Incisioni pre-Electric Prunes.
ramesh balsekar per ventenni si e` interessato all`advaita vedanta, la religione nata dalle antichissime dottrine tramandate nei veda, nelle upanishad e nella bhagavad gita, ha seguito maestri e si e` impegnato in varie pratiche spirituali, ma solo l`incontro con nisargadatta maharaj si rivela decisivo per la sua ricerca. e, morendo, nisargadatta gli affida il compito di insegnare, affinche` la coscienza possa parlare attraverso di lui, uno dei miliardi di `organismi corpo-mente` in cui si e` manifestata. tutto cio` che c`e`, e` coscienza. il messaggio, ripetuto in queste pagine, e` semplicissimo, eppure la comprensione intuitiva di queste poche parole e` quel che segna la differenza tra il cercatore e il jnanin, tra chi desidera raggiungere l`illuminazione e chi puo` arrendersi totalmente a cio` che e, al gioco (lila) dell`universo, avendo compreso che non esiste un `io` che possa illuminarsi. il pregio particolare di ramesh balsekar, e forse uno dei motivi per cui i suoi ascoltatori sono quasi tutti occidentali, e` che non si adatta minimamente allo stereotipo del guru indiano. non promette miracoli, non opera guarigioni, non concede poteri soprannaturali, non si propone come guida spirituale, ma la sua cultura, la sua vita lavorativa e la sua apertura mentale, unite allo straordinario impatto della sua presenza, lo rendono il ponte ideale tra l`oriente e l`occidente.
dalla turchia ai palcoscenici di tutto il mondo: la vita di leyla gencer, una delle voci piu` appassionate della storia della lirica degli anni cinquanta-ottanta, e` stata tutta all`insegna della passione per il canto. una passione che viene ricostruita in questo libro attraverso interviste ad artisti, collaboratori, amici: dall`infanzia tra le colline del bosforo agli studi al conservatorio di istanbul, dal matrimonio con ibrahim gencer al debutto nei primi anni cinquanta ad ankara e poi al teatro san carlo di napoli, all`intenso legame artistico con il direttore gianandrea gavazzeni. per cinquant`anni leyla ha cantato alla scala nei ruoli piu` celebri del bel canto e nei teatri di tutto il mondo, in europa e in america. dopo il ritiro dalle scene negli anni ottanta ha contribuito alla creazione dell`accademia del teatro alla scala, di cui e` stata direttrice, per volonta` di riccardo muti, e dove ha insegnato fino alla morte a milano nel 2008. in queste pagine il ritratto di un`artista di grande spessore, dipinto con affetto e competenza da una giornalista che fu legata a leyla da una lunga e profonda amicizia.
salman rushdie e stato giustamente definito "un maestro della narrazione perpetua", capace di illuminare molte verita sulla nostra societa e sulla nostra cultura con la sua prosa affascinante e spesso tagliente. in questa ricchissima raccolta sono stati riuniti saggi, interventi, conferenze e altri materiali estremamente suggestivi che si concentrano sul suo rapporto con la parola scritta e che lo confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, come uno dei pensatori piu originali del nostro tempo. immergendo il lettore in una vasta gamma di temi, rushdie ci conduce nel cuore della narrazione che si rivela essere un bisogno profondamente umano. cio che ne risulta e, sotto molti punti di vista, una vera e propria dichiarazione d`amore per la letteratura. l`autore riflette sul valore delle opere di giganti come shakespeare e cervantes, samuel beckett, eudora welty e toni morrison, esplorando la natura della "verita" e la sorprendente elasticita del linguaggio. ci invita, inoltre, a considerare i confini creativi che legano arte e vita, e a confrontarci con questioni come migrazione, multiculturalismo e censura. ogni frase e animata dalla sua arguzia e dalla sua voce inconfondibile, e il libro finisce per dar vita a un mosaico preziosissimo fatto di osservazioni impreviste, intuizioni profonde e lampi di umorismo. leggendo queste pagine, ci si sente guidati in un viaggio attraverso la storia, la cultura e l`immaginazione dell`autore: un tour esuberante e imprevedibile, dove ogni svolta sorprende, diverte e stimola il pensiero. in definitiva, linguaggi della verita non e solo una raccolta di saggi: e un invito a lasciarsi sedurre dalla meraviglia della parola scritta e dalla forza di chi osa raccontare il mondo in tutta la sua complessita.