mr nice - uno dei tanti nomi falsi assunti dall`autore - e` l`autobiografia di howard marks, nella quale si racconta la "carriera" di un trafficante di droga. la vicenda ha inizio con la narrazione delle turbe adolescenziali di howard, brillante studente di provincia che riesce ad approdare ad oxford. qui si getta a capofitto in "sex and drugs and rock`n `roll", per arrivare infine a londra, la capitale delle culture alternative. e, con lo stesso entusiasmo con cui ha vissuto le esperienze precedenti, passa dal consumo di hashish al traffico su scala mondiale. "mr nice" racconta, con humour tutto britannico, le avventure in giro per il mondo, i cambi di identita`, i contatti con i servizi segreti, fino alla detenzione negli stati uniti.
la piccola naja viene sospinta dalle steppe dell`uzbekistan alla germania del dopoguerra come da un vento fatale. suo padre, ul`an, l`ha affidata all`ufficiale tedesco gunter berger con il quale ha combattuto, insieme a molti altri nomadi convinti di avere uno stesso nemico, la russia di stalin. naja deve integrarsi in una nuova famiglia e in una nuova societa`. la memoria del suo popolo la difende, la protegge ma, quando la vita la incalza, e` capace di lottare, di cambiare, di crescere. alla voce narrante di naja e` affidato il racconto delle sue peripezie di bambina e di donna alla ricerca di un posto nel mondo, ma anche del mitico passato dei tuncia`n, nonche` la memorabile ricostruzione corale della disfatta tedesca in russia.
novembre 1618: la comparsa di tre comete non solo eccita i timori dei superstiziosi, ma tiene "in continuo esercizio i primi ingegni d`europa". ottobre 1623: si conclude la stampa del saggiatore di galileo galilei, colui che gli accademici lincei salutano come "lo scopritore non di nuove terre, ma di non piu` vedute parti del cielo". spaziando dalla genesi del suono all`origine del calore alla composizione della luce "in atomi realmente indivisibili" galileo entra pubblicamente nella disputa contro "lotario sarsi sigensano, l`astronomico e filosofico scorpione", cioe` il gesuita orazio grassi. nel ripercorrere la vicenda delle sue scoperte galileo delinea insieme una difesa del proprio operato e l`apologia della ricerca scientifica, sempre piu` insofferente dei vincoli imposti da autorita` teologiche e politiche. nel tempo in cui, come scrive il poeta john donne, "la nuova filosofia mette tutto in dubbio", galileo si affida alla matematica come a una guida sicura per uscire da "un oscuro laberinto" e comprendere il grande libro della natura; ma "l`artista toscano" non dimentica per questo il ruolo dell`esperimento e l`apporto della tecnica. geometria, esperienza e "discorso" (cioe` arte dell`argomentazione) cooperano cosi` alla confutazione dell`errore in un`impresa che il singolo studioso puo` tradire solo col rendere il suo intelletto "mancipio - cioe` servo - dell`intelletto di un altr`uomo".