questo libro e` una sintesi di uno dei periodi piu` tragici della storia d`italia. vi si ritrova il racconto degli eventi storici, dei drammi e delle follie che segnarono la vita degli italiani dal `43 al `45, cioe` dalla caduta di mussolini fino alla guerra partigiana e alla liberazione. lamb, che partecipo` alla campagna d`italia come ufficiale della vii armata, ha ricostruito le fasi di quella "odissea nazionale": l`8 settembre, gli eccidi tedeschi in italia, il massacro delle divisioni a creta, il dramma delle formazioni abbandonate nei balcani, la caccia agli ebrei, la resistenza, il ruolo della chiesa.
c. schmitt, "la costituzione della liberta`" (1935)
andre` gide riesce in queste pagine, come nei suoi "diari" e nei grandi romanzi, a coniugare la chiarezza cartesiana della lingua francese con il rigore morale dell`etica protestante.
tra il xvi e il xix secolo, migliaia di galeoni, vascelli e fregate naufragarono nelle acque di spagna, portogallo, messico, cuba, colombia e filippine, trascinando con se` i loro carichi dal valore oggi inestimabile. in questo libro il lettore trovera` oltre a una minuziosa descrizione di quei naufragi, avvenuti lungo la via delle indie, anche una vera e propria mappa del tesoro completa delle coordinate nautiche dei luoghi dove giacciono alcuni di questi relitti. un libro che e` insieme saggio, manuale di navigazione e diario di viaggio, e che descrive un mondo spesso sconosciuto: la vita quotidiana degli equipaggi, le peripezie dei naufraghi, le malattie, le battaglie navali anglo-spagnole, il contrabbando. una storia lunga secoli, fatta di tesori e miserie, sfruttamento e ricchezza, guerre e commerci, che ci riporta all`epoca delle conquiste degli oceani e delle terre nuove, dedicata a chi ama le avventure reali.
gli antichi abitanti dell`egitto hanno saputo esprimere, nella loro arte, il senso dell`eternita` ispirato dal grandioso spettacolo della natura, la serenita` e l`armonia delle loro concezioni religiose e civili, la fiducia nella tutela esercitata sull`egitto da istituzioni sacre e inviolabili. il volume offre ai lettori un panorama ricco e articolato del vastissimo scenario plastico, architettonico e figurativo forgiato da questa prodigiosa civilta`. partendo dalle origini, insigni studiosi e archeologi analizzano le prime fondamentali tappe della storia egizia: la preistoria e il iv millennio a.c., le dinastie dell`epoca tinita, l`antico regno, il primo periodo intermedio, il medio regno, il secondo periodo intermedio e le dinastie hyksos.
possiamo ancora parlare di classi sociali? l`autrice di questo libro ritiene che le classi debbano rimanere una categoria analitica fondamentale benche`, rispetto al passato, esse vadano ripensate e ridefinite alla luce delle problematiche concernenti il genere e l`appartenenza etnica. passando criticamente in rassegna i diversi approcci teorici e metodologici alla questione, l`autrice esplora i nessi fra problemi sociali concreti, dibattito politico e riflessione sociologica. il volume fornisce una messa a punto completa e aggiornata sul tema controverso ma ineludibile delle classi e della stratificazione sociale.
nato nel 1943 in egitto, nasr cresce nel villaggio di quhafa dove ancora bambino diventa "portatore del corano". dopo un percorso formativo insolito, approda all`universita` dove comincia la sua avventura intellettuale che lo portera` alla scoperta dell`ermeneutica e delle moderne scienze del linguaggio. nel 1995 gli viene mossa l`accusa di apostasia e nelle moschee infuria contro di lui una violenta campagna denigratoria. questo volume intreccia memorie personali e riflessioni di largo respiro, sullo sfondo delle vicende mediorientali degli ultimi decenni. nasr racconta la sua fede, parla di liberta` e democrazia, dei rapporti tra religione e politica nell`islam in un libro che si pone come vero e proprio ponte fra due culture.
con una popolazione che viaggia verso gli ottanta milioni di abitanti (quanto la germania unita), a cavallo fra europa e asia, frutto di uno dei piu` clamorosi processi di modernizzazione forzata del novecento, con una crescita economica assai forte e un reddito pro-capite che gia` supera quello di bulgaria e romania, con un record non immacolato in materia di tutela dei diritti umani ma al tempo stesso impegnata da anni a migliorarlo con appropriate riforme, la turchia e` candidata ufficiale, pur non senza contrasti, all`accesso nell`unione europea, dove lavorano da anni milioni di suoi immigrati. guidata da un partito islamico moderato che pare non rimettere in discussione la laicita` dello stato e che punta a costituire un vero e proprio modello, animata da una tradizione nazionalista forte che fatica ad accettare la presenza di minoranze importanti prima fra tutte quella curda, e` una componente fondamentale della rete di alleanze occidentali a partire dalla nato. questo libro aiuta a comprendere le ragioni per cui gli europei devono fare i conti con un paese che non e` una ex colonia di una grande potenza europea, bensi` la parte di un ex potenza europea, l`impero ottomano.
nel volume l`autore ripercorre le tappe dell`incontro tra ricerca filosofica e ricerca psicologica e fornisce un contributo al riesame critico del concetto di credenza che occupa un posto centrale negli studi sulla mente. con l`avvento del cognitivismo sia i filosofi sia gli psicologi hanno creduto che la rappresentazione scientifica della mente e quella comune potessero essere riunificate. nel presente volume l`autore riesamina criticamente le tappe di questo cammino. concentrandosi in particolar modo sul concetto di credenza egli si interroga sul posto che esso occupa nella scienza cognitiva e giunge alla conclusione che tale concetto non puo` svolgere alcun ruolo significativo in una scienza che intenda spiegare il processo della cognizione e il comportamento.
"cogito ergo sum"; se il mondo moderno ha un inizio esso comincia proprio con la celebre frase di cartesio che pone la ragione al centro dell`identita` umana e sociale e dell`azione morale e politica, contro l`autorita` della tradizione e le contingenze storiche della cultura. in questo saggio l`autore rilegge la storia del pensiero occidentale moderno, tracciando un bilancio critico del razionalismo e del ruolo da esso esercitato nel pensiero filosofico e sociale.
questo libro vuole fornire informazioni su un argomento poco conosciuto, quale la resistenza tedesca a hitler. dopo una breve parte introduttiva sulla presa di potere del nazismo, sul suo consolidamento in germania e l`espansione in europa, hoffmann esamina le varie forme di opposizione o dissenso che sopravvissero in germania negli anni trenta, dai pochi gruppi clandestini alle organizzazioni religiose che si opposero alle misure antiebraiche e ai programmi di eutanasia. poi esamina la caratteristica peculiare della resistenza tedesca, vale a dire il fatto che fu essenzialmente opposizione di alti gradi militari, e si attuo` con congiure e progetti di attentati a hitler, che culminarono in quello mancato del 20 luglio 1944.
partendo dalle prime idee sullo sviluppo economico degli anni quaranta, l`autore traccia una rassegna delle teorie, evidenziando come queste hanno influenzato le politiche e come sono venute modificandosi nel tempo secondo la percezione dei loro successi e fallimenti. negli ultimi capitoli del volume vengono invece messi in luce i temi che sono stati centrali nei vari periodi: la crisi del debito (anni `80), la pianificazione e il mercato (fine anni `80), i problemi dell`ambiente e lo sviluppo sostenibile (anni `90). nel corso del testo vengono presentati casi-studio tra cui taiwan, egitto, corea del sud, tanzania, cuba, brasile, cina, che fornisce il materiale empirico per l`analisi dell`autore.
kahn e` stato uno dei massimi esponenti, insieme a joan robinson, piero sraffa e nicholas kaldor, della scuola di cambridge. figura schiva e quindi poco propenso ad apparire come protagonista, viene ricordato come il piu` fedele propugnatore delle idee keynesiane. ha portato riflessioni che hanno lasciato il segno su teoria monetaria, crescita, distribuzione del reddito e a lui si deve la scoperta del principio del moltiplicatore.
bologna, 1954. il bar margherita, sotto i portici di via saragozza, e` frequentato dai campioni della citta`: campioni nel biliardo, nel poker, nella briscola, nella conquista delle donne, nelle gare di boogie, nelle bevute, nel guidare spericolatamente ma, soprattutto, nell`investire gran parte del tempo negli scherzi da riservare agli amici. tutto sembra andare per il meglio finche` non accade l`irreparabile: il fidanzamento dell`ingenuo bep con la navigata beatrice, "l`unica a essere uscita con tutti i ragazzi di via saragozza sia dalla parte dei numeri pari che dei numeri dispari"! matrimonio piu` disarmonico e` difficile da immaginarsi ma difficile sarebbe anche farlo saltare, considerati gli interessi delle rispettive famiglie... fortuna pero` che esistono gli amici del bar margherita, quell`"unita` di crisi" sempre pronta a correre in soccorso di uno dei suoi membri in difficolta`.
una risoluta disposizione a rispettare lo svolgimento disordinato e imprevedibile della vita governa il capolavoro manzoniano. seguendo un filo modesto che si dipana e si arruffa, rimbalza in ogni direzione, il narratore giunge a scoprire la rete di connessioni che unisce tutte le parti della babelica dimora umana, dalle piu` grandiose alle piu` inospitali, e l`intimo rapporto di necessita` che collega gli elementi del disegno complessivo. casta ma non timida, la fantasia del manzoni e` affascinata dalla violenza delle passioni che ardono nel cuore umano, e vuol riviverne tutte le potenzialita` in un paragone assiduo di estremi opposti, dall`infima bassezza all`eroismo sublime.
baudelaire e` un poeta difficile da racchiudere in formule, non perche` la sua opera sia sfuggente, ma perche` varia e complessa, densa di significati e ricca di echi profondi. con un`immagine molto efficace, michel butor l`ha definito "il perno attorno a cui la poesia ruota per diventare moderna". "io voglio illuminare le cose con il mio spirito e proiettarne i riflessi sugli altri spiriti": le "cose" baudelairiane non sono solo gli oggetti poetici tradizionali, ma nuove dimensioni di realta` aperte dalla rivoluzione borghese e industriale, come la realta` urbana, il disadattamento, il vizio e la malattia, che con potente naturalezza il poeta sa comporre in un tessuto di musicalita` e ritmo straordinari.
la notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, durante il quinto giorno del viaggio inaugurale, il titanic strisciava contro un iceberg con la fiancata destra. meno di duecento minuti dopo si spezzava e scompariva nell`oceano immobile. in quel momento iniziava il mito del titanic, "la nave" che ha sfondato i confini dell`immaginario, simbolo perpetuo della fallibilita` della tecnica sostenuta dal delirio di onnipotenza degli uomini. il gioiello della white star line si e` inabissato portando con se` circa millecinquecento persone e le loro storie. una tragedia mondiale, quasi un prologo delle catastrofi che di li` a poco avrebbero travolto il mondo. una matassa di reticenze e menzogne ha coperto i responsabili della catena implacabile: errori, omissioni, incuria e negligenze che hanno provocato il disastro destinato a essere il manifesto e il simbolo del novecento. ogni frammento della vicenda viene ricostruito con un rigore storico inappuntabile e con uno stile incalzante come un romanzo. del titanic si sa "quasi" tutto, ma quella che riemerge da queste pagine e` "un`altra storia" dove il dio denaro e il potere commerciale sui mari si intrecciano con la miseria e la frenesia dei mass media. e il dolore con l`amore, l`indifferenza, l`eroismo, la vilta`. sulla "nave" c`erano il passato e il futuro del secolo breve. una metafora eterna del nostro tempo.
"il premio strega ha settant`anni. e nato, nell`immediato dopoguerra, grazie all`amicizia tra il colto imprenditore guido alberti e la grande scrittrice maria bellonci, che credeva fosse importante inventare e realizzare un premio come nessuno mai lo aveva immaginato. un premio affidato, come avrebbe detto lei, a "una giuria vasta e democratica", caratterizzata non tanto dal numero, quanto dalla varieta` e vastita` delle competenze. non solo scrittori, professori e critici letterari, ma un piu` largo pubblico di giornalisti, imprenditori, registi, attori interessati alla letteratura, come un polmone prezioso per il respiro di una societa` democratica quale ci auguravamo di poter cominciare a costruire allora. quanto ha contato il premio nella vita culturale del paese, anche in quella parte piu` profonda e meno visibile? sulla parte piu` visibile non abbiamo dubbi e non e` un gran merito: dipende dai giornali, dai mass media e dalle contingenze se e` il piu` citato tra i moltissimi premi letterari italiani. le critiche intorno al funzionamento dello strega sono anche quelle moltissime. ne abbiamo tenuto conto, abbiamo tentato di migliorarne l`organizzazione. le critiche continuano, nondimeno, e noi speriamo che continuino per altri cento anni. mi viene in mente quello che diceva churchill sulla democrazia, che e` la peggiore forma di governo eccezion fatta per tutte le altre sperimentate finora. credo che questo valga anche per il premio strega." (tullio de mauro)
l`autrice introduce l`oggetto del libro richiamando brevemente la fortuna del medievo nell`interpretazione della storiografia, e facendo l`appello dei vari tipi di fonte che ci consentono di studiare l`epoca. poi affronta partitamente i tre periodi classici in cui l`eta` di mezzo e` stata suddivisa: alto, pieno e basso medievo, illustrando di ognuno gli aspetti salienti. per l`alto medioevo i regni barbarici, la cristianizzazione, la rinascita carolingia; per il pieno medioevo, la formazione del sistema feudale, lo sviluppo delle citta` e dei commerci, il radicamento del cristianesimo, la fioritura artistica, l`espansione dei regni, le crociate; per il basso medioevo, la grande crisi della peste, la formazione degli stati moderni, i mutamenti religiosi.
indice del volume: introduzione. cos`e` l`antico testamento? il significato dell`antico testamento. e` successo davvero? il contributo dell`archeologia. la societa` di israele. la concezione dell`uomo. l`antico testamento come liberazione. la letteratura di israele. la religione di israele. conclusioni. e` possibile una teologia dell`antico testamento? bibliografia.
dopo aver esaminato i contributi dei classici della sociologia sul tema della religione e il passaggio da una sociologia religiosa confessionalmente orientata a una sociologia delle religioni deconfessionalizzata, l`autore si concentra sull`analisi dei fenomeni religiosi recenti da parte della sociologia contemporanea. cio` consente anche di tornare su due questioni di fondo: il dibattito sulla secolarizzazione e il problema della definizione sociologica della religione.
che cosa unisce gina lollobrigida a diletta leotta, sophia loren a valeria marini, claudia cardinale a marisa allasio, laura antonelli a bele`n, le sorelle kessler a edwige fenech? la capacita` di sedurre. seduzione non e` necessariamente fascino. certamente e` attrazione. fonte di sogni e di fantasie. bellissime! e` una cavalcata in sei tappe e diciotto storie attraverso settant`anni di seduzioni. dal cinema in bianco e nero, con le sue raffinatissime sfumature di toni al colore che fece esplodere la sensualita` fino alla sfacciataggine. certo, edwige fenech e` stata l`attrice piu` insaponata della storia, ma a sophia loren e laura antonelli basto` un gioco di calze per far impazzire il pubblico. e negli anni `70 un popolo intero di maschi fisso` la sua agenda erotica al sabato sera per veder comparire le gambe delle kessler. oggi chi vuole ha la seduzione in tasca. invece di telefonare guarda, ingrandisce, chatta. il prossimo passo?
gadda e montale sono stati certamente due dei maggiori scrittori e poeti del novecento italiano. ma quale fu il loro atteggiamento nei confronti del fascismo? come attraversarono il ventennio? quali compromessi furono costretti ad accettare? da un lato, gadda aveva coraggiosamente combattuto su tutti i fronti della grande guerra, spinto da una forte passione nazionalpatriottica, e si era riconosciuto nel movimento fascista, provvidenziale difesa ai rischi della rivoluzione bolscevica. dall`altro, montale segui` un percorso meno lineare, dapprima condividendo i miti del combattentismo e le lusinghe del fascismo, ma allontanandosene gia` nel 1923, come testimoniano alcuni scambi epistolari. con l`addentrarsi negli anni venti entrambi vennero esprimendo un orientamento convergente, oscillante tra una sostanziale indifferenza per il fascismo e l`antifascismo. ma gli anni trenta, con la guerra d`etiopia e il terribile biennio 1938-1939, li posero di fronte a scoscesi aut aut che portarono entrambi ai duri giudizi sul regime e gli italiani. da qui le parole di fuoco di gadda e di montale contro un regime guidato da un `eredo-alcoolico` e una societa` nella quale `piu` nessuno e` incolpevole`. un libro che affascinera` il lettore per le sorprendenti scoperte, frutto di un lungo lavoro d`archivio e dello studio di una imponente bibliografia.
partendo dalla classificazione proposta da northrop frye in anatomia della critica, todorov adotta la categoria del fantastico come strumento di indagine di un genere letterario fiorente nell`ottocento, la cui funzione sociale e` stata assunta nel novecento dalla psicoanalisi. il fantastico, dice todorov, si colloca in quella esitazione in cui il lettore deve decidere fra la spiegazione naturale e quella sovrannaturale di un fatto insolito. prendendo in esame i testi esemplari del fantastico, todorov propone una vasta gamma di sottoclassificazioni, recuperando in modo dialettico i luoghi emblematici affrontati dalla narrativa fantastica. il mondo del doppio, della metamorfosi, della follia, cio` che un secolo positivista come l`ottocento ha rimosso, si sono tradotti per noi nell`inquietante scoperta freudiana della sessualita`, della nevrosi, della psicosi e della morte.
dopo il sequestro e l?omicidio di aldo moro, roma e sconvolta dalla violenza politica. i nar, i nuclei armati rivoluzionari di mambro e fioravanti, espressione della galassia neofascista, si distinguono per l?efferatezza delle loro azioni e per i collegamenti con i servizi segreti e la banda della magliana. a indagare su di loro e un magistrato, mario amato. solo e isolato, verra ucciso, perche aveva intuito molte verita scomode.
nel corso degli ultimi cinquant`anni l`antropologia si e` profondamente trasformata: durante questo periodo ha allargato in modo enorme i propri orizzonti. con le sue domande e con gli strumenti che le sono caratteristici, ha investito altre aree culturali; arricchendosi di concetti e prospettive proprie di altri saperi "di confine", ha riformulato i propri modelli e ha elaborato nuove problematiche, talvolta molto diverse da quelle di un tempo. studiosi come bloch, clemente, dei, papi, meillassoux e altri, hanno cercato in questo volume di illustrare l`importanza raggiunta oggi dall`antropologia, che e` passata dalla semplice analisi delle culture e delle civilta` primitive allo studio dell`uomo di oggi nei confronti delle nuove tendenze di pensiero.
l`opera del grande scrittore abruzzese e` stata approfondita da chi ha dedicato molta parte dei propri studi a flaiano, cercando di cogliere nella sua produzione letteraria la viva vena satirica e l`amaro senso del grottesco che contraddistinguono anche le sue sceneggiature per il cinema e i suoi lavori per il teatro.
cosa fece marco polo a venezia nei trent`anni che seguirono il suo ritorno dalla cina? come impiego le ricchezze accumulate grazie al suo celeberrimo viaggio? quali conseguenze ebbero la sua esperienza, i suoi racconti e i suoi contatti sull`economia di venezia e di tutta italia? i documenti ritrovati negli ultimi anni rivoluzionano l`immagine del grande viaggiatore e ci restituiscono a tutto tondo l`incredibile vivacita dell`italia medievale.