questa pie`ce teatrale di sandro veronesi si svolge in un luogo rigorosamente circoscritto, una trincea, durante la guerra serbo-bosniaca. due soldati bosniaci sono i personaggi principali: tchiki e tsera. la loro guida li ha persi di vista e loro hanno perso di vista la guida, ritrovandosi in una terra di nessuno, una zona franca da cui non sanno piu` uscire. l`arrivo di altri due militari serbi e poi dei caschi blu francesi e di una giornalista televisiva inneschera` una spirale di violenza acuita dall`intento di sfruttare televisivamente la situazione anomala che si e` venuta a creare.
in questo racconto del 1924 che narra il viaggio "iniziatico" di una giovane e bella donna sulle montagne rocciose emergono, con forza, alcune fra le tematiche piu` rilevanti del pensiero lawrenciano quali la ricerca di uno spazio non contaminato dalla civilta`, il desiderio di incontro e di contatto con un soggetto "diverso", l`ansia di appaganti unioni sessuali. cosi` l`avventura della principessa con domingo romero, la guida messicana, diviene per lo scrittore inglese occasione d`analisi, momento di profonda riflessione sul soggetto femminile.
ma chi e` altan? un disegnatore satirico, un critico del costume, un intellettuale sotto mentite spoglie, un filosofo dell`attualita`? lo si puo` scoprire in questo libro, in cui i disegni sono scomparsi e rimangono solo le parole, le battute memorabili che molti di noi hanno citato piu` volte, che sono entrate a far parte di un modo di rispondere, per legittima difesa, alla nostra realta`. si va dal 1976 al 1995: un ventennio di malefatte politiche, ma non solo, cattive azioni sociali, mode dementi, farneticazioni a` la page riportate nel linguaggio di un`italia che parla reagendo alla stupidita` generale facendo coro o defezionando ironicamente.
e cosi` accade che una studiosa come chiara frugoni lasci i sentieri della ricerca e torni a quelli di ciottoli che conducono a solto, un piccolo paese dell`alta bergamasca, e alla casa dei nonni materni, dove ha passato tutte le estati della sua vita. vi torna per raccontare un tempo che e` stato quello dell`infanzia. con un fortissimo senso delle radici e affidandosi alla nettezza dei sentimenti, chiara frugoni ricorda questo villaggio contadino prima della sua definitiva trasformazione: attingendo soprattutto a memorie private, ai personaggi famigliari che vogliono uscire da fotografie e quadri per prendere la parola e tornare a ripercorrere i propri destini. chiara frugoni illumina i bellissimi occhi chiari dello zio dottore, elegante anche per sentieri e strade infangate, scolpisce la laboriosa severita` di censo, il falegname, evoca la ruvida nonna teresa e il pio nonno serafino, si attarda su diodata, sorella del nonno, scrittrice travolta dalle teorie dannunziane, vessillo di un`emancipazione senza liberta`, morta chiedendo una coppa di champagne, rammenta in un nostalgico ritratto la misteriosa nonna dina. la costellazione di personaggi si complica e si approfondisce lungo un arco temporale di un secolo. in questa "autobiografia con figure" si dispiega un mondo scomparso che e` chiamato a dirci di cosa non deve andar priva la nostra memoria.
ricco di fotografie, disegni, progetti e ricostruzioni, il volume si propone come un repertorio completo dedicato a una delle epoche piu` brillanti della storia dell`architettura. scritto da uno studioso di fama mondiale, "architettura del rinascimento italiano" si concentra sugli edifici del periodo compreso tra il 1418 e il 1580 e sugli architetti chiave che li hanno progettati, da brunelleschi, donatello, alberti e raffaello a bramante, michelangelo, vignola e palladio. nel libro trovano spazio importante l`analisi del contesto sociale, le innovazioni tecniche e l`estetica, e viene messo a fuoco il modo in cui ogni architetto riusci` a conciliare la propria ispirazione individuale con le regole del tempo.
"gli incontri che si fanno tra le pagine dei libri sono altrettanto importanti di quelli della vita. spesso, anzi, sono piu` importanti". lo testimonia uno scrittore come sebastiano vassalli che qui raccoglie testi introduttivi scritti in quasi mezzo secolo, dodici incontri di vita e letteratura: un campionario esemplare per capire che ci sono buoni e cattivi (o falsi) maestri. al centro sta sempre il valore della parola: dalle lettere con cui l`apostolo paolo costruisce la chiesa a quelle di un altro uomo religioso che fa ancora discutere, don milani, stanno libri entrati nella storia. ecco una certa cultura occidentale negli antieroi bouvard e pe`cuchet di flaubert, l`america di malcolm x, le lettere dal carcere di "un grande italiano", gramsci, la sicilia di dolci e sciascia, la guerra al femminile di renata vigano, la lingua virtuosa di celine, le prose scapigliate di faldella e ragazzoni, estremisti come il precursore della neoavanguardia garrone e soprattutto come ii poeta "fuori posto" campana. maestri o no? per l`autore della chimera "i veri maestri sono rari". ma si trovano nel libri.
l`idea di quest`opera, realizzata dallo storico jean lopez e illustrata dal data designer nicolas guillerat, parte da una constatazione: la massa di dati disponibili sulla seconda guerra mondiale non e` mai stata cosi` enorme, ma e` diventato difficile darle un senso. occorreva quindi inventare, facendo riferimento alle migliori fonti storiche internazionali, una forma testuale che permettesse di trattare ogni informazione rendendola intelligibile al maggior numero di lettori possibile. questa forma e` l`infografica, e il risultato e` strabiliante, che si tratti di riesumare le nostre conoscenze, di visualizzare le grandi linee generali del conflitto, di comprendere agevolmente fenomeni complessi o anche solo di ricollegare aspetti fin qui slegati. diviso in quattro parti - mobilitazione, produzione e risorse; armi ed eserciti; battaglie e campagne; bilanci e fratture - comprendenti una sessantina di temi (l`equazione petrolifera, l`operazione barbarossa, la logistica alleata in europa, l`universo concentrazionario nazista...) il secondo conflitto mondiale viene qui ripensato in un approccio accessibile, originale e al tempo stesso di grande impatto grafico.
"nel mondo antico e poi ancora in quello moderno, "la repubblica" non ha mai mancato di svolgere il suo compito principale: quello di invitare a pensare sul destino della vita individuale e sociale degli uomini. un destino, secondo platone, non prescritto e immutabile, ma da immaginare, argomentare, costruire." (dall`introduzione di mario vegetti)
tre giovani alla deriva, tre vite che non sanno bene che direzione prendere, stanno per sbarcare su una piccola e sperduta isola dell`arcipelago giapponese, l`isola di aburi. in particolare ry?suke langue in una profonda crisi esistenziale: senza fiducia in se stesso, vive alla giornata ancora incapace di riprendersi dalla morte del padre. dopo un tentativo di suicidio, decide di fare luce sui motivi che, anni prima, spinsero suo padre a togliersi la vita a sua volta. si trasferisce cosi sull`isola dove dovrebbe risiedere il miglior amico del padre, l`unico che puo` spiegargli i veri motivi di quel gesto. aburi e` una piccola isola un po` misteriosa, dalla natura rigogliosa e ancora selvatica, abitata da una piccola comunita` chiusa e scontrosa con i forestieri. ma e` anche famosa per le sue capre selvatiche. qui ry?suke scopre che il sogno del padre era proprio produrre il formaggio dal latte di questi animali cosi particolari: il figlio decide di portare a termine il progetto paterno ma il suo sogno si scontra con i tabu locali e suscita la rabbia degli abitanti dell`isola... dopo "le ricette della signora tokue", il nuovo romanzo di sukegawa e` una storia di maturazione dolce e profonda.
giorgio bassani, romano bilenchi, italo calvino, giorgio caproni, piero chiara, beppe fenoglio, franco fortini, ada gobetti, primo levi, luigi malerba, alberto moravia, cesare pavese, vasco pratolini, giulio questi, mario rigoni stern, marcello venturi, renata vigano`, elio vittorini, andrea zanzotto: la guerra partigiana vista e raccontata dai maggiori scrittori italiani. racconti di guerra e morte, di vilta` e coraggio, di gioia e disperazione, di pericoli e stragi, di anni cupi e difficili scelte: attraverso le prose avvolgenti di questi testi esemplari, ci viene restituito il senso di un periodo storico che ha fondato l`italia repubblicana e l`atmosfera di un passato che ancora oggi ispira la nostra democrazia. "per tutti gli autori di questa antologia la liberta` di raccontare nelle forme che ciascuno riteneva piu` opportune la guerra civile e` stata strettamente intrecciata con l`impossibilita` di sottrarsi alla scrittura. in entrambi i momenti, durante il conflitto e a guerra terminata, la resistenza rappresenta una scelta che non si sceglie: proprio come non si decide dove e quando nascere, il proprio padre e la propria madre". (gabriele pedulla`)
una guida all`ascolto di alcuni dei piu` grandi classici del rock d`autore abbinati a una collezione di vini rossi, altrettanto d`autore.