pochi poeti come juan gelman hanno attraversato disperazione e orrore. il lettore di questa sua nuova grande raccolta se ne accorgera` subito. conoscera` una sofferenza che niente puo` placare, perche` "non ci sono farmacie dell`anima", e si chiedera` con l`autore se "non / scrissero mai la parola bonta` / nel libro del mondo". eppure pochi poeti come gelman, definito da tempo "voce poetica dell`argentina", comunicano tanto amore per la vita e per la poesia. vita, pieta`, gioia si incarnano spesso in immagini di bambini, che piangono, che mendicano, che giocano, che sognano, che provano desideri innocenti, che vanno alla scoperta della meraviglia delle cose. e tanti sono i poeti convocati fraternamente pagina dopo pagina: auden, rilke, holderlin, dante, cavalcanti, kavafis, celan con la sua morte per acqua, brodskij con il suo esilio, il "compagno" cernuda con il suo ricordarci "la nobilta` umana". piu` volte poi viene evocato catullo. cosi` gelman, questo poeta civile, cosi` attento al riscatto dell`uomo dagli abissi della crudelta` della storia, diventa poeta d`amore: si interroga con catullo su che cosa sono i baci, sul senso dell`amare e dell`odiare insieme, e scrive versi semplici, eterni, bellissimi come questi: "non so perche` ti amo. / so che per questo ti amo".
una raccolta di testi, saggi, discorsi, pensieri dedicati all`arte, risalenti agli anni 1920-30, composti da vale`ry, in occasione di conferenze, presentazioni di cataloghi, prefazioni. nella concezione di vale`ry il concetto di "arte" e` molto piu` ampio di quello tradizionale, comprendendo non solo pitura, scultura, architettura, ma anche le arti tipografiche, la danza, il ricamo, la dizione poetica, ecc. tra i temi e gli artisti trattati: veronese, carot, manet, degas, le poesie cinesi, il problema del museo, ecc.
il dramma del protagonista, il pittore claude lantier, e` quello - scrive lanfranco binni nell`introduzione - "del rapporto con il proprio lavoro, con la durezza della materia; e` lo stesso dramma del lavoro-passione e del lavoro-fatica che zola medesimo prova quotidianamente. "l`opera" infatti non e` un romanzo autobiografico soltanto per l`ambiente che accuratamente descrive, l`ambiente piu` direttamente conosciuto da zola; e` un romanzo autobiografico soprattutto perche` testimonia l`atteggiamento dello stesso zola nei confronti del proprio lavoro letterario, ed e` proprio per questa ragione un romanzo di centrale importanza per conoscere la sua concezione del mondo e la sua poetica".
in questo scambio epistolare tra due giganti della fisica del novecento sono riassunte le grandi difficolta` interpretative del formalismo quantistico, ancora oggi oggetto di vivaci dibattiti. mentre einstein riteneva che la meccanica quantistica nella sua interpretazione standard fosse incompleta, born, che propose per primo l`interpretazione probabilistica della funzione d`onda, era in profondo disaccordo proprio sulla necessita` di modificare la teoria introducendo nuove variabili da essa non descritte. poiche` questo straordinario dibattito verteva sui fondamenti concettuali della nuova meccanica quantistica, esso aveva un carattere che si puo` senz`altro definire filosofico. in piu`, l`epistolario chiamava in causa anche problemi umani, politici e sociali profondamente radicati nel periodo storico che va dal 1916 al 1955. il titolo "scienza e vita" e` quindi quanto mai appropriato per dar conto dell`inestricabilita` dei problemi scientifici con quelli filosofici in senso lato. presentazione di bertrand russel. introduzione di werner heisenberg.
5 CD. Box Sony rimasterizzato. Contiene: The World of Miriam Makeba, The Voice of Africa, Makeba Sings !, The Magic of Makeba ed il classico disco dal vivo, An Evening with Harry Belafonte e Miriam Makeba.
La Nuova Italia, 1985, IT. Affascinante divagazione sulla storia del cinema attraverso testi e immagini.
ogni anno, anita e i suoi genitori andavano a calcata per le vacanze autunnali. quell`anno pero`, tutto era diverso perche` nonna diana non c`era piu`. anita non si era mai sentita cosi` sola. tutto cambiera` quando un gatto nero, donne stravaganti e oggetti misteriosi la guideranno in una missione importante. l`atmosfera magica del bosco di calcata fara` da cornice a questa storia in cui piccoli e grandi lettori potranno immergersi per non dimenticare qualcosa di importante: la vita e` un`avventura che sa sorprenderci ogni giorno. eta` di lettura: da 7 anni.
oltre che uno dei naturalisti piu originali del novecento, gerald durrell e stato uno scrittore unico per grazia e sapienza stilistica - qualita che hanno decretato il successo di un capolavoro come "la mia famiglia e altri animali" e che ritroviamo intatte nei suoi scritti postumi, di recente riemersi come un dono inaspettato. un mosaico di materiali eterogenei, dove si intrecciano le molte identita (e i molti talenti) di durrell e le decine di luoghi da lui abitati e studiati: un abbozzo di memoir, in cui risaltano gli anni trascorsi nella nativa india coloniale; una serie di reportages che spaziano dall`africa subsahariana all`intera oceania, restituita nella lettera alla madre sulla nuova zelanda e nel taccuino del lungo viaggio australiano, incentrato sulla grande barriera corallina; e una successione di carrellate etologiche, come quella sull`abominevole uomo delle nevi himalayano, che gli offre il destro per passare in rassegna altri animali leggendari. pagine appassionanti, percorse da un incessante memento - ora implicito, ora dichiarato - sulla crisi della biodiversita e le relative responsabilita antropiche: perche per durrell lasciare che una specie animale cada nell`oblio e qualcosa di semplicemente impensabile, "come bruciare un rembrandt, trasformare la cappella sistina in una discoteca o demolire l`acropoli di atene per costruirci un hilton".