"il premio nobel 2009 a herta muller riporta alla nostra attenzione questo romanzo per tanti aspetti autobiografico, scritto subito dopo il passaggio dell`autrice dalla romania alla germania ovest (1987) e pubblicato nel 1989 alla vigilia della caduta del muro di berlino. si tratta di una delle prime e piu` forti testimonianze della difficolta` di vivere quel passaggio. e un`opera che racconta, infatti, l`esperienza di fuga da una dittatura e il travaglio di un esilio volontario, tanto cercato quanto doloroso e traumatico; della nostalgia e della perdita, della vita nomadica, di una coazione al movimento attraverso stazioni grandi e piccole, su treni, scompartimenti, sale d`aspetto e lungo binari. con uno stile secco e tagliente, con un racconto senza ornato e senza tentazioni sentimentali, con una lingua alla quale restera` sostanzialmente fedele negli anni, herta muller fissa quasi ossessivamente gli oggetti e i gesti minimi di una vita tra confini e non-luoghi, racconta gli amori, le inibizioni e i ricordi di una giovane donna, il suo disagio di fronte a nuove relazioni umane. questo romanzo, nel quale si intrecciano e si confondono valenze simboliche e dati di realta`, costituisce senza dubbio una tappa centrale nel coerente percorso di scrittura che ha portato herta muller ad ottenere il massimo riconoscimento internazionale". (maria fancelli)
generoso difensore dei diritti umani, fondatore della comunita` emmaus, l`abbe` pierre da decenni si occupa della difesa di poveri, clandestini, disoccupati, immigrati. oggi, a 93 anni, ha pubblicato questo libro-confessione, in cui si misura con i grandi temi dell`esistenza e i nodi irrisolti del cattolicesimo: il peccato originale, gesu` e maria maddalena, celibato e castita` dei sacerdoti, il fanatismo religioso e la crociata di bush, i matrimoni gay, il problema del male e della sofferenza, il rapporto del cristianesimo con le altre religioni. tutte questioni fondamentali che l`abbe` pierre affronta con semplicita` e franchezza.
milano, societa anonima editoriale
bompiani & c., 1945
in -8 (cm. 24.70x14.70), brossura, sovracoperta editoriale con alette illustrata da luigi veronesi,
pp. 77, (3).
a tutti i bambini poveri che imparano a vivere da soli e dormono a notte nel ventre d'un grande cavallo immaginario che un giorno volera, a questi bambini senza tosse e senza sciroppi, ricchi di ogni desiderio, pieni d'occhi, dedico - il sigaro di fuoco - e l'arcobaleno della liberta.
a.g.
milano, inverno 1944-1945
raccolta di quindici poesie del poeta salernitano.
brunitura, qualche macchia ed un taglietto, senza mancanze, alla sovracoperta. dorso leggermente scollato alla cuffia superiore. pagine brunite, una con alcune macchie, un paio di carte iniziali slegate; tuttavia, volume in buono stato di conservazione.