elegante ventiquattr`ore su ventiquattro e inaccessibile, laconico e gelidamente cortese, il protagonista di questo romanzo potrebbe sembrare una maschera - o un enigma. eppure e` un personaggio che affascina. forse per il suo raffinato distacco. forse per la casa minuscola e complicata in cui vive non lontano da parigi, affollata com`e` di miniature d`ogni sorta, statuette e ninnoli, carillon e giocattoli a molla. o forse perche` e` ravel, uno dei musicisti piu` celebri al mondo. jean echenoz rida` vita all`artista in un romanzo partecipe e nonchalant, indiavolato e audace come un brano jazz.
e estate e l`oceano ruggisce al largo della citta` di salem. towner whitney e` tornata dove tutto e` cominciato. la grande casa segnata dalla salsedine e` avvolta dal silenzio. eppure a towner sembra ancora di vedere la sua gemella lindley mentre, con lei, ride e legge il futuro secondo un`antica arte trasmessa di madre in figlia tra le strane donne della famiglia whitney. towner era fuggita da tutto cio`, prigioniera del senso di colpa e della follia. perche` l`ultima volta che aveva previsto il futuro, lindley era morta. quindici anni dopo, la scomparsa dell`amata zia eva la costringe a fare ritorno. per ritrovarla, towner non ha altra scelta: deve affrontare il segreto che la lega indissolubilmente a lindley. un segreto che affonda le radici in un passato inconfessabile che molti, nel clan whitney e nella chiusa comunita` di salem, hanno cercato di rimuovere. dalla madre di towner, may, una donna dura e solitaria, che vive su un`isola sperduta, alla fragile emma, marchiata da una ferita indelebile, fino a cal, un ambiguo predicatore. quando il corpo di eva viene restituito dalle onde e un`altra ragazza scompare, towner capisce di essere precipitata di nuovo nell`incubo di quella calda estate di quindici anni prima. circondata dalle chiacchiere e dai sospetti, non puo` fare affidamento che su se` stessa. e questa l`eredita` che eva le ha lasciato: scrutare il futuro e distinguere vero e falso, odio e amore, realta` e sogno. solo allora il velo che offusca il suo destino si sollevera`.
nella prefazione alla prima edizione di "kinder-und hausmdrchen" i fratelli grimm definiscono i loro testi "innocenti fiabe per la casa". difficile crederci vista la truculenza che spesso trabocca da questa raccolta: vendette, malefici, avvelenamenti, poteri occulti, boschi fitti in cui sembra impossibile ritrovare il sentiero perso, atmosfere oscure e tenebrose. eppure, in queste fiabe riunite e riviste dai due filologi tedeschi, la purezza e l`innocenza infantili sono sempre presenti in quel magico mondo popolato da streghe, gnomi, draghi, fate e diavoli, e si intrecciano con naturalezza agli episodi sinistri. la grande forza liberatoria delle fiabe dei grimm sta nell`immancabile e crudelissima punizione del "cattivo" e nella rivalsa dei deboli sugli oppressori: una giustizia rigida che non lascia sfumature tra bene e male e che ben rappresenta l`immaginario dissacrante dei grimm. "biancaneve", "cappuccetto rosso", "pollicino", "hansel e gretel", "cenerentola": sono solo alcune delle "fiabe popolari" elevate dai grimm a classici della letteratura.
la vicenda si colloca nell`inghilterra del xii secolo sullo sfondo dei contrasti tra sassoni e normanni. ivanhoe, figlio di cedric, ama, riamato, lady rowena. ma cedric ha deciso di dare in moglie rowena a athelstane per riportara una stirpe sassone sul trono e bandisce ivanhoe, amico del re normanno riccardo cuor di leone. il giovane va crociato al seguito di riccardo mentre, assente il re, giovanni usurpa il trono. al ritorno dei crociati, ivanhoe batte tutti i campioni dell`usurpatore. ma i nobili normanni lo fanno prigioniero con cedric, rowena e athelstane. vengono pero` liberati da re riccardo e robin hood. ivanhoe e rowena infine si sposano. introduzione di francesco marrone.