nell`anno dei mondiali di calcio, questa antologia raccoglie le piu` belle poesie italiane dedicate a quello che e` sicuramente lo sport piu` amato, e forse per questo anche il piu` poetico. dalle "cinque poesie sul gioco del calcio" di umberto saba, che riflettono l`entusiasmo di un poeta da sempre sensibile alle semplici gioie del popolo, passando per i versi quasi cantabili di alfonso gatto e franco loi, fino ai componimenti piu` formalmente elaborati di vittorio sereni, giovanni giudici, edoardo sanguineti, il libro puo` essere anche letto come una cronistoria di questo sport, raccontata attraverso le emozioni in parole di quelli che si possono considerare veri e propri spettatori.
il volume si apre con 4 contributi di carattere generale che mirano a stabilire la specificita` e l`utilita` della storia della filosofia (in quanto distinta dalla filosofia pura), rivendicandone proprio il carattere filosofico, e a fare il punto della storiografia filosofica italiana contemporanea. segue una serie di contributi che discutono figure e tematiche pertinenti: gli studi su galilei, la storia della scienza di alexandre koyre`, l`opera di feyerabend e dal pra, il problema della natura dell`uomo fra storia, antropologia e genetica. i due ultimi saggi riprendono, su una misura piu` polemica, la diatriba sulla funzione della storia della filosofia contro la tendenza di molta filosofia contemporanea a farne a meno.
in questo volume massimo campanini, docente di cultura araba nella facolta` di lettere e filosofia dell`universita` statale di milano, traccia un profilo del pensiero islamico contemporaneo, dalla rinascita ottocentesca allo scontro con la modernita`, all`impatto recente della dimensione politica, alle posizioni radicali piu` recenti. ne emerge un quadro assai vario nel quale, accanto alle posizioni piu` tradizionaliste che tuttora dominano la scena culturale di quei paesi, non mancano voci dissonanti e coraggiose di autori che spesso pagano con l`esilio la propria liberta` di giudizio.
perche` il viaggio agisce come una forza che muta il corso della storia? come puo` una semplice transizione spaziale influenzare gli individui, plasmare i gruppi sociali e modificare profondamente quelle strutture di significato che chiamiamo cultura? leed studia le alterazioni dell`identita` personale e della civilta` indotte dal viaggio - il viaggio reale, ma anche quello metaforico che ci porta a chiamare "trapasso" la morte e "cammino" la vita -, cogliendo nell`esperienza della mobilita` territoriale un modello di trasformazione culturale, temporale, psicologica. thttavia, dai tempi delle perigliose prove di gilgamesh e ulisse al fidente "tutto compreso" del turismo di massa, il significato simbolico del viaggio e` mutato radicalmente. se nell`antichita` e nel medioevo attraverso pericoli e cimenti si attingeva una purificazione interiore, con i grandi viaggi scientifici in epoca moderna viaggiare diventa fonte di liberta` e di svelamento dell`io. infine, nella societa` industriale, transitare da un luogo all`altro permette all`uomo di riconoscersi un`appartenenza nazionale e insieme un`identita` personale.
la morte ha impedito a mary mccarthy di portare a compimento un`autobiografia complessiva, prevista in tre o forse quattro volumi; di quel progetto rimangono il primo volume "una giovinezza americana" e questo breve libro apparso postumo che contiene, perfettamente compiuti, i capitoli dedicati al suo arrivo a new york, nella seconda meta` degli anni trenta e al suo apprendistato politico e letterario.
rimasto inedito per quasi cinquant`anni questo diario raccoglie le confessioni di drieu dall`inizio della guerra alle soglie della morte: le ultime righe sono scritte due giorni prima del suicidio. fra queste due date, la guerra, l`invasione della francia, vichy e la collaborazione, la liberazione di parigi. e` la lenta cronaca di una fine: ed e` questa consapevolezza a dare un`acerba tensione alle pagine del diario, dove l`analisi dei propri fallimenti si unisce alle riflessioni sull`inarrestabilita` della decadenza europea, sulla "fine delle patrie", sui limiti dei nazionalismi, sui rapporti tra fascismo e comunismo, che acquistano oggi una strana attualita`.
il volume traccia un profilo dell`opera italiana nell`arco dei suoi quattro secoli e analizza lo sviluppo della produzione operistica e i suoi protagonisti (musicisti, scrittori, cantanti) in parallelo con l`evoluzione della societa` italiana. la frammentazione sociale e politica del paese favorisce la proliferazione di una moltitudine di "centri periferici", da cui nasce quel regime di concorrenza che, a sua volta, influisce sulla ricchezza e varieta` della produzione. proprio queste differenze e spinte centrifughe sono all`origine di quell`eccezionale e ininterrotta produzione e della sostanziale uniformita` stilistica che contraddistingue l`opera italiana.
nel corso di centocinquant`anni l`irlanda ha conosciuto la piu` devastante carestia dei tempi moderni, e` divenuta l`economia industriale d`europa in piu` rapida crescita, e` passata dalla sussistenza alla globalizzazione avanzata. insulare ma cosmopolita, monarchica e repubblicana, culla del moderno terrorismo eppure modello di democrazia parlamentare, con la sua cultura popolare, la sua musica e la sua antica lingua, l`irlanda per gli italiani e` ancora poco conosciuta. questo libro offre un`introduzione aggiornata e critica ai temi e problemi che hanno segnato lo sviluppo di questa nazione nell`epoca contemporanea.
usare le posate per mangiare, evitare di sputare nel piatto, soddisfare in privato i bisogni fisici ci sembrano comportamenti del tutto naturali. ma sono davvero tali o sono invece il risultato dell`evoluzione culturale? elias mostra, sulla base di fonti spesso curiose come i galatei, che anche le forme di convivenza piu` ovvie e quotidiane hanno alle spalle un processo di genesi storica. le "buone maniere" cominciano ad affermarsi alla fine del medioevo, con l`avvento della societa` di corte, una sorta di laboratorio dove si perfezionano tecniche di autodisciplina degli impulsi spontanei - per lo piu` smodati e violenti - cui i liberi cavalieri medievali potevano dare incontrollata soddisfazione. si costruiscono cosi` quei codici di comportamento, destinati col tempo a diffondersi in tutta la societa`, che saranno di fondamentale importanza nello sviluppo dell`eta` moderna. ma il "processo di civilizzazione" non e` affatto concluso: forse i posteri troveranno rozze e sorprendenti le nostre abitudini piu` raffinate.