un volume che raccoglie la produzione artistica di roberto lemmi (1901-1971). pittore e illustratore fiorentino, ha rappresentato per i contemporanei un punto di riferimento determinante nel panorama artistico italiano a soggetto venatorio e animalista. fra gli anni `30 e `70 ha raccontato con le sue opere un mondo che oggi non esiste piu`: i "tempi d`oro" della caccia, descrivendo la natura e gli animali che la abitano con intensita` straordinaria e al contempo con una capacita` analitica e descrittiva quasi ossessiva. "mi basterebbe saper "copiare la natura", che e` sempre poetica, armoniosa, decorativa" diceva. "siamo noi incapaci di capirla e di raffigurarla. e l`uomo che ha creato questa immaginaria frattura tra realta` e poesia".
a trentotto anni dalla sua prima pubblicazione, torna, arricchito da una nota biografica di sergio franco, il libro di piazza sulla persecuzione degli ebrei: perche` la gente non dimentichi. l`autore ha conosciuto l`inferno di auschwitz nelle sue pieghe piu` drammatiche e violente. e` stato chiuso per un giorno in una camera a gas che per un caso non ha funzionato. il racconto di quelle centinaia di persone pigiate la` dentro, coscienti di cio` che li attendeva e` qualcosa che non si puo` scordare piu`. piazza, forse anche perche` non ne ebbe il tempo, a differenza di primo levi, non si pone domande sul senso della sua esperienza. la descrive cosi` come l`ha vissuta, fino al ritorno alla liberta`.
il settentrione francese durante l`ultima guerra: in una landa di canali e bacini minerari, lacerata da un sordo conflitto di classe, l`occupazione nazista diventa occasione per scelte radicali e sanguinose vendette.
tewje e` una delle figure piu` note e piu` vive della letteratura ebraica. vende latte e latticini di casa in casa, in un distretto russo di fine secolo, ed intrattiene con i suoi clienti un rapporto fatto di riflessioni sagge, di storpiate citazioni bibliche e di comprensione per il dolore altrui. "piccolo eroe positivo" vive la sua odissea quotidiana a contatto con le brutture della vita e della storia, che e` quella della diaspora ebraica ma anche quella dell`uomo contemporaneo di fronte al disordine che lo circonda. eppure tewje non si scoraggia e affronta con humor arguto tutte le difficolta`, forte di uno stoicismo che trova nel senso comico la sua grande forza. con prefazione di gad lerner.
un celebre sogno, quello di nabucodonosor, re di babilonia del vi secolo a.c.; una celebre sua interpretazione, quella di daniele, profeta ebreo deportato a babilonia; nel sogno daniele scorge un`allegoria della successione dei regni e della loro potenza politica nel mondo fino all`epoca alessandrina, e dell`instaurazione di un regno universale, senza tramonto. da allora il testo di daniele sara` oggetto di un conflitto interpretativo proseguito per secoli. in questo libro l`autore ricostruisce la storia delle reazioni alla profezia di daniele, illuminando in particolare la controversia moderna in un arco temporale che dalla riforma luterana giunge ai testi puritani del seicento e a cromwell, al newton `teologico` e all`illuminismo settecentesco.
quest`antologia dai "saggi" raccoglie i pensieri di michel de montaigne sull`altro da se`, la malattia, il corpo, i cannibali e lo straniero e ripercorre i temi di un`impresa intellettuale che non ha eguali nel pensiero occidentale. che cosa so? che cosa sono? accompagnato da queste domande radicali sul valore delle proprie affermazioni e sulla sua stessa persona e con una volonta` di scarnificazione che avrebbe fatto dei "saggi" il prototipo della letteratura dello scavo interiore, montaigne inizio` un viaggio mentale senza termine ultimo. questo viaggio mentale arrivo` anche a lambire il mondo "barbaro" dei "cannibali" americani scoperti da colombo. avra` l`effetto di una detonazione. nel descrivere i loro costumi e ideali di vita, montaigne impiego` un linguaggio profondamente nuovo. chi sono i veri barbari? sono tali i cannibali, perche` accusati di essere dediti alla poligamia e al consumo rituale di carne umana, oppure sono barbari i conquistadores che in nome del dio cattolico scelgono di correggere i nativi americani con ogni mezzo, opprimendoli e uccidendoli? un`antologia dai "saggi" che valorizza a pieno titolo la loro attualita` laica: vere e proprie macchine di pensiero nelle quali si radica la nostra modernita`.
Il nuovo lavoro del chitarrista blues con Blue Jean-Jacket, Ain't Gonna Beg, Snatchin' It Back e The Things That I Used to Do.
CD. Auvidis-Astrée, 1988, FR. Contiene Famtasie di III parti eseguite da Jordi Savall, Christophe Coin, Sergi Casademunt e Johannes Sonnleitner e registrate nella chiesa di Nenzlingen in Svizzera nel gennaio 1979.