che cosa ha spinto il dottor mentula a creare un`impresa per la ricerca di nuovi materiali destinati a produrre punti interrogativi? come giunge la professoressa ardesia arani tazzi a diventare collezionista di piazze? cosa potra` scaturire dall`applicazione del metodo dadaista di tristan tzara all`"estetica" di hegel? e, soprattutto, che cosa succede all`osteria dei dadi truccati durante un incontro in cui eloquio, soliloquio, sproloquio, vaniloquio e turpiloquio si disputano la fornitura delle parole per discutere di estetica? un libro che racconta degli incontri, delle collisioni e degli appuntamenti mancati tra arte e psicologia.
Virgin Books, 1995, UK. Una guida accessibile e originale alla carriera dei Beatles frutto di ricerche che hanno coinvolto ogni componente della band e del loro entourage.
dopo l`armistizio, dino, gianni e luigi abbandonano l`esercito e tornano a cadrezzate, il "paese dei tetti rossi" sulle rive del lago di monate. con loro un amico, paul. altri nemici li attendono. "morte ai disertori" e` la parola d`ordine delle camicie nere e delle ss che presidiano il territorio. i ragazzi trovano rifugio in alcuni capanni nei boschi. ma i fascisti hanno occhi vigili e orecchie lunghe. chi tra loro riuscira` a salvarsi?
le ricette della cucina del crotto rispecchiano la cucina della mia famiglia esercente per cinquant`anni una osteria-trattoria in via dazio vecchio, che poi, con appropriati miglioramenti, divenne un ristorante piu` ricercato. un assortimento rilevante di ricette risalenti al passato e ricette utilizzate da massaie, da amici e da conoscenti e comunicateci per ampliare l`assortimento delle pietanze offerte alla clientela. ricette elaborate e ricette semplici e spontanee, in molte delle quali e` citato il nome della persona, cliente, parente od amico, alla quale risale la stesura della medesima.
fabrizio de andre` amava la natura di cui i fiori rappresentano un tratto della bellezza. nei testi delle sue canzoni sono frequenti le citazioni floreali mai banali e sempre di grande valore simbolico. questo libro vuole essere uno stimolo a riascoltare alcune sue canzoni utilizzando una chiave di lettura nuova: quella del linguaggio dei fiori, dei colori e dei profumi. il risultato e` un viaggio fra disegni colorati ed essenze insieme dolci e amare, a tratti deliziose o pungenti. canzoni emozionanti, che evocano atmosfere e immagini in grado ancora oggi di ispirare artisti e pittori. le opere pubblicate sono state realizzate da disegnatori con differenti sensibilita` e capacita` tecniche, che, partendo dallo stesso testo, hanno raggiunto traguardi molto diversi fra loro.
fra il gennaio e l`aprile del 1945 sul nord est d`italia furono scaricate dai bombardieri leggeri notturni dell`usaaf, centinaia di migliaia di bombe "a farfalla". questi ordigni di piccola mole venivano sganciati mediante contenitori che si aprivano a mezz`aria e liberavano 90 piccole bombe, che scendevano con moto rotatorio al suolo, rallentate da un dispositivo "a farfalla". erano ordigni proibiti dalle convenzioni internazionali, poiche` restavano in massima parte inesplosi su una vasta area territoriale, trasformandosi in micidiali mine antiuomo. sebastiano parisi, ha setacciato gli archivi americani e italiani rintracciando una mole di documentazione inedita e ricostruendo l`intera vicenda nei suoi aspetti oggettivi.
l`identita` islamica, nel tritacarne della globalizzazione, e` in via di ridefinizione. "l`islam nudo", in equilibrio fra cronaca e divulgazione, racconta alcuni aspetti sorprendenti e inaspettati di questo processo, concentrandosi infine sul nascente "islam del mercato" i cui effetti sulla vita dei singoli credenti e delle diverse comunita` musulmane sono spesso dirompenti. e un mondo fatto di grandi multinazionali che hanno fiutato l`affare del "next 1 billion market", produzioni hollywoodiane milionarie islamizzanti e operatori di mercato di mezzo mondo impegnati a impacchettare prodotti "islamicamente corretti" o a farsi la guerra, ma anche di "pollimaiali" industriali, certificazioni sospette, citta` storiche come la mecca rase al suolo e ricostruite da capo per fare spazio al business. le prime vittime di quella che in europa e nordamerica viene spesso percepita come una minacciosa invasione islamica sono i musulmani stessi che, sempre piu`, sono pensati e gestiti dagli attori del mercato globale come muti e manipolabili "consumatori islamici".
le fortificazioni ebbero un ruolo determinante nelle vicende belliche, dal 1915 al 1918, nell`intero territorio di confine fra italia ed austria ungheria. attraverso l`analisi di fonti archivistiche e memorialistiche inedite, il libro narra i vari episodi che si svolsero nelle fortificazioni e nelle zone limitrofe. si inizia con il fronte principale della cosiddetta guerra dei forti, l`altipiano dei 7 comuni e quelli cimbri di folgaria, lavarone e luserna, con gli episodi del tentativo di resa ai forti busa verle e luserna, il dramma del forte verena, il disarmo dei forti italiani e la loro occupazione durante l`offensiva del maggio-giugno 1916. il paragrafo successivo racconta cio` che successe nelle altre zone del confine dove le opere italiane eda ustriache per lo piu` rimasero inoperose, all`infuori che nella zona carinziana e nel tonale. si passa poi a parlare della ritirata di caporetto e della storia dei forti cima campo e cima lan in valsugana e il forte di monte festa che riuscirono a rallentare l`avanzata delle forze austrotedesche.
"furono le partite di calcio a farci incontrare. ermanno era il medico del varese, stava in panchina con l`allenatore e il massaggiatore e si godeva da un osservatorio privilegiato gli anni del miracolo biancorosso, quelli in cui le grandi pagavano dazio alla provinciale terribile venendo a giocare al "franco ossola". io andavo a sedermi in tribuna e dopo il fischio di chiusura scendevo negli spogliatoi a coltivare, con le chiacchiere del dopo partita, una passione per il calcio che in quelle stagioni indimenticabili eguaglio` il tifo storico della citta` per la pallacanestro. ma, svago domenicale a parte, non c`e` dubbio che fosse il "suo" pronto soccorso il palcoscenico naturale di ermanno montoli. lo presidiava con l`autorevolezza del capo, con la devozione del missionario, con l`efficienza di un giapponese mescolata alla praticita` di un varesino. si deve alle sue qualita` professionali e alle sue virtu` umane lo sviluppo di un reparto modello cui aveva dato forte contributo una donazione della famiglia bassani. ermanno comincio` a pensare a questo diario una sera d`inverno al palace hotel."
a vent`anni dall`uscita del volume di roberto corbella "le fortificazioni della linea cadorna tra lago maggiore e ceresio", il primo ad avere affrontato l`argomento in modo organico, questo volume, con il contributo storico del gen. ambrogio viviani, presenta una visione d`insieme del progetto strategico che stava alla base della linea difensiva destinata a bloccare il tentativo austriaco di conquistare milano e la lombardia distruggendo la capacita` combattiva dell`esercito italiano. e sufficiente considerare l`enorme estensione di questo tracciato e la varieta` e l`imponenza delle opere realizzate, in gran parte nelle viscere delle montagne, per capire che, pur non essendo mai diventata effettivo teatro di guerra, la linea cadorna fini` per avere un forte potere dissuasivo nei confronti dei progetti d`invasione piu` volte discussi dallo stato maggiore austriaco.
la salvezza ha il cuore di femmina: e uno dei vecchi motti del nonno basilico a scuotere mentuccia e a farle accettare il ruolo di condottiera della piccola banda di eroi che si e` data per missione la salvaguardia del proprio mondo. la giovane folletta, timida e sognatrice, si trova al centro di eventi drammatici e decisivi: riuscira` a conservare integra l`essenza vitale della sua anima o finira` per essere contagiata dall`odio e si trasformera` in una combattente spietata? la stessa metamorfosi minaccia tutto il suo popolo: quanta parte dell`infantile innocenza dei folletti e destinata a sopravvivere dopo che l`invasione degli orchi avra` minacciato la loro esistenza e li avra` obbligati ad un conflitto senza rivincita? l`ombra di una guerra senza pieta` incombe sul mondo quando mentuccia inizia la sua avventura, armata soprattutto del suo grande cuore di ragazza.
Luigi ravelli, sacerdote ed escursionista valsesiano, è stato un grande precursore del moderno turismo ecocompatibile e di qualità. Con la sua opera ha consentito a diverse generazioni di italiani e stranieri di conoscere le straordinarie bellezze della valsesia e del monte rosa, assieme alla cultura millenaria delle popolazioni walser. Da lui abbiamo appreso l'amore e il rispetto per la montagna e sono questi i sentimenti che roberto azzalin e l'editore vogliono trasmettere con questa opera a tutti i lettori. Le montagne e la valsesia hanno bisogno della nostra intelligenza e della nostra passione per salvaguardare l'immenso patrimonio naturale, sociale e storico che hanno accumulato nei secoli.
pur essendo una trattazione compiuta dei vari argomenti implicati nel fenomeno della tragedia greca e pur seguendo di dramma in dramma l`opera dei singoli tragici (compresi i minori), l`opera di max pohlenz non e` un manuale nel senso corrente. la tragedia greca non e` una somma di problemi esteriormente tenuti insieme da un intento didattico, bensi` un lavoro unitario, concepito organicamente, valido soprattutto per la lezione derivante dal suo insieme, dove la tragedia greca e` illustrata come fenomeno complesso, incidente su tutta la vita dei greci; con le parole stesse dell`autore: "la tragedia greca e`, oltre che servizio divino, anche servizio del popolo. e arte popolare nel senso piu` alto". ed e` anche un`opera, questa di max pohlenz, scritta in una lingua suggestiva, che continua a restare la migliore introduzione per chi desideri iniziarsi a questa problematica tanto affascinante.
Non e un libro di montagna, anche se si parla di zaini e di scarponi, di dislivelli e di ore di cammino, di carte topografiche e di pronto soccorso. E neppure un testo di spiritualità, né di meditazioni, anche se vi sono preghiere, citazioni bibliche, strade che portano a luoghi di culto. Si tratta più che altro di una raccolta di esperienze, rivolte anzitutto a chi non ha mai fatto un cammino di alcuni giorni, in pianura o in montagna, da solo o in compagnia. A questa categoria di persone l'autore propone un modo di vedere il Mondo, forse diverso dagli schemi televisivi e consumistici: strada e montagna come impegno di vita, come educazione all'essenzialità, alla fraternità.
il filo rosso della rivoluzione sociale tenne uniti nel decennio ottanta del xix secolo operai e contadini dell`alto milanese e del varesotto. la lotta unitaria di operai e contadini, con molte venature evangeliche, era sin dalla costituzione del partito operaio italiano (p.o.i.) e dei figli del lavoro, la condizione "rivoluzionaria" per realizzare il sogno/obbiettivo della liberazione del popolo da ogni forma di oppressione. il profeta di questo importante passaggio storico-politico in terra varesina, ma non solo, fu il giovane falegname luigi alesini. fu lui che, nel tempo medesimo in cui portava avanti la piu` famosa delle sue battaglie, quella del riscatto, sociale e piu` ancora umano, delle bambine e delle ragazze che lavoravano nelle filande, coagulo` nella propria iniziativa tutti gli altri fermenti politici e sindacali che sorgevano sul territorio. tra i piu` importanti vi fu infatti quello della ribellione nelle campagne che egli mantenne sullo stesso piano delle lotte di fabbrica ed a cui dedico` numerose "passeggiate", riunioni, comizi e articoli sul "fascio operaio".
il libro e` la ricostruzione sincera ed appassionata del percorso umano e professionale del maestro francesco paolo neglia (1874-1932) e, in particolare, del suo autoesilio legnanese. direttore d`orchestra di riconosciuto talento nella germania nel primo novecento, rientrato in patria alla vigilia della grande guerra, neglia fu vittima dell`indifferenza e della diffidenza dei connazionali, condannato dagli ambienti musicali dell`epoca ad un`autentica "morte bianca" della quale non seppe capacitarsi e che non pote` accettare. nel ripercorrere l`ultima fase dell`esistenza di questo sfortunato musicista, l`autrice rievoca e documenta la ricca e multiforme attivita` da lui svolta in numerosi comuni dell`alto milanese, come direttore, compositore, didatta ed imprenditore musicale, nonche` la rete di relazioni significative da lui intessuta in un`area della lombardia allora in pieno decollo industriale.