si tratta del catalogo dell`esposizione di milano (momi modamilano, piazza vi febbraio, 27 febbraio - 3 marzo 1998). guida offre: una ricostruzione storica dell`epoca delle esplorazioni che hanno portato alla scoperta dell`arcipelago; numerose cartine e fotografie a colori; approfondimenti dedicati ai vari aspetti della cultura e della societa` capoverdiane con particolare riguardo alle numerose festivita` locali. vengono inoltre forniti percorsi alternativi di trekking e itinerari di mountain bike per scoprire le regioni meno frequentate.
il volume e` il catalogo dell`esposizione di brescia, palazzo martinengo (via musei 30, 12 maggio-5 novembre 2000). la mostra e` a cura di renato barilli, rosa persini e maria palladin.
2 LP. Il classico album del 1987. Nuova rimasterizzazione su doppio vinile heavy weight. Stampa EU, copertina apribile.
"raffaello ha solo dipinto. non e` stato un uomo complesso come leonardo, un pensatore curioso di tutto; non e` stato come caravaggio, un `maledetto` che vive una vita piena di contrasti; non e` stato un artista come michelangelo, pittore, scultore, poeta, architetto. raffaello ha dipinto soltanto. e ogni volta ha inventato un capolavoro. i pittori, come il suo maestro perugino, tendono a ripetersi, a riprodurre un modello, hanno un archetipo di riferimento. lui no. ogni volta inventa un`immagine nuova. opere che la critica disconosce sono di raffaello: sono opere diverse da quelle che ci aspettiamo, perche` raffaello non e` solo raffaello, e` anche giorgione, e` caravaggio, e` michelangelo, e` parmigianino. lui e` tutto: nessuno e` `piu` tutto` di lui. quello che ha fatto raffaello e` un prolungamento della creazione di dio e della bellezza del mondo, una bellezza assoluta, senza limiti." seguendo il racconto di giorgio vasari, vittorio sgarbi compone il suo racconto di raffaello, dal commovente rapporto con il padre e la madre, al magistero di pietro perugino, dagli affreschi delle stanze vaticane fino al torbido amore per la fornarina che destabilizzo` la sua calma olimpica. e ogni volta vittorio sgarbi percorre la fitta rete di legami con i pittori del suo tempo: l`ammirazione per leonardo, il rapporto contrastato con michelangelo, l`amicizia con bramante.