protagonista di questo romanzo e` un professore universitario che intraprende un viaggio nel salento, la terra delle "tarantate", incuriosito da una tradizione che conosce attraverso le pagine di ernesto de martino, il maggiore antropologo italiano del novecento che al salento ha dedicato la fondamentale opera "la terra del rimorso". ma chi sono le tarantate? sono le contadine che, morse da un ragno (la "taranta") durante la raccolta del grano, colte da lancinanti dolori e smanie, sarebbero curabili solo con la musica ritmata di tamburelli e violini che le fa danzare senza sosta. la narrazione corre pero` anche su un secondo binario: siamo nel 1959 e questa volta protagonista e` proprio ernesto de martino, ritratto, insieme alla sua e`quipe, negli stessi luoghi e nelle stesse circostanze. nell`alternanza fra la prima e la seconda narrazione, molti sono i confronti impliciti: il salento come luogo di transito dei disperati del mondo e il salento come pezzo del sud chiuso e immobile, il disturbo psichico senza tutele efficaci e quello gestito nel nucleo parentale, un certo disfacimento della struttura universitaria e una diversa concezione del sapere accademico, una sessualita` all`insegna dell`omoerotismo che dirompe e un`altra sessualita` all`insegna del ritegno.
"mio padre, accanito raccontatore di barzellette, mi incoraggio` a intraprendere quest`arte piu` o meno nel periodo in cui andavo all`asilo... prima o poi questo libro doveva essere scritto". cosi` berger, quasi scusandosi, spiega l`origine del suo ultimo, singolare lavoro. in particolare, egli si scusa con i librai, immaginandone le angosce nel decidere dove collocare il volume: nello scaffale dell`umorismo, della religione o della sociologia? senza contare che la parte sulla comicita` ebraica potrebbe suggerire la sezione ebraismo, la difesa di oscar wilde la sezione omosessualita`... la tesi di fondo e`: la dimensione comica, evoca sempre un mondo distinto da quello ordinario, operante secondo regole differenti.
lo sterminio sistematico degli ebrei operato dai nazisti e` un crimine che per modalita`, dimensioni e motivazioni non trova forse paragoni nella storia umana. il libro di marrus vuole essere un bilancio degli ultimi decenni di produzione storiografica, che descrive sistematicamente, e discute i vari aspetti e problemi dell`olocausto enucleati dalla ricerca internazionale. dopo una breve rassegna degli studi sullo sterminio, marrus analizza l`evento secondo una duplice prospettiva: come olocausto, dal punto di vista degli ebrei e come soluzione finale, dal punto di vista nazista. a questo punto l`autore si sposta all`atteggiamento dell`opinione pubblica, alla responsabilita` dei governi alleati e del papa stesso, per il suo silenzio.
il maggior contributo della cultura americana alla filosofia contemporanea in un`originale ricostruzione che dalle origini arriva fino agli ultimi sviluppi di davidson e rorty.
non esiste civilta` o comunita` umana che non sia stata affascinata dalle vestigia dei propri predecessori. ci siamo sempre relazionati con il passato: e` il canovaccio da cui prende le mosse lo spettacolo della nostra vita, senza cui ci sentiamo smarriti. attraverso il racconto di otto sensazionali scoperte, michael scott ripercorre la storia dell`archeologia moderna - dalle spedizioni coloniali agli scavi all`avanguardia di oggi - portando alla luce trappole, maledizioni e tesori sepolti lungo il percorso. scopriamo perche` periodi e luoghi diversi hanno catturato la nostra attenzione e la nostra immaginazione fino all`ossessione. incontriamo i personaggi, alcuni celebri e altri dimenticati, al centro dei piu` famosi e avventurosi ritrovamenti - come la stele di rosetta, i guerrieri di terracotta, machu picchu. indaghiamo su antiche e misteriose impronte umane, su catastrofici naufragi, su mitiche principesse e su sorprendenti e dimenticati rituali come chiavi di accesso alle meraviglie delle civilta` del passato. per toccare con mano come le grandi scoperte archeologiche non coinvolgano soltanto grandi dosi di coraggio, determinazione e preparazione, ma anche pressioni geopolitiche, conoscenza locale, scelte etiche discutibili e tanta, tanta fortuna! abbracciando in un solo sguardo milioni di anni e una miriade di paesaggi, dalle giungle del sud america agli altipiani ghiacciati dell`asia centrale, scott rivela quanto la scoperta del passato sia sempre intrecciata con la storia del nostro presente e perche`, come dice indiana jones, la x non indica mai il punto dove scavare.
amare e qualcosa che si impara? se si, come? quali pratiche concrete possiamo mettere in campo, individualmente e collettivamente, per creare, nutrire, vivere, nonostante tutto, relazioni profonde ed egualitarie? l?amore e l?argomento centrale della nostra epoca, ed e un argomento politico. l?amore e una forza plasmata da norme e immaginari profondamente ancorati al nostro retaggio culturale, che di rado mettiamo in discussione per cercare nuovi modelli. ma come si inventano forme relazionali nuove? rivoluzionare l?amore non e solo ripensare le nostre relazioni, ne spazzare via tutti i modelli con un colpo di spugna per rivendicare totale liberta. la decostruzione delle norme della coppia monogama va pensata nel quadro di una riflessione politica sulle condizioni materiali delle nostre esistenze: che senso avrebbe fare una rivoluzione romantica in un mondo di disuguaglianze? e che cosa puo davvero rivoluzionare l?amore? l?edizione italiana e arricchita da interviste con autrici, pensatrici e attiviste del panorama italiano e da una bibliografia curata da librerie indipendenti e dall?associazione vanvera.