il testo suggerisce come si possa passare dal malessere ad un benessere psicofisico tramite l`alimentazione naturale. secondo i dati dell`organizzazione mondiale della sanita`, ogni anno in tutto il mondo piu` di 10 milioni di persone si sono ammalate di cancro: 3 o 4 milioni avrebbero potuto evitare la malattia se negli anni precedenti avessero mangiato in modo diverso. da quasi trent`anni l`oncologia mondiale studia con impegno il rapporto tra cibo e cancro, attribuendo ad una "buona dieta" la possibilita` di evitare complessivamente il 30-40% di tutti i tumori. la nostra alimentazione, sempre piu` ricca di calorie, di zuccheri e di proteine, ma in realta` povera di alimenti naturalmente completi, ha contribuito allo sviluppo delle malattie "da civilta`": l`obesita`, il diabete, l`ipertensione, l`arteriosclerosi, l`infarto cardiaco, l`osteoporosi, la stitichezza, l`ipertrofia prostatica e molti tipi di tumori, tra cui quello dell`intestino, della mammella e della prostata. i risultati di questi studi, che si riassumono e concretizzano in poche e semplici raccomandazioni preventive, mostrano come sarebbe possibile una varieta` di dieta sufficiente a soddisfare appieno sia le nostre esigenze fisiologiche e nutrizionali, sia a soddisfare il piacere della buona tavola, senza sovraccaricarci di prodotti animali e di cibi impoveriti dai trattamenti industriali, che solo il plagio della pubblicita` televisiva riesce a farci sembrare buoni.
1972. masayoshi sukita trova la sua musa ideale in david bowie. seguono 40 anni di amicizia e collaborazione, malgrado sukita non abbia mai imparato una parola di inglese e la comunicazione tra i due si sia sublimata in una miracolosa telepatia. in 40 anni di amicizia e collaborazione, sukita e bowie hanno attraversato insieme cambi d`identita` e di look che hanno segnato piu` di un`epoca, da ziggy stardust al duca bianco, per arrivare nel 1977 alla loro immagine piu` iconica: quella della copertina dell`album heroes. bowie ha descritto sukita come "un artista impegnato, un artista brillante, che chiamerei maestro", ma il fotografo non ha mai pensato a bowie come ad un amico o ad un soggetto fotografico. per lui, e` sempre stato semplicemente "david bowie". il segreto delle immagini di sukita e` la naturalezza con cui ha affrontato e interpretato la complessita` in continuo movimento di bowie. il libro si compone di 48 fotografie a partire da una serie di ritratti realizzati a londra nel 1972 e a new york nel 1973, seguita da immagini dal vivo in giappone nello stesso anno. non mancano gli scatti iconici e diverse fotografi e "alternative" del servizio di heroes del 1977, immagini di viaggio a kyoto, in giappone, del 1980 e alcuni ritratti piu` recenti, scattati tra il 1989 e il 2002 per la promozione dell`album heathen, compreso quello di un manichino a grandezza naturale, fatto costruire da sukita per poter realizzare fotografi e sempre nuove senza disturbare il soggetto "originale". un caleidoscopio prezioso per verificare una volta di piu` come solo il cambiamento continuo sia la chiave per rimanere profondamente se stessi.