"il presupposto di queste riflessioni e` che l`11 settembre 2001 non sia stato consumato un "normale" attentato terroristico, che le azioni militari che ne sono seguite non siano state una "normale" rappresaglia, ne` una "normale" guerra, e che il fitto intreccio - la confusione - di categorie, di ambiti, di spazi che in questi fenomeni tuttora si manifesta tragga senso dall`orizzonte della globalizzazione, in cui essi si danno. e che quindi la catastrofe americana possa minacciare di cronicizzarsi, e segni se non l`inizio almeno la prima manifestazione in grande stile di una guerra di tipo nuovo, la guerra globale, che deve essere riconosciuta come una modalita` della globalizzazione." (dalla premessa dell`autore)
secondo fabbrini l`italia post-bellica ha generato un sistema oligarchico sia nella politica sia nell`economia. gli stessi gruppi hanno gestito il potere fuori da controlli e senza competizione e dunque in maniera sempre piu` inefficiente. le riforme che il nuovo parlamento dovra` discutere devono andare in direzione opposta sia nel sistema elettorale, sia nel parlamento, sia nel governo, sia nelle cariche istituzionali, a partire dal presidente della repubblica.
questi studi ripropongono due lavori giovanili di uno dei maestri riconosciuti di almeno due generazioni di studiosi italiani di scienza politica. giovanni sartori inizio` la propria carriera accademica insegnando per sei anni storia della filosofia moderna nella facolta` di scienze politiche di firenze. con l`occasione del suo settantesimo compleanno, in questi due volumi vengono pubblicati per la prima volta i testi che egli preparo` per due corsi monografici su benedetto croce tenuti nel 1955 e nel 1956.