"il grande vetro e` una sorta di assunzione, un passaggio dal mondo terreno al cielo delle realta` superiori. ma questa assunzione non ha niente di religioso; e` una speculazione metafisica. e un poema d`amore, una sorta di epopea erotica e cosmica, in cui i grandi sconvolgimenti dell`universo accompagnano le miserie umane. lo e` perche` e` ancora riconducibile al simbolismo della fine del xix secolo, di tutto un clima particolare. e proprio perche` ci troviamo spesso in pieno simbolismo, e`, al limite, indifferente se, incessantemente spinti dal demone dell`analogia, propendiamo per un`esegesi piuttosto che per un`altra."
"i ristoranti d`italia 2010": non una guida aggiornata, ma una guida nuova, riscritta dalla prima all`ultima pagina, secondo tradizione. un giro delle tavole d`italia, che si rinnova ogni anno, di oltre cento autori - quando possibile sconosciuti e inattesi, ma sempre "paganti" - che hanno visitato, spesso piu` di una volta e non sempre gli stessi nello stesso locale, circa 3.000 ristoranti, trattorie, osterie, scrivendo di oltre 2.500 una recensione, piu` o meno ampia, in funzione del voto espresso in ventesimi che, lo ripetiamo per l`ennesima volta, riguarda esclusivamente la cucina e non l`insieme dei fattori che compongono un ristorante. oltre 400 sono le "novita`" rispetto all`edizione precedente e, inevitabilmente, altrettanti locali escono dalla guida per far posto alle new entry, ma potranno rientrare, se lo meriteranno, nelle prossime edizioni. sono segnalate le enotavole, cioe` i locali nei quali il vino "comanda" sul cibo, i locali del "salvadanaio", cioe` quelli nei quali si puo` mangiare bene spendendo non piu` di 30 euro. sono segnalati inoltre i locali del "risotto eccellente" di riso gallo. una pagina per regione e` dedicata da negroni ai cuochi che propongono un "panino d`autore". un capitolo a se`, anch`esso piu` corposo e rinnovato con tanto di concorso fra i ristoranti selezionati, e` dedicato alle "tavole della birra".
la dupont university, con le sue architetture gotiche e il suo parco curato, e` l`olimpo della cultura universitaria americana, il luogo che raccoglie la migliore gioventu` statunitense. o almeno cosi` appare agli occhi di charlotte simmons, bella e intelligente matricola giunta con una borsa di studio dalle montagne del north carolina. e qui, con sua grande sorpresa, viene subito adottata dai principali esponenti dell`e`lite studentesca. entrare nelle loro grazie e` per la ragazza straordinario, qualcosa che puo` farle perdere la testa e i valori con cui e` cresciuta. prima di arrivare a capire la grandezza del suo essere diversa.
"questa intervista ha provocato fin dalla sua prima pubblicazione reazioni contraddittorie - alcune perfino indignate - sia per le parole di marcel duchamp, sia per lo stile con cui ho ritenuto opportuno condurre il nostro dialogo. tali reazioni si spiegano con il fatto che molti presumono di detenere la verita` esclusiva su duchamp, e cosi` lo riducono, a loro uso personale, a una mummia asettica e muta. tutto questo ha dato come frutto articoli, persino interi libri, spesso astrusi, oscuri, tesi a interpretare un particolare di un`opera, una frase, un atteggiamento; e questo divertiva molto duchamp, sebbene in genere non si desse la pena di leggere quel che si scriveva su di lui. com`era dunque possibile, in presenza di queste glosse complicate, di queste sapienti decifrazioni che propongono chiavi di lettura sempre nuove e sempre divergenti e contraddittorie, tollerare che duchamp, "l`uomo piu` intelligente del xx secolo" secondo breton, abbia potuto dare delle sue opere, nella nostra intervista, "spiegazioni insignificanti, piattissime motivazioni"? com`era possible ammettere che avesse detto, concludendone la lettura, "tutto e` chiaro come il sole"? avrebbe significato accettare che duchamp avesse posato sulla sua opera e sulla sua vita uno sguardo lucido, dando delle sue "cose" spiegazioni semplici, concise, spogliandole da complessi pensieri riposti o da segrete intenzioni." (dalla postfazione di pierre cabaline)
il volume raccoglie l`esito di studi e ricerche condotti dal gruppo di ricerca del politecnico di milano sul sito unesco di crespi d`adda dal 2007 al 2015, a partire dalla redazione del piano di gestione. un sistema insediativo vivo` come questo, dalle indubbie valenze di carattere storico e documentale, richiede un`attivita` di conservazione dell`integrita` e dell`autenticita` dell`edificato e del suo contesto ambientale. ma intervenire su un contesto abitato impone di pensare alle modalita` di adeguamento delle strutture edilizie, delle infrastrutture, delle reti, alle continuamente mutevoli esigenze di vita; si tratta di uno dei temi piu` controversi e stimolanti tra quelli che si pongono a chi si occupa di progetto e di intervento sul costruito. il volume e` arricchito da una importante documentazione fotografica, a cura di marco introini, e da foto d`archivio in parte inedite.
Ultimo disco, in tutti i sensi visto che Allen ci ha lasciato definitivamente il 30 Aprile scorso, per uno dei batteristati jazz, e non solo, più creativi e originali. In questo album Allen suona ogni brano con degli ospiti: Sampa The Great, Lord Jah-Monte Ogbon, Tsunami, Nah Eeto, Zelooperz, Koreatown Oddity, Nate Bone, Marlowe ed altri. Jazz, musica etnica, ritmi alternativi, sonorità innovative. There is No End è proprio come dice il titolo.