nei giorni successivi alla vittoria elettorale dell`aprile 2006, erano gia` evidenti le priorita` che il nuovo governo avrebbe dovuto affrontare con la massima urgenza per dare una svolta alla politica italiana. erano necessarie riforme concrete da attuare subito, intervenendo con decisione in tema di liberalizzazione economica. le cose, secondo gli autori, sono andate diversamente: le misure varate dal ministro bersani nel gennaio 2007 costituiscono solo un piccolo passo avanti, ma non sono sufficienti. e necessario intervenire con efficacia in settori-chiave come energia, trasporti e finanza. l`ala riformista del governo italiano, che fa capo a prodi, ha di fronte due strade: una e` "sopravvivere" liberalizzando parzialmente solo alcuni settori, rischiando cosi` di perdere le prossime elezioni, l`altra e` procedere sulla via delle riforme, cosa che le darebbe buone possibilita` di ripetere il successo elettorale.
considerato da alcuni un fenomeno da baraccone, da altri un genio del marketing e della narrativa, busi resta in fondo una figura misconosciuta e pochi sanno che la sua produzione letteraria ammonta a oltre una trentina di titoli. in questa monografia, marco cavalli classifica, descrive e analizza uno a uno i romanzi, i libri di viaggio, i manuali per una perfetta umanita`, la sceneggiatura, il testo teatrale e tutti i restanti titoli di un corpus letterario vario e originale. marco cavalli (1968) e` critico letterario, traduttore e consulente editoriale.
in che modo il cervello materiale crea i pensieri non-materiali e in che modo i pensieri non-materiali influenzano i comportamenti volontari degli esseri umani? azzone sostiene la tesi che la parte della mente umana adibita all`esercizio del libero arbitrio si comporti come un sistema caotico-intenzionale e che le manifestazioni dei comportamenti volontari siano dovute a percorsi neuronali preferenziali formatisi durante le precedenti esperienze. nel volume si pone l`accento sulla capacita` creatrice della mente umana finendo con il sostenere che, contrariamente a quello che si crede, cio` che e` indicato come mondo reale e` dovuto in prevalenza alla natura creatrice delle conoscenze generate dalla mente umana.
la memoria e` un argomento complesso e articolato. la memoria e` prima di tutto un processo cognitivo che avviene nel cervello tramite meccanismi in parte compresi, in parte ancora del tutto oscuri. la memoria non e` una, ma sono molte, ognuna con le proprie caratteristiche qualitativamente e quantitativamente diverse dalle altre. la memoria non e` mai una copia fedele della realta`, ma piuttosto una rivisitazione della stessa effettuata tramite le nostre esperienze, passate e presenti. ricordare e` fondamentale per avere un`identita` personale, dimenticare e` fondamentale per sopravvivere. la memoria puo` essere esercitata o incrementata tramite l`uso di particolari tecniche e accorgimenti. alessandra gorini, nata nel 1976, si e` laureata in psicologia presso l`universita` vita-salute san raffaele di milano. attualmente svolge attivita` di ricerca presso il dipartimento di neuroscienze dell`ospedale san raffaele di milano e il department of psychiatry and neuropsychology dell`universita` di maastricht. contemporaneamente si occupa di valutazione e riabilitazione dei deficit neuropsicologici conseguenti a lesioni cerebrali presso la casa di cura privata del policlinico, a milano. i suoi principali interessi sono rivolti alla neuropsicologia e alla neuroimmagine funzionale in ambito psichiatrico e neurologico.
il piacere e` quello che risulta dal funzionamento equilibrato ed armonico dell`essere umano nei suoi vari aspetti, anche quelli corporei, ma soprattutto psichici. esso nasce dall`assenza di inibizioni profonde e di ansie ingiustificate; e` la sensazione globale di benessere che da` la vita istintiva e razionale sana, vissuta nella liberta` e nella serenita` interiore.
negli ultimi anni si e` andato affermando tra gli europei un forte senso di antipatia verso gli stati uniti. questi sentimenti pero` spesso non tengono conto del fatto che l`america e` una realta` molto piu` complessa e sfaccettata di quanto appaia. come dimostra bencivenga, docente di filosofia alla university of california, irvine, due sono le americhe che si trovano a convivere all`interno degli stessi confini: quella delle multi-nazionali e dei loro referenti politici, legata alla conservazione di un potere oligarchico, e quella piu` vitale degli immigrati, che lottano per cambiare il proprio destino e per raggiungere una piena democrazia. due anime che si fronteggiano in un delicato equilibrio, ma che sono complementari.
nei cinque libri autobiografici pubblicati da bernhard fra il 1975 e il 1982 ("l`origine", "la cantina", "il respiro", "il freddo", "un bambino"), e qui radunati per la prima volta, il lettore trovera`, di la` dalle vertiginose architetture linguistico-musicali dei romanzi, di la` dalle riflessioni filosonco-maniacali e dalle feroci tirate dell`implacabile "artista dell`iperbole", la narrazione cruda e immediata della sua vita - una narrazione che non risparmia nulla dei dettagli piu` urtanti ed eloquenti. come la rete che dondola, sospesa al soffitto di un barcone in un canale di rotterdam, dove piange il bambino messo al mondo dalla "madre nubile" in olanda per non dare scandalo nell`austria provinciale e bigotta. o come i terribili convitti frequentati in austria e nella "grande germania", con sadici e ottusi educatori prima in divisa nazista e poi in abito talare; o, infine, il fetido "trapassatoio", anticamera della morte nel sanatorio, fra tisici in attesa della bara di zinco: quella turba di pazienti intubati e perforati ogni giorno, quella comunita` della sputacchiera di cui bernhard diventa membro a pieno titolo. eppure, nonostante tutto, quel diciottenne dalla volonta` caparbia decide di resistere e vivere, tenendo testa - con implacabile dizione - alla malattia del corpo e dello spirito.
nei secoli racchiusi tra l`invenzione della stampa e la nascita del diritto d`autore anche gli uomini e le donne piu` illuminati credevano nella necessita` di sorvegliare la circolazione libraria e reprimere le idee considerate dannose per la societa`. cosa distinse il sistema di censura romano dai meccanismi di controllo vigenti in altre parti d`europa? e, soprattutto, in che modo la censura ecclesiastica influi` sugli sviluppi della cultura italiana nel corso dell`eta` moderna? tenendo insieme in un unico grande affresco dotti e `senza lettere`, letteratura e arte, scienza e filosofia, politica e teologia, questo libro restituisce la voce ai tanti attori che animarono la scena culturale della penisola italiana. ricostruisce gli strumenti con cui roma cerco` di impedire la diffusione dei libri ritenuti pericolosi e allo stesso tempo gli stratagemmi con cui autori, stampatori e lettori cercarono di aggirare tali controlli. la censura fu eliminazione, soppressione, cancellazione, ma anche sostituzione, restituzione, riscrittura. il successo della politica religiosa e culturale della controriforma passo` anche per la capacita` di restituire ai fedeli una serie di testi atti a sostituire i libri non piu` disponibili. il libro scomparve e poi ricomparve sotto forme diverse, lontane ma non del tutto nuove rispetto al loro aspetto originario.
il principe antonio de curtis non era solito leggere i racconti degli storici. lo appassionava solo la storia della sua famiglia, che risaliva all`imperatore costantino. non lo divertiva la storia, cioe` l`esistenza umana nel fluire del tempo, perche` aveva una visione tragica della vita. ma permetteva a toto` di spernacchiare tutte le persone che nella storia, e quindi nella vita, si comportano da : i prepotenti che tormentano gli qualunque, costretti a vivere un`esistenza grama. nei suoi novantasette film, ambientati nelle piu` varie epoche storiche, dall`egitto dei faraoni all`italia del `miracolo economico` e all`europa del muro di berlino, antonio incarna nei personaggi di toto` sia i `caporali` sia gli `uomini`, ma sempre con lo stesso proposito: i caporali, spiegando che la pernacchia . e difende cosi` la dignita` dell`uomo libero.
radko suban, alter ego dell`autore, torna a trieste dopo la drammatica esperienza del lager e la degenza nel sanatorio dove l`amore per l`infermiera francese arlette gli ha fatto riscoprire il gusto per la vita. la citta` natale, con i suoi caffe` che un tempo echeggiavano delle conversazioni di una intellighenzia tra le piu` brillanti d`europa, e` la stessa di ieri ma radko fatica a riconoscerla, mentre le grandi potenze ne tengono ancora in sospeso il destino. la comunita` slovena e` piu` straziata che mai dopo la costituzione della jugoslavia che un tempo sembrava incarnare l`anima della resistenza a tutti i fascismi e che gia` versa, appena nata, nella peggiore caricatura totalitaria. arlette, che prometteva di aiutarlo con la sua presenza, gli scrive ma si guarda bene dal raggiungerlo. presto radko comprende che i rapporti che riesce a intessere sono falsati dalle ideologie, dal calcolo. ormai dovra` avanzare su un terreno minato, eredita` trasmessa dalla guerra alla pace ritrovata, ricavarsi la strada in un labirinto ostile. imparare di nuovo a orientarsi nella notte: questo e` il compito che si trova davanti. impossibile, forse, il solo pero` che valga la pena di affrontare se si e` uomini.