e se un giorno uno di noi scegliesse la liberta` assoluta, abbandonando tutto e tutti? se uno di noi, improvvisamente, rifiutasse le sicurezze e le frustazioni, gli affetti e le incomprensioni, il lavoro e il divertimento forzato? il protagonista di "bla bla bla" decide di perdersi nel flusso della metropoli, nel caos ruvido della realta`. intraprende un viaggio alla scoperta del lato oscuro del mondo dove viviamo, verso il buio dove sprofondano le illusioni. come un urlo, come un lungo mormorio solitario, come un fiotto di sangue, la sua voce racconta la propria silenziosa e allucinata ribellione.
paradossale e irriverente spaccato della crisi di valori della roma imperiale. il racconto delle avventure di encolpio, il giovane intellettuale e vagabondo, di gitone e di altri personaggi che incarnano il fasto, la ricchezza e l`inevitabile cammino verso la dissoluzione.
la malattia e la morte della madre. questo e` cio` che registra la scrittrice, in un diario che copre un mese di realta` ospedaliera. con l`avanzare del male, il mondo esterno perde sempre piu` consistenza, fino a scomparire. rimane solo la camera d`ospedale in cui tre donne, la madre e le figlie, continuano a combattere una guerra che e` impossibile vincere. in questo microcosmo che attende l`imminente catastrofe, simon de beauvoir descrive anche altri personaggi: medici, preoccupati di sperimentare sulla paziente la loro scienza; infermiere, impassibili nella sicurezza dei loro gesti professionali e le ombre della vita gia` trascorsa, delle occasioni perdute, di una borghese vicenda matrimoniale vissuta dalla madre come una grande avventura.
partendo dall`esempio d`oltreoceano, l`autore esamina le possibilita` di riprodurre le caratteristiche federaliste statunitensi nel vecchio continente e analizza le principali forme di governo esistenti in europa. la ricerca di un possibile modello da applicare a tutta l`unione europea combina le grandi teorie istituzionali a quelle filosofiche, risalendo alle radici piu` profonde del liberalismo.
in oltre quattrocento voci vengono prese in esame le questioni inerenti la religione islamica, i suoi precetti, i suoi rapporti con civilta` e tradizioni diverse, ma anche la storia di alcune popolazioni del variegato mosaico islamico. ampio spazio e` dato inoltre alla lingua, alla letteratura, alla societa`, all`economia, all`arte e all`architettura dell`islam, senza dimenticare aspetti come l`abbigliamento, l`alimentazione, il rapporto tra i sessi.
i protagonisti, le famiglie, i luoghi, gli scioperi, le forze armate, i rapporti con l`estero, le formazioni partigiane, i lager, i partiti, gli eccidi, l`occupazione tedesca, l`organizzazione politica, la stampa clandestina: in quattro sezioni, con un lemmario di oltre settecento voci e numerosi saggi di storici e di protagonisti, il dizionario si presenta come un`opera esaustiva su uno dei momenti cruciali della storia italiana.
pur mantenendo la divisione tradizionale tra storia moderna e contemporanea, segnata dalla cesura del 1815, questo manuale si presenta profondamente innovativo sotto diversi aspetti. non e` una storia esclusivamente italiana o europea, e` una storia narrata, caratterizzata da uno sforzo squisitamente letterario.
ripartizione della materia: buddhismo; cristianesimo; ebraismo; induismo; islam; nuovi movimenti religiosi; religioni antiche: america precolombiana, asia minore, siria e palestina, egitto, europa, grecia, iran, mesopotamia, roma; religioni del mondo ellenistico; religioni dell`estremo oriente; religioni indigene: africa, america del nord, america del sud, pacifico; religioni artiche; religioni preistoriche; tradizioni esoteriche. sessanta studiosi hanno collaborato alla stesura delle circa settecento voci.
Sigillato.
Marsilio Editori, 1983, IT. Un panorama storico-critico delle cinematografie del Sud-Est asiatico (Filippine, Indonesia, Tailandia, Vietnam). Moltissimi i caratteri che le distinguono e le rendono a volte incomparabili tra loro.
la televisione e cambiata e ha cambiato un po` pure noi. "mi sono sempre definito uno spettatore di professione e sono stato spesso scambiato per uno snob, ma sono esattamente il contrario: un sincero democratico la cui curiosita indagatrice e ugualmente sollecitata da un programma ben riuscito come dal trash piu efferato, dal pezzo di bravura come dall`approssimazione piu sfacciata. insomma, amo il popolare senza demagogia." aldo grasso cede per la prima volta alla tentazione di riflettere sul suo lavoro di critico televisivo - "un apolide, un reietto, un intruso non riconosciuto dagli altri critici e non amato dai diretti interessati, abituati a essere vezzeggiati e coccolati dalla carta stampata" - e lo fa raccontando la televisione italiana di ieri e di oggi, specchio intramontabile di vizi e virtu, passioni e disincanti di un intero paese.