come esplorare i grandi imperi del tempo? la via fu indicata all`inizio del secolo scorso dalla teoria della relativita` (1905). questo studio ricostruisce l`avventura di due giganti del pensiero, albert einstein e henri poincare`, che cambiarono il volto della fisica moderna, senza dimenticare che una svolta di questo genere non consta solo di numeri e figure, ma anche di una trama sottile di intuizioni che nacquero al tempo in cui treni, orologi, telegrafo ed espansione coloniale stavano sconvolgendo il destino dell`europa. a cento anni di distanza, il racconto di galison e` anche l`occasione per un bilancio della cosiddetta "crisi della scienza europea", che e` stata crisi di crescita, cioe` di conquista di nuovi orizzonti.
nel 1964 alberto manguel, all`epoca sedicenne, lavorara in una celebre libreria anglotedesca di buenos aires, dove ogni pomeriggio passava jorge luis borges, di ritorno dalla biblioteca nazionale. un giorno lo scrittore, ormai cieco, chiese al giovane se fosse disposto a leggere per lui la sera. manguel accetto` e in questo libro racconta, con una passione tenuta a freno da un`affabile discrezione, l`ammaliante ironia di borges, la sua passione per le epopee, per le saghe anglosassoni, omero, i film gangster, i western, i romanzi polizieschi, la lingua tedesca e la mitologia dei bassifondi di buenos aires, le enciclopedie, le tigri e west side story, la repulsione per proust, mann, tolstoj e pirandello.
cos`ha portato alla nascita del mondo moderno? la storiografia tradizionale tende a rispondere elencando una serie di fattori: l`impatto delle grandi scoperte geografiche del xv secolo, che aprirono le rotte verso il nuovo mondo e resero piu` intensi i collegamenti tra oriente e occidente; lo sviluppo del metodo scientifico e delle innovazioni industriali; il diffondersi di nuove abitudini alimentari e di consumo; il ruolo giocato dalle societa` del vecchio continente, con la loro ingegnosita` e inventiva, e il fermento dei grandi ideali civili... una ricostruzione che ci appare ormai quasi scontata, ma e` in realta` parziale e lacunosa, e a lungo ha minimizzato, banalizzato o colpevolmente ignorato un aspetto fondamentale della questione: il ruolo cruciale giocato dall`africa, dalle sue societa` e dai suoi abitanti nello sviluppo di quella che oggi chiamiamo - con un certo orgoglio - "modernita`". e a questa mancanza che intende rimediare howard french con il suo saggio. in un`ampia narrazione che abbraccia oltre sei secoli, dalle prime relazioni commerciali tra portogallo e africa all`abolizione delle leggi jim crow negli stati uniti, french ci ricorda che il destino dell`occidente e` stato forgiato sfruttando risorse e manodopera africane. le prime mete ad attirare i navigatori europei furono le coste dell`africa, dove prosperavano societa` ricche di oro. e la rivoluzione industriale non sarebbe stata nemmeno pensabile senza i prodotti delle grandi piantagioni, come la canna da zucchero e il cotone, capaci di cambiare per sempre la vita di europei e americani. ma la piu` importante e dall`impatto maggiore furono i dodici milioni di schiavi deportati dall`africa come manodopera a bassissimo costo. e al loro sacrificio che dobbiamo non solo l`ascesa economica dell`europa, ma anche lo sviluppo e la diffusione degli ideali illuministici prima e democratici poi. unendo il fiuto e l`attenzione tipici del reporter alla freschezza narrativa del grande divulgatore
stai pensando a un ex compagno di scuola che non senti da anni, quando improvvisamente squilla il telefono e all`altro capo del filo c`e` proprio lui. dal fondo di un armadio, dove e` stato dimenticato per anni, emerge un pacchetto che contiene proprio l`abito che stavi cercando in quel momento. stai per salire su un aereo, ma avresti urgentemente bisogno di parlare a un amico che rincorri da giorni senza successo. salito a bordo, lo trovi seduto nel posto di fianco al tuo. si tratta di "coincidenze", che la scienza spiega con lunghe catene di cause ed effetti, e il senso comune definisce solo come capricci del caso. e se dietro a ognuna di esse ci fosse qualcosa di piu`, qualcosa che non si puo` spiegare con il calcolo delle probabilita` o con il semplice fatalismo? se le nostre necessita` e le nostre speranze potessero influenzare gli avvenimenti sul piano fisico e incanalarli verso cio` a cui aspiriamo? esiste insomma la possibilita` di interazione tra spirito e materia, una facolta` umana che non conosciamo e che potrebbe migliorare il corso della nostra vita? gia` un secolo fa carl gustav jung, introducendo il concetto di sincronicita` e dedicandovi alcune delle sue pagine piu` importanti, aveva dato dignita` scientifica ad argomenti fino ad allora sottovalutati dal mondo accademico. tra corpo e mente, tra scienza e fede, "le coincidenze non esistono" e` un viaggio attraverso i piccoli e grandi eventi sincronicistici della vita.
a settant`anni dalla loro stesura e dopo una serie di vicissitudini travagliate che ne hanno in passato ostacolato la pubblicazione, i diari di claretta petacci raggiungono finalmente il pubblico italiano. e rivelano ben piu` di quanto ci si potrebbe aspettare dalla donna nota a molti solo come l`ultima e piu` famosa amante di mussolini. claretta petacci si dimostra infatti testimone d`eccezione dell`italia fascista: nei suoi scritti registra con minuzia e attenzione ogni mossa, ogni parola, ogni preoccupazione del duce. il lettore scopre cosi`, accanto a resoconti di pomeriggi d`amore a palazzo venezia o sulla spiaggia di castel porziano, le considerazioni di mussolini a proposito di hitler, i suoi discorsi contro gli ebrei, i francesi, gli spagnoli e gli inglesi, le sue critiche al papa e ai savoia. nel corso degli anni narrati in questi diari, che vanno dal 1932 al 1938, in italia e in europa maturavano eventi gravissimi: la nascita dell`asse fra il nostro paese e la germania, la promulgazione delle leggi razziali, l`annessione nazista dell`austria. di questi e di molti altri episodi mussolini discute con clara, non solo amante, ma anche confidente e consigliera. e forse, come ipotizzano alcuni storici, spia o tramite tra il duce e churchill.
nascosto in un`ambulanza da tre giorni, giusva tiene l`indice sul grilletto di un fucile da cecchino. molti sono i conti da saldare. l`uomo da uccidere e` andrea bellini, biondo, capelli lunghi, un metro e novanta, trench lungo fino ai piedi e gli immancabili ray-ban. da anni e` a capo del piu` temuto servizio d`ordine del movimento a milano, una banda di quartiere che ha scelto la strada della politicizzazione e della militanza, con l`idea di non essere "servi di nessuno" e le immagini del mucchio selvaggio di peckinpah nella testa... romanzo di dura e metallica epica quotidiana, "la banda bellini" restituisce il sapore e la disillusione degli anni poco dopo il `68, quando "quelli del casoretto" pensarono di opporsi agli eserciti che dominavano la citta`. racconto orale onesto e spietato che diventa grande letteratura, storia nella storia che si fa narrazione collettiva, squarcio su una memoria irrisolta e inquieta
le donne non sono piu` quelle di una volta. e gli uomini? sono a loro volta cambiati, ma in modo piu` eterogeneo e meno esplicito, al di la` della visibilita` conquistata dal movimento gay. che cosa sappiamo esattamente dell`universo dei queer, dei trans e dei crossgender, dei bisessuali, ma anche dei prostituti e dei "professionisti" maschili del sesso? e cosa e` rimasto e come si sta reinventando il "dominio maschile" tanto studiato dai sociologi? dall`ambiente delle strade di periferia a quello degli scambisti, dalle violenze nelle carceri ai litigi delle coppie sui compiti domestici, daniel welzer-lang espone qui i risultati di quindici anni di ricerche sul campo in un libro appassionato e privo di tabu`. per accettare la molteplicita` delle identita` sessuali, per conoscere e comprendere i numerosi volti del maschile. daniel welzer-lang insegna sociologia all`universita` le mirail di tolosa.
il mondo antico costituisce un ambito storico dai contorni assai ben definiti, le cui problematiche politiche e culturali consentono allo studioso di oggi di cogliere con chiarezza l`atto di nascita delle diverse culture, il susseguirsi delle varie strutturazioni sociali, fino all`imporsi delle istanze egemoniche imperiali. il volume di clauss analizza, seguendone le linee portanti, l`organizzazione sociale ed economica, cosi` come le strutture del potere, nelle societa` ebraica, greca e romana, dando una posizione di rilievo alle questioni metodologiche e di correlazione con le discipline affini.
il volume ricostruisce i momenti fondamentali della storia della chiesa cattolica, ortodossa e protestante dall`antichita` ai giorni nostri. un ricco apparato bibliografico, cronologico e di fonti rende il volume un utile strumento di consultazione per gli studenti di storia e di teologia.
tredici storie di fantasmi divise secondo gli elementi classici della tradizione alchemica. l`inghilterra e` storicamente la patria del romanzo "gotico" o "nero", un genere letterario nato a meta` del settecento, per reazione a un eccesso di razionalismo pragmatico, concentrandosi sugli aspetti misteriosi e orrifici dell`esistenza. i fantasmi sono tra gli elementi tenebrosi e fatali di questa ricca tradizione. dalla terra vedremo spuntare bare e vampiri; nell`aria fluttueranno spiriti ed esseri immortali e si udranno musiche dannate; col fuoco assisteremo a roghi e incendi; e infine dall`acqua arriveranno esseri innominabili.
e` un`antologia personale dei lavori su commissione che paul auster fu costretto ad accettare prima di potersi dedicare completamente ai suoi romanzi nel 1985. in appendice vengono presentati: una detective novel alla chendler, pubblicata all`origine sotto lo pseudonimo di paul benjamin, e che ruota tutta intorno al mondo del baseball, grande passione di auster; tre drammi teatrali e infine un curioso gioco da tavolo ispirato al baseball, di cui vengono fornite le regole e le carte.
il perseguitato e` il grande semiologo senza nome: il maestro. ma la persecuzione infernale in cui si dibatte non e` rappresentata da cadaveri clonati galleggianti sul po o da cecchini annidati in sardegna, come nei precedenti romanzi della serie, ma dall`aglio! e` proprio questo nobilissimo e saporito bulbo a rendere impossibile la vita dell`illustre professore. e chi sara` il mandante di questo vile attentato?
fanno parte di questo volume i racconti di primo amore, ultimi riti e fra le lenzuola, che alla fine degli anni `70 hanno rivelato in mcewan uno dei piu` significativi interpreti dei malesseri e delle inquietudini contemporanee. gia` nella prima raccolta di racconti l`autore definiva perfettamente il suo mondo espressivo: rapporti familiari morbosi o addirittura sinistri, situazioni intollerabili, amori torbidi, bambini che finiscono per essere oggetto di crudelta` fisiche o psichiche. da allora la lente di mcewan si e` fatta sempre piu` precisa, sorretta com`e` dalle risorse di uno stile di lucida incisivita`, che affonda in quella quotidianita` dove si sommano incapacita` di comunicare, situazioni paradossali e sdoppiamenti di personalita`.
ambientato in una roma immaginaria e monumentale, brulicante di vita e ubriaca di festa, "la principessa brambilla" (1820) racconta l?amore tra l?attore giglio e la sarta giacinta. in una girandola di equivoci e travestimenti gli umili protagonisti si trasformano in sfarzosi principi e si lanciano in furiosi duelli, pazze danze e teneri corteggiamenti fino a un brioso lieto fine. ispirandosi al grande incisore francese jacques callot e giocando con le maschere della commedia dell?arte, e.t.a. hoffmann riflette sulle dualita dell?animo umano, discetta sull?"influsso di un piatto di maccheroni sull?amore" ed evoca con rara maestria il folle spirito del carnevale.
La caduta di Robespierre si distacca nettamente dalla coeva drammaturgia inglese, rappresentando un caso unico di teatro politico direttamente connesso con l'attualità più scottante. E se al dramma non si può riconoscere un autentico valore artistico, non si potrà certo negargli un alto merito documentario, tale da non giustificare l'oblio in cui esso è caduto e la scarsa fortuna editoriale di cui ha goduto nella stessa Inghilterra.
pubblicati dal 1904 al 1917, i saggi metodologici di max weber rappresentano il culmine della vasta discussione che impegno` il mondo culturale tedesco nella definizione dei compiti delle scienze storiche e sociali. nelle formulazioni di weber ha finito per confluire il risultato piu` cospicuo dello sviluppo della scienza economica e della sociologia tedesca. da allora queste pagine costituiscono un punto di riferimento obbligato per chi vuole studiare il progredire della metodologia delle scienze storico-sociali nel nostro secolo.
quando eleonora e chiru s`incontrano, lui ha diciotto anni e lei venti di piu`. le loro vite sembrano non avere niente in comune. eppure e` con naturalezza che lei diventa la sua guida, e ogni esperienza che condividono dall`arte alla cucina, dai riti affettivi al gusto estetico - li rende piu` complici. eleonora non e` nuova a quell`insolito tipo di istruzione. nel suo passato ci sono tre allievi, due dei quali hanno ora vite brillanti e grandi successi. che ne sia stato del terzo, lei non lo racconta volentieri. eleonora offre a chiru tutto cio` che ha imparato e che sa, cercando in cambio la meraviglia del suo sguardo nuovo, l`energia di tutte le prime volte. e cosi` che salgono a galla anche i ricordi e le scorie della sua vita, dall`infanzia all`ombra di un padre violento fino a un presente che sembra riconciliato e invece e` dominato dall`ansia del controllo, proprio e altrui. chiru, detentore di una giovinezza senza piu` innocenza, fara` suo ogni insegnamento in modo spietato, regalando a eleonora una lezione difficile da dimenticare.
Volume terzo. Anni: 1910-1914
chi e` v.? v. e` una donna, vittoria, veronica, violet; ma e` anche ogni donna. v. e` una citta`, un regno immaginario, un topo convertito da un prete nelle fogne di new york. v. e` l`ossessione che attanaglia gli essere umani di tutti i tempi. v. e` lo spiraglio di luce verso cui tendere, al fondo di un vicolo che sembrava cieco. e la faticosa ricerca di se` in un mondo dove e` sempre piu` difficile restare umani. v. e` un labirinto di storie in cui e` meraviglioso perdersi perche` ci si ritrova a ogni passo. un romanzo vorticoso, crudele e compassionevole, spietato ed esilarante. un insieme di frammenti impazziti, che hanno la forza di diventare un flusso avvolgente dal quale e` impossibile uscire.
"sulla scrittura, sull`amore, sulla colpa e altri piaceri" e` un dialogo sulla vita e sulla scrittura, ma la voce di shira hadad, la editor di amos oz, e` in fondo la coscienza del grande scrittore, che gli pone domande sul proprio passato, sui temi che l`hanno coinvolto, sulla sua intimita` di uomo e scrittore. ne scaturisce un ritratto a tutto tondo, una sorta di testamento artistico, spirituale e familiare. un autoritratto di amos oz in forma di dialogo.
daya mata, discepola ed erede spirituale di paramahansa yogananda, e` stata a lungo presidente della self realization fellowship, la comunita` religiosa da lui fondata a los angeles. in soltanto amore daya mata profonde generosamente il suo patrimonio di saggezza spirituale riguardo a temi come la vita familiare, gli aspetti spirituali nell`educazione dei figli, il ruolo della meditazione, il fondamento dell`unita` mondiale, la salute, la guarigione, e insegna ad affrontare e superare i problemi che ognuno deve incontrare nel corso della propria esistenza. la sua non e` una complicata filosofia basata sul ragionamento, sullo studio o la speculazione intellettuale, e` bensi` un viaggio dell`anima. interpretando i principi di yogananda, sri daya mata mostra che la ricerca spirituale e` gia` di per se` un`esperienza di gioia.
akegata misei, arakawa yoji, fujii sadakazu, fuzuki yumi, hachikai mimi, irisawa yasuo, isaka yoko, ishimure michiko, ito hiromi, koike masayo, misumi mizuki, nomura kiwao, ooka makoto, park kyongmi, sasaki mikiro, sugimoto maiko, takahashi mutsuo, tanikawa shuntaro, wago ryoichi, yae yoichiro, yoshimasu gozo, yotsumoto yasuhiro. ventidue autori e autrici scelti fra le generazioni che si sono susseguite a partire dai nati negli anni venti, come ishimure michiko, fino a fuzuki yumi che e` nata nel 1991. e la piu` ampia panoramica della poesia giapponese contemporanea. i temi sono vari, da quelli politici (soprattutto nell`immediato dopoguerra e nel 1968 e dintorni) a quelli mistico-naturalistici, a quelli del disagio esistenziale. diversissime le tendenze stilistiche in una feconda dialettica fra influenze letterarie occidentali e legami piu` o meno stretti con la tradizione classica giapponese; unico tratto formale in comune: il verso libero. l`introduzione di maria teresa orsi e le note di alessandro clementi degli albizzi sugli autori (quasi dei piccoli saggi) ci permettono di entrare nel modo migliore in un mondo poetico lontano, ricco di voci profonde e originali.
l`intera carriera di philip k. dick come scrittore di fantascienza e` stata una sfrenata, deragliante indagine sulla realta`, condotta per un trentennio sotto l`influsso di esperienze trascendentali, abuso di farmaci e di droghe, deliri paranoici, crisi mistiche e seduzioni compulsive, e riversata in un corpus di 44 romanzi e oltre un centinaio di racconti. con dedizione appassionata e attenzione chirurgica per il dettaglio, emmanuel carre`re ne intesse la vita vissuta e sognata utilizzando i frammenti autobiografici presenti nei suoi scritti, scava negli angoli piu` riposti del suo idios kosmos, spia dalle fenditure di un mondo in disgregazione. e restituisce al lettore un affresco nitido e allarmante delle pericolose visioni di cui dick fu vittima e artefice.
il dibattito pubblico sull`intelligenza artificiale si concentra spesso su scenari futuribili come la creazione di macchine capaci di pensare e provare sentimenti, o un conflitto alla terminator tra umani e robot. ma il futuro a cui dobbiamo prepararci potrebbe essere molto diverso. il problema su cui e` piu` urgente interrogarsi non e` la possibile comparsa di macchine senzienti, quanto la perdita progressiva della nostra facolta` di distinguere gli umani dalle macchine. portando in dialogo informatica, sociologia, psicologia sociale, studi su tecnologia e media ma anche storia dell`arte e delle credenze religiose, simone natale mostra come questo futuro sia in parte gia` attorno a noi. fin dalle sue origini, l`intelligenza artificiale ha stimolato la nostra tendenza a proiettare intelligenza e umanita` su macchine in grado di comunicare, anche in assenza di un`autentica capacita` di pensiero o empatia. una delle caratteristiche fondamentali dell`essere umano, ci ricorda infatti questo libro, e` la sua vulnerabilita` ai giochi dell`illusione e dell`inganno. ogni interazione con macchine capaci di comunicare, come gli assistenti vocali, i chatbot e i bot sui social media, porta con se` la possibilita` di risvegliare questa caratteristica, facendoci proiettare su questi strumenti le stesse convenzioni e le stesse dinamiche a cui ci hanno abituato le interazioni con persone in carne e ossa. "macchine ingannevoli" rovescia il dibattito su tecnologie che sono ormai parte integrante del nostro mondo contemporaneo, portandoci a riflettere non solo sul funzionamento di queste macchine, ma sui modi in cui ci relazioniamo ad esse.
federico ii di svevia, imperatore del sacro romano impero, re di sicilia, re di gerusalemme, stupor mundi, e` sempre stato considerato uno dei personaggi piu` affascinanti della storia europea, celebre per la sua cultura, per la volonta` di stabilire un governo illuminato e per la determinazione con cui contrasto` il potere papale. le cose pero` non stanno esattamente come vuole una certa tradizione storica: abulafia tratteggia in questa biografia una figura molto diversa, meno tollerante e piu` tradizionalista, meno coraggiosa e combattiva, timorosa di due papi aggressivi e sospettosi. una ricostruzione decisamente contro corrente da leggere come un affascinante romanzo storico. completano il volume le carte storiche relative al periodo considerato, la bibliografia, le note e l`indice analitico.
Il catalogo della grande mostra di Zerocalcare alla Fabbrica del vapore di Milano (17 dicembre 2022 – 23 aprile 2023) è stato curato da Oscar Glioti e contiene, dopo un testo introduttivo di LRNZ, centinaia di disegni, moltissimi dei quali rari e poco noti, che mappano la straordinaria produttività di uno degli autori di fumetti più importanti del nostro tempo. Contiene anche la versione aggiornata della cronologia 1999-2022 (scritta da Oscar Glioti) che contestualizza Zerocalcare con una precisione dolorosamente chirurgica.
un`opera unica nel panorama della letteratura antica a cui corrisponde un`impalcatura teorica di straordinaria audacia. il de rerum natura si propone, insieme, come modello dell`universo infinito teorizzato da epicuro, e come `manuale per l`uso` di un mondo i cui fenomeni eterogenei sfidano da sempre la ragione dell`uomo e lo costringono a paure e credenze irrazionali e tormentose. confessando quest`ambizione senza confini lucrezio si impone una sfida narrativa che nessuno prima di lui aveva accettato: come si imposta la narrazione del ? come articolare in libri, in versi, in una trama, la massa infinita dello spazio, della materia, del vuoto? il poema stesso, la relazione che esso instaura con i suoi lettori-discepoli, divengono - e` inevitabile - il primo e decisivo banco di prova delle teorie che propugna. con l`introduzione di alessandro schiesaro e l`apparato di note di carlo santini.
un matrimonio ricostruito per ricordi apparentemente casuali, ma capaci di illuminare i sentieri sicuri e i passi falsi di una vita coniugale, dove le piccole miserie e gli asti biliosi convivono con i segni di un`imperitura intimita`. fra se` e le proprie origini lucy barton ha messo due matrimoni, molti libri di successo, una vita intera: oggi e` un`autrice famosa, ha splendide figlie ormai adulte e da un anno e` vedova di un uomo amatissimo. ma e` del suo primo marito, william, che ora vuole parlare. william, l`irraggiungibile, infedele padre delle sue bambine adesso sposato con estelle, la sua terza moglie: e` a lui che lucy ha bisogno di tornare. in un dialogo intimo con ciascuno di noi e con tutti i passati che non passano mai davvero, fino a quando la parola deve lasciare il posto a un`unica esclamazione sopraffatta: oh william!
Century, 2023, UK. Barbra Streisand è da qualsiasi punto di vista una leggenda vivente, una donna che, in una carriera lunga sei decenni, ha primeggiato in ogni area dello spettacolo. E' tra la manciata di persone che hanno vinto premi per meriti musicali, cinematografici, letterari e televisivi. In questa autobiografia racconta la storia della sua vita straordinaria, dall'infanzia a Brooklyn fino alla lunga striscia di successi degli anni successivi. Franco, divertente e affascinante come l'autrice, il libro racconta di come la Streisand abbia lottato per diventare un'attrice, in un primo momento dedicandosi al canto solo per sbarcare il lunario nonostante sia poi riuscita a incidere dischi di enorme successo. In inglese.
questo volume, realizzato in collaborazione con momo edizioni, raccoglie le storie sul processo ungherese che vede tra gli imputati ilaria salis, e una lunga storia inedita sulla vicenda giudiziaria di maja t., nell`ambito dello stesso processo. una storia sui rigurgiti di intolleranza con i quali l`europa non ha mai fatto pienamente i conti, e che stanno portando al ritorno di ideologie odiose, a lungo ritenute sconfitte e in declino. parte dei proventi derivanti dalla vendita di questo volume sara devoluta al fondo per le spese legali degli imputati, un gruppo di persone che rischia di essere sepolto in un carcere ungherese per un tempo irragionevolmente, assurdamente lungo.
"nei miei libri tutto e artificio ... e lo spazio della scena e totalmente buio ... nell`oscurita tutto diventa piu chiaro" ha scritto bernhard. ed e dalle tenebre della torre di amras, dove hanno trovato rifugio dopo essere scampati al suicidio della loro famiglia - concertato in una notte di fohn -, che affiorano sotto i nostri occhi i fratelli k . e walter. avvinghiati l`uno all`altro, prigionieri di una "endogamia spirituale", uniti da un affetto che scaturisce dalla "reciproca avversione naturale", vivranno in quel luogo "un`unica notte senza sonno": una notte attraversata, per noi lettori-spettatori, da un freddo bagliore, e da una domanda perenne, destinata a non avere risposta: "perche siamo costretti a vivere ancora?". libro prediletto di bernhard, presto dimenticato per la sua giovanile sfrontatezza e l`audacia compositiva - cui concorrono materiali disparati, pagine scritte da walter nella torre, lettere, aforismi -, amras ci sconcerta ancora oggi per la sua voce inaudita, come quella della "cornacchia congelata" che abita in queste pagine e in ognuno di noi, turbandoci "con la sua attenzione": la coscienza.