza matrimoniale.
i processi mentali che portano alla "scoperta" non sono un`elaborazione cosciente: si tratta, piuttosto, di fenomeni psichici preconsci che adoperano funzioni razionali, ma nel contempo sfuggono alle briglie della vigilanza e della logica per approdare all`opera d`arte, per scavalcare la banalita` creativa nella soluzione d`un problema quotidiano. sono momenti lucidi che integrano e pongono in prospettive nuove la nostra storia, le nostre informazioni, la nostra cultura; momenti che possono affiorare alla coscienza e scomparire, essere talvolta ritrovati con fatica e trattenuti a stento, o dimenticati, mentre permane l`emozione della meraviglia di noi stessi.
questo libro appartiene a una di quelle "prove" a cui molti grandi scrittori si sono sottoposti: il "viaggio in grecia". miller ha restituito l`intensita` e la vibrazione di quei luoghi, il loro "anemos", che subito avverte chi vi giunge. insieme alla grecia arcaica, miller sa far rivivere la grecia perenne e di ogni giorno, negli incontri occasionali e soprattutto nel ritratto e nelle avventure di un amico: il poeta e saggista ghiorgos katsimbalis, il "colosso di marussi", una figura di adorabile orco.
il libro descrive la natura lungo il corso del fiume, dalla sorgente al mare, e attraverso l`avvicendarsi delle stagioni permette di scoprire la moltitudine di piante e di animali che lo accompagnano. eta` di lettura: da 7 anni.
Chi si nasconde dietro all'immagine pubblica, disinvolta, sfrontata del sex symbol, all'icona che il tempo non ha mai scalfito? Norma Jean Baker, che il mondo ricorderà sempre come colei che ha creato il mito immortale della bellezza femminile nell'epoca del cinematografo, per la prima volta si confessa attraverso i suoi scritti, ritrovati in due scatoloni dal suo maestro di recitazione a cinquantanni dalla sua morte. Love, Marilyn è la storia della donna nascosta dietro il Mito, raccontata dai divi di Hollywood che danno voce ai suoi appunti e diari segreti - pubblicati da Feltrinelli col titolo Fragments-mischiati ai ricordi di quanti la conobbero e la amarono e a repertorio inedito. "Lettere, poesie, memorie, pensieri annotati in maniera disordinata, scampoli caotici di vita quotidiana, riflessioni crude, spesso dolenti non solo per cinefili e fan ossessivi, stavolta. In Love, Marilyn la divina creatura, al di là della bellezza, ci offre soprattutto la sua straordinaria, genuina umanità." (La Repubblica)
il sudtirolo, una terra di frontiera e un paradiso turistico in cui due popolazioni sono destinate a convivere. ma cos`altro sanno gli italiani di questa regione e della sua storia? quasi niente e, peggio, l`hanno sempre capita poco. sebastiano vassalli ripercorre in maniera lucida e tagliente gli snodi principali di un secolo ricco di contrasti, di "fandonie storiche", di follie politiche: dal 1919, quando il trattato di st. germain avanzo` sul crinale alpino il confine con l`austria, stabilendo che i sudtirolesi diventavano loro malgrado italiani... fino ai giorni nostri. in mezzo ci sono il fascismo, il nazismo, le bombe, i referendum e una stagione di tenebre in cui hanno perso la vita troppi uomini. il protagonista di questa lunga storia e` ormai vecchissimo, nato nel 1928, eppure continua ancora a muoversi indisturbato nel paesaggio scintillante di valli e citta`, a fare sentire la propria voce e a seminare zizzania. attraverso una proposta concreta, questo libro invita a chiudere i conti con la storia e a separare una volta per tutte il passato dal presente, per guardare avanti.

prima che il ragazzone in copertina, jack kramer, lo chiudesse per sempre nella confortevole camicia di forza del professionismo, il tennis era un mondo libero e per molti versi alieno, dove ognuno sembrava dare, del gioco, un`interpretazione quantomeno personale: torben ulrich tentava di cogliere, in stadi e palazzetti, il suono perfetto della palla sulle corde; < teach > tennant, che aveva insegnato a carole lombard e joan crawford, cercava di trasformare le sue giocatrici in < statue di tennis >; e art larsen - oh, art seguiva sempre e solo i consigli del suo coach immaginario, l`aquila reale appollaiata, durante i match, sulla sua spalla. quel mondo rivive in questi racconti, che sono lunghe didascalie di altrettante foto d`agenzia degli anni cinquanta, trovate per caso nella valigia di un collezionista. con varie sorprese, e almeno una scoperta: dietro a volti e nomi ormai esotici - gottfried von cramm, beppe merlo, pancho gonzales - si nasconde infatti qualcosa di cui il tennis arcaico era intessuto, mentre quello survoltato di oggi sembra averne smarrito anche solo il profumo: un meraviglioso intrico di storie.
Numero 12 di una rivista giapponese molto originale. Il grafico Hironori Yoshida in questo numero, intitolato Warps, colleziona una serie infinita di curvature distorte, un ordito che ti farà girare la testa.
una famiglia che pullula di svitati, un codazzo di parenti e amici e servitori, una villa monumentale in mezzo a un parco. sono gli ingredienti di questo romanzo di shirley jackson, che si apre con i protagonisti - di tutte le eta` e affetti da ogni forma di mania - di ritorno dal funerale del figlio di mrs. halloran, che, dice serafica la piccola fancy, la nonna ha buttato giu` dalle scale: per tenersi stretta la villa. come se non bastasse, poco dopo zia fanny riferisce di aver avuto un incontro in giardino con il padre, defunto da tempo, il quale le ha annunciato che la fine del mondo e` imminente e che loro saranno gli unici a salvarsi. e non e` finita: qualcuno va a riferire la notizia in citta`, ed ecco presentarsi la delegazione locale dei veri credenti, i quali non possono che condividere la logica apocalittica, ma, siccome sono convinti che a salvarli ci penseranno gli alieni, sono venuti a chiedere di farli atterrare nel parco. e noi lettori, ormai completamente in bali`a di una jackson in stato di grazia, che dispensa a piene mani uno humour che si potrebbe definire vitreo, ci lasceremo trascinare da un crescendo di follie e sorprese - sino, letteralmente, alla fine (del mondo?).

il testo si avvicina al tono di una conversazione fra amici che si trasmettono segreti di "alta e bassa cucina". segreti che possono riguardare l`insalata come anche certi piatti esotici e inauditi. non c`e` bisogno di citare le`vi-strauss per far riconoscere che la cucina e` un prezioso elemento della civilta`, dalle innumerevoli ramificazioni. la cucina prosegue nei luoghi, nelle maniere, nell`immaginazione e ci si potra` persino spingere ad affermare che la cucina e` un sapere occulto che serve insieme al piacere e alla sopravvivenza.

la studiosa di teoria politica seyla benhabib propone un appello in favore del federalismo cosmopolita. l`autrice sostiene la necessita` di confini non aperti ma porosi, in grado di contemperare il diritto di accesso di rifugiati e richiedenti asilo con le prerogative giuridiche degli organismi democratici territorialmente definiti. i diritti degli altri costituisce un contributo al dibattito politico contemporaneo, di interesse per studiosi e cultori di teoria politica, diritto, filosofia e relazioni internazionali.
georgia, 1861. in una ricca piantagione di cotone del sud degli stati uniti, la sedicenne rossella o`hara non puo` immaginare cio` che sta per gettare nel caos il suo mondo fatto di feste e corteggiatori. proprio quando affronta la delusione di sapere che il suo amato ashley sposera` l`insipida cugina melania, i venti di guerra si abbattono sul suo futuro e sulle sue infantili aspirazioni, come uno tsunami destinato a rivoluzionarne la vita. da li`, sullo sfondo della guerra civile americana e dell`abolizione dello schiavismo, e attraverso la tumultuosa storia d`amore con il playboy rhett butler, scoprira` dentro di se` la tenacia data dalla sua terra, tara, e dal suo carattere indomito. una storia che dopo piu` di ottant`anni mantiene l`incanto e la forza originari che hanno fatto di "via col vento" il piu` grande e famoso romanzo popolare americano. un colossale e vivissimo affresco storico da leggere e rileggere, e una protagonista indimenticabile che insegna a sopravvivere con la sola forza di volonta`. perche`, dopotutto, "domani e` un altro giorno".

"la guerra fredda non e finita, continuano anche alcuni spargimenti di sangue locali, ma la gente e al riparo e li guarda come grandinate estive in un giorno di sole", scriveva italo calvino nel 1961 parlando della percezione della storia che si aveva in quegli anni. se oggi volessimo descrivere con una formula sintetica lo stato d?animo che attraversa la scena politica contemporanea, dovremmo dire che l?impressione di essere al riparo si e dissolta completamente.
la "trilogia cosmica" di lewis e per la fantascienza quello che "il signore degli anelli" e per il fantasy - senza l`una non avremmo l`altro. "la nostra intenzione originaria era di scrivere un `thriller` escursionistico: un viaggio nello spazio (il suo) e un viaggio nel tempo (il mio), dove scoprire il mito ... soltanto da lui ho avuto l`idea che la mia `roba` potesse essere qualcosa di piu che un passatempo privato. senza il suo interesse e il suo desiderio incessante di altre pagine da leggere, non avrei mai portato a termineil signore degli anelli". (j.r.r. tolkien)