perche` gli individui si comportano in modo diverso in situazioni analoghe? alcuni studiosi cercano di rispondere a questa domanda risalendo alla diversita` dei caratteri, dei temperamenti o delle personalita`; altri tentano di ricondurre le differenze individuali ai processi cognitivi di base, cioe` alle diverse modalita` di percezione, elaborazione delle informazioni, decisione in determinati contesti. ma le due dimensioni sono complementari. la comprensione della personalita` individuale, infatti, non puo` prescindere dai contributi della psicologia cognitiva e della psicologia sociale.
e possibile designare con una formula sintetica il carattere specifico della musica - in altri termini: che cos`e` la musica? e che cos`e` l`extramusicale? i quesiti di fondo legati alla definizione concettuale della musica, e al variare di questa concezione nella tradizione culturale dell`occidente dall`antichita` ai nostri giorni, vengono discussi qui in una trattazione che assume volta per volta la forma del contraddittorio o della riflessione monografica. se l`antichita` (da pitagora in poi) associo` la musica ai rapporti numerici in cui si manifestava l`armonia dell`universo, se s. agostino parla di "scientia bene modulandi", la pratica musicale che emerge all`inizio dell`eta` moderna rimanda alla "teoria degli affetti" e alla sfera delle emozioni; tra razionalismo settecentesco e irrazionalismo romantico si arriva poi alla rivendicazione, da un lato, dell`"asemanticita`" dell`espressione musicale, e dall`altro alla concezione della musica come "linguaggio" che da` forma a "pensieri musicali" (webern).