lucas tappan, eccentrico e carismatico fondatore di una compagnia spaziale privata, ha ingaggiato l?archeologa nora kelly per un incarico quanto mai fuori dell?ordinario: guidare un progetto di scavo nei pressi di roswell, new mexico. ufologi e complottisti ritengono che nel 1947 in quella landa desolata si sia schiantato un disco volante, e che per non far trapelare notizie che avrebbero sconvolto il mondo intero il governo si sia impegnato nel piu grande, eclatante tentativo di insabbiamento della storia degli stati uniti. restia sulle prime a lavorare con un personaggio cosi ambiguo, nora cede infine alle insistenze di tappan, catturata dalla sua professionalita e dal fascino di un mistero che ancora nessuno sembra avere risolto. la sua curiosita viene ripagata quando gli scavi restituiscono alla superficie due cadaveri con il teschio stranamente allungato e tracce di pelle squamosa. l?agente dell?fbi corrie swanson, arrivata sul posto per condurre le indagini insieme a nora, non ha dubbi: non c?e niente di paranormale, si tratta di vittime di omicidio, freddate con un colpo di pistola alla nuca, mani e volti sciolti con l?acido per celarne l?identita. col procedere delle ricerche, nuovi, enigmatici elementi emergono, mentre l?indagine per omicidio prende una brusca piega portando il bureau su una pista disseminata di ostacoli e colpi di scena. nora e corrie hanno gia collaborato in passato, e ancora una volta, in questa mesa inospitale spazzata da turbini di polvere, si troveranno a dover sbrogliare una matassa oscura e pericolosa, un intrigo di spionaggio e violenza che si dirama fino ai corridoi della casa bianca, sprigionando forze occulte e incontrollabili.
mi chiamo eleanor oliphant e sto bene, anzi: sto benissimo.non bado agli altri. so che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. forse e` perche` io dico sempre quello che penso. ma io sorrido. ho quasi trent`anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. in pausa pranzo faccio le parole crociate. poi torno a casa e mi prendo cura di polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient`altro. perche` da sola sto bene. solo il mercoledi` mi inquieta, perche` e` il giorno in cui arriva la telefonata di mia madre. mi chiama dalla prigione. dopo averla sentita, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. ma non dura molto, perche` io non lo permetto. e se me lo chiedete, infatti, io sto bene. anzi, benissimo. o cosi` credevo, fino a oggi. perche` oggi e` successa una cosa nuova. qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. il primo della mia vita. e all`improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. che gli altri non hanno le mie paure, non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. forse il che credevo di avere e` precisamente tutto cio` che mi manca. e forse e` ora di imparare davvero a stare bene. anzi: benissimo.